giovedì 30 luglio 2015

ELEMENTI FONDAMENTALI PER GESTIRE LA REALTA’

Se ci pensiamo bene, la cosa a cui pensiamo con più frequenza è come poter cambiare il corso degli eventi.
C’è sempre qualcosa che ci preoccupa e che non rende la nostra vita soddisfacente.
Provo a mettere questa esigenza su di un altro piano, controvertendo radicalmente alcuni punti di vista collettivi.

PUNTO PRIMO ( ottimismo totale )

La nostra interazione con la realtà scaturisce da ciò che vediamo e non da ciò che sentiamo. Insomma, si ” naviga a vista “.
Questo impedisce il controllo dei fenomeni in quanto crediamo che sia il mentale a determinare gli esiti, quando invece è sempre l’invisibile ( subconscio ) a creare la nostra realtà.
Quindi, sulla base della nostra focalizzazione contingente, prendiamo a preoccuparci se qualcosa non va secondo i nostri piani.
Vi propongo un trucchetto che olierà notevolmente il vostro mondo rendendolo mansueto nei vostri confronti.
In pratica, anche quando vi accade qualcosa di sgradevole, per esempio un furto, rideteci sopra come dei pazzi, pensate, per esempio, che otterrete qualcosa di ancora più prezioso e quindi quell’oggetto sottratto finirà  per lasciare spazio ad un oggetto migliore.
In questa maniera non vi sottoporrete a frequenze e sensazioni negative, che per una legge di risonanza, vi potrebbero trasportare in circostanze ancora peggiori.


PUNTO SECONDO  ( scegliere non lottare )

Se cerco di cambiare le circostanze devo essere diverso nelle mie tendenze e abitudini.
In definitiva se voglio ottenere qualcosa, per esempio creare abbondanza, dovrei determinare un cambiamento sostanziale di ciò che sento di essere.
Per esempio dichiarare ad alta voce: ” sono in precarietà economica ” e poi spostarsi di un metro e dichiarare: ” sono in una frequenza dove attraggo naturalmente denaro “.
Se cercassi di cambiare una mia circostanza cercando di rimanere il medesimo, finirei solo per lottare inutilmente contro me stesso, sono certo che chi sta leggendo questo mio articolo lo ha già fatto numerose volte, per cui lascio a voi il giudizio.
Lo so che ci hanno sempre insegnato il contrario, ma vi posso giurare che noi le cose possiamo sceglierle, va da se che se comprendo di avere questo potere risulta perfettamente inutile fare la guerra a ciò che non mi piace.

PUNTO TERZO ( focalizzarsi su ciò che vogliamo )

Molti di noi hanno subito tutta una serie di giudizi che per lo più riguardavano aspetti negativi. Diciamo che per legittima difesa abbiamo iniziato anche noi a fare altrettanto, sia con i nostri conoscenti che con la nostra vita. Anche se per lo più ognuno di noi è caratterizzato da cose magnifiche e di conseguenza nella vita fà cose bellissime per se e per gli altri.
Quindi se è vero che l’energia va dove si concentra l’attenzione, dovrei sentirmi ed identificarmi, la dove voglio arrivare e non dove temo di precipitare.
Se per esempio non ho le circostanze auspicabili in termini di felicità, dovrei dare solo una sbirciatina alla situazione e fiondarmi con l’immaginazione in un contesto decisamente più gradevole.
Questo vi porterà piano piano dove desiderate andare.

Ovviamente per gestire il nostro orientamento è necessaria molta esperienza e prove, in alternativa possiamo però contare sulla ripetizione e su appositi esercizi che ho messo a punto ispirati dal transurfing.
Per chi desidera ricevere questi esercizi ( ovviamente in regalo ), può scrivermi un messaggio a questa pagina, così da inviarglieli.

Facilitatore Vibrazionale

http://www.manipurastudio.it/elementi-fondamentali-per-gestire-la-realta/

Il mantra di successo

Il mantra di successo - è un programma che si adatta al raggiungimento dell'obiettivo di successo in qualsiasi impresa. Per lavorare con il suo corpo in una posizione comoda, chiudi gli occhi e concentrarsi sul proprio respiro. Dettagli sulla tecnica della meditazione, potete leggere qui: http: //www.advanced-mind-institute.org/articles/kak-pravil-no-meditirovat.html

Durante la meditazione, immaginate in piedi di fronte a voi target il problema e entrare in sintonia con la sua realizzazione, immaginare il successo in tale attività che avete in mente. Mentre si lavora con il programma la vostra mente di essere un atteggiamento positivo - non lasciare che ogni pensiero negativo - solo positivo. Immaginate come riuscirete a superare tutte le difficoltà e raggiungere l'obiettivo. Così si imposta la tua mente subconscia per il successo, e che è destinata a essere accompagnato da voi.

Lavorare con il programma in qualsiasi momento della giornata sempre in cuffie stereo.

Il programma si basa su composizione Lenny Rossolovsky "Il mantra di successo."

Questo programma non è consigliato per ascoltare le persone con epilessia, le persone con pacemaker cardiaci stabilito, le donne in gravidanza e gli adolescenti fino a 16 anni.

© Lenny Rossolovski 2014. Tutti i diritti riservati,
Tutti i diritti riservati dall'autore.

download gratuito
http://www.advanced-mind-institute.org/articles/mantra-uspeha.html

mercoledì 29 luglio 2015

Sintesi della trilogia

Non importa quanto difficile possa sembrare una cosa,
ciò che senti già tuo è ciò che avrai.


Nulla accade nella vostra vita che non sia stato invitato dai vostri pensieri.


Smetti di portare l'attenzione su ciò che non va perchè continui a dargli vita.


Pensa a cosa vuoi, e poi non desiderarlo più: lo hai già.
Adesso distaccatene, sarà lui a muoversi verso te.


Solamente le emozioni ci aiutano a capire con esattezza dove ci troviamo,
rispetto a dove vorremmo essere.


Transurfing, sintesi della trilogia

lunedì 27 luglio 2015

Le risorse nascoste della nostra psiche: la “resilienza”


di Enrico Maria Secci
In psicologia il termine “resilienza” indica la capacità dell’individuo di superare e di trarre forza da eventi stressanti e traumatici.



E’ un’espressione della duttilità della psiche e del dinamismo della personalità, che spiega come molti individui trasformino situazioni oggettivamente sfavorevoli in occasioni di cambiamento vantaggiose per la propria evoluzione verso la piena realizzazione di sé e della propria felicità. Il concetto di resilienza è mediato dalla scienza dei materiali, per la quale un materiale ad alta resilienza è quello in grado di adattarsi a pesanti sollecitazioni mantenendo la sua forma originaria.

Analogamente, ci sono persone che rispetto a situazioni avverse dimostrano un’elevata soglia di tolleranza alla frustrazione e anzi sanno adottare strategie per ricavarne un vantaggio, e persone “non resilienti” o “scarsamente resilienti” che si lasciano schiacciare dalle difficoltà, partendo dall’idea di non poter cambiare. Queste persone si irrigidiscono su sistemi di convinzioni negative che le atterrano nell’insoddisfazione o in forme più o meno gravi di disagio psicologico.

La resilienza è associata alla perseveranza, alla creatività, all’empatia e al pensiero positivo e si basa sul presupposto che tutto serva. Tutto serve, tutto contiene un messaggio prezioso, tutto rappresenta una possibilità evolutiva, anche se nell’emergenza della sofferenza è difficile individuarla. Gli individui resilienti si pongono rispetto alla realtà in modo attivo: la inventano, la costruiscono, la adattano a sé e, tra i molteplici significati degli eventi, selezionano sempre quello più positivo.

La resilienza non è una caratterista genetica, ma un’opportunità che tutti gli esseri umani possono cogliere lavorando su l’unica variabile che possono veramente controllare: il proprio pensiero. Il resiliente usa tutti i colori della tavolozza del proprio cervello. Il non resiliente, si limita al grigio e al nero: i primi saranno persone serene ed equilibrate, i secondi, alteri guardiani del proprio ergastolo mentale da loro stessi inflitto.

Dagli anni ’80, la resilienza è diventato un concetto-chiave nella psicoterapia, nel coaching professionale e nella psicologia del lavoro: l’intervento psicologico, a prescindere dal contesto che lo richiede, si configura sempre di più come un insieme di strategie, di tattiche e di tecniche per apprendere, incoraggiare e incrementare la resilienza umana. Per sviluppare questo straordinario stile di pensiero, occorre prima di tutto assumere per quanto possibile un atteggiamento aperto e non giudicante rispetto a se stessi, agli altri e al mondo. E’ il passo più difficile, dato che definizioni rigide della realtà rappresentano per molti una barriera contro la sua complessità e un tentativo di controllarla illusoriamente.

Eliminare del tutto pregiudizi e convinzioni limitanti è però utopistico: si può al limite diventarne consapevoli e cercare di arricchire il proprio punto di vista di alternative diverse da quelle offerte dall’abituale approccio alle cose, quello che consideriamo spontaneo ma che è soltanto il frutto di una combinazione di esperienze e di apprendimenti, a volte inconsci, non sempre funzionali. A cosa serve giudicarsi sbagliati, tristi, sfortunati? A cosa serve pensare che un problema sia irrisolvibile? A cosa serve piangere sul latte versato? Qual è l’utilità del pensare che il mondo sia un luogo pieno di insidie? Si tratta di giudizi, di visioni della realtà certamente vere, ma non più di altre di segno opposto che però aprono la strada alla resilienza, alla soluzione strategica e creativa dei problemi e alla costruzione di un equilibrio nuovo.

La resilienza psicologica non è semplice “pensiero positivo”, consiste nell’accompagnare il pensiero positivo all’azione con perseveranza, anche nelle situazioni più complicate. 

Si può definire resiliente chi apprende dalle difficoltà senza la pretesa di risolvere subito i problemi e chi ha un’elevata soglia di resistenza alle frustrazioni.

 Soggetti scarsamente resilienti, invece, sono caratterizzati da un certo grado di rigidità e, una volta strutturato uno schema della realtà, rifiutano di variarlo anche quando risulta impedire equilibrio e realizzazione personale. Bassa resilienza è correlata ad elevati livelli di conflittualità interpersonale e sofferenza psicologica, oltre che a scarsa capacità di realizzare le proprie attitudini.
Una storia famosa sulla resilienza

Per capire meglio cosa sia la resilienza, si pensi alla storia di un ragazzo molto sfortunato: figlio di una ragazza madre che lo dà in adozione e costretto a frequentare l’università prima ancora di aver compreso cosa volesse fare nella vita. Gli studi, costosissimi, vanno a rotoli gettando quasi sul lastrico la sua famiglia. Disorientato, ma perseverante, il ragazzo resta la Campus. Si arrangia raccogliendo lattine nel parco in cambio di pochi dollari e dormendo ospite nelle stanze dei colleghi e a volte per strada. Una situazione terribile.

Nel grigiore e nell’apatia per la vita universitaria, il ragazzo trovava la bellezza soltanto nei manifesti e nelle scritte appesi nei corridoi provenienti dal corso di calligrafia ospitato in quella Università. Così, sulla scia di un’intuizione, decide di frequentare le lezioni di calligrafia e si appassiona ai diversi tipi di carattere, all’arte di disegnarli, comporli e separarli a mano, così da ottenere sempre un risultato perfetto. Certo, quella scelta non aveva nulla a che fare col suo ambito di studi, ma era la sola cosa che sentisse di fare in quel momento confuso della sua esistenza.

Quel ragazzo era Steve Jobs, fondatore di Apple, che è, a tutti gli effetti, uno dei più fulgidi esempi viventi di resilienza umana. Come ha spiegato lo stesso Jobs, senza quel casuale corso di calligrafia non avrebbe mai creato più avanti i caratteri che oggi usiamo tutti, bellissimi e funzionali, e che derivano dal primo Machintosh. Senza la resilienza, Jobs si sarebbe forse piegato davanti all’evidenza dei fallimenti universitari e all’apparente incapacità di trovare un senso compiuto al proprio percorso di allora… come succede a molti.

Raccontando la sua interessante vicenda agli studenti del Reed College, Jobs spiega la sua resilienza come la “capacità di unire i punti”, ovvero di mettere insieme all’interno di un disegno compiuto tutte le esperienze esistenziali, anche quelle più difficili o drammatiche e dice: “Se non avessi abbandonato gli studi, se non fossi incappato in quel corso di calligrafia, i computer oggi non avrebbero quella splendida tipografia che ora possiedono. Certamente non era possibile all’epoca “unire i puntini” e avere un quadro di cosa sarebbe successo, ma tutto diventò molto chiaro guardandosi alle spalle dieci anni dopo”.

“Non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi appaiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete… questo approccio non mi ha mai lasciato a terra e ha fatto la differenza nella mia vita.”

Non possiamo scegliere tutto e a volte ci capitano situazioni in cui ci sentiamo imprigionati. La resilienza, se attivata, è una risorsa miracolosa perché fa leva sull’unico aspetto della realtà su cui possiamo acquisire molta libertà: il pensiero. Henry Ford diceva: “Non importa che pensiate di saper fare o non saper fare qualcosa, comunque avete ragione”. In questo senso, per stimolare la resilienza, occorre selezionare i pensieri e buttare via tutti quelli che non servono o che lasciano un problema immutato o lo peggiorano.


Articolo di Enrico Maria Secci
http://www.fisicaquantistica.it/evoluzione-personale-e-consapevolezza/le-risorse-nascoste-della-nostra-psiche-la-resilienza

Un disastro chiamato Botox



A vent'anni dalla diffusione di questa tossina come antirughe, gli studi non lasciano dubbi: anche se iniettata localmente, può propagarsi nel corpo. Causando deformazioni, shock anafilattici e danni psichiatrici



Due anni fa un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Neuroscienze del Cnr di Pisa hanno scoperto e riportato su "Journal of Neuroscience", che la neurotossina non resta localizzata dove la si inietta, come si credeva, ma è in grado di migrare nel cervello per via nervosa. Le implicazioni di questo studio non sono state pubblicizzate, perché, commenta Di Pietro, "si è voluto far credere all'opinione pubblica che si può ringiovanire senza rischi con il botulino. Sono state prese come testimonial star del cinema e della tv e sono stati intervistati medici (spesso consulenti dell'azienda) che hanno rassicurato sulla bontà della tossina. Una strategia di comunicazione perfetta. Molti medici, poi, sono stati convinti con molti lavori sponsorizzati e non con ricerche pubblicate su riviste scientifiche di impatto internazionalmente riconosciuto. Credo che la stragrande maggioranza dei miei colleghi sia in buona fede. Purtroppo alcuni sembrano mettere al primo posto il profitto". 

http://espresso.repubblica.it/visioni/scienze/2010/07/16/news/un-disastro-chiamato-botox-1.22550

giovedì 23 luglio 2015

ALZATI E CAMMINA

Non lamentarti mai di nessuno, di niente, non incolpare mai nessuno, perché in fondo tu hai fatto quello che volevi nella vita.. Accetta la difficoltà di costruire te stesso, ed il valore di cominciare a correggerti...il trionfo del vero uomo proviene dalle ceneri del suo stesso errore. Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte, non amareggiarti del tuo fallimento e non attribuirlo agli altri...accettati adesso, o continuerai a giustificarti. Nessuno è così debole per cedere.. 

La causa del tuo presente è il tuo passato, come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto.. Pensa meno ai tuoi problemi, e più al tuo lavoro, i tuo problemi senza alimentarli moriranno. Impara a nascere dal dolore, dal più grande degli ostacoli. Guarda te stesso allo specchio, e smetterai di essere una marionetta delle circostanze, perché te stesso sei il tuo destino. Alzati e guarda il sole nelle mattine, respira la luce dell' alba. Svegliati.

Web

Il potere SCHIACCIANTE delle affermazioni + 22 esempi

abbondanza-mi-circondaLe affermazioni sono parole o frasi che si ripetono più e più volte per affermare un pensiero specifico.
Questo è il modo in ci formiamo programmazioni negative e positive attraverso la vostra vita, ripetendo mentalmente, più e più volte alcune cose su di noi.
Dopo un certo numero di ripetizioni i pensieri diventano credenze e quindi pensiamo che questa convinzione acquisita sia la realtà.
In questo modo spesso formiamo le paure per la povertà, le malattie, definiamo la qualità dei nostri rapporti nelle relazioni. Le emozioni che andiamo a connettere con queste convinzioni possono definire la nostra zona di comfort.
Tuttavia, nello stesso modo in cui abbiamo creato queste credenze, possiamo cambiarle.
Quando subentra la paura, lo stress o le ansie possiamo usare una specifica affermazione per “zittire” la mente e redirigere il focus.
Tuttavia, e’ importare sapere che per far si che le affermazioni positive funzionino devi tenere in considerazione 3 punti:
  • devi usare frasi e parole che descrivono le cose positivamente (evita negazioni come “non voglio” oppure riferimenti a cose negative come “voglio smettere di soffrire”)
  • devi pronunciarle come se fossero già avvenute (esempio negativo “Voglio smettere di soffrire, voglio avere “tot” cose” esempio positivo “Sono grato/a per le cose che ho e avro’. La felicita si espande dentro di me” )
  • devi sperimentarle livello emotivo immaginandoti che sono già avvenute
Quindi nel momento in cui pronunci l’affermazione, immaginati nello scenario in cui la tua affermazione si realizza.
Visualizza, senti, ascolta e assaggia la tua affermazione come se fosse vera. Ricorda, il processo e’ molto semplice: i pensieri creano immagini → le immagini creano emozioni.
Scegli i tuoi pensieri per scegliere le tue emozioni.
Potresti dire “Io sono realista e pratico.. non credo a queste cavolate”.  Ottimo, sii sincero con te stesso e dimmi, che cosa fai quando sei arrabbiato o triste?
Continui a ripetere all’infinito nella tua testa dei pensieri, continui a pensare a quella persona o a quella cosa che e’ accaduta. Ancora e ancora e ancora. Giusto?
Quindi quei pensieri creano nella tua testa delle tue immagini che ti fanno sperimentare delle emozioni. Vedi? E’ uno strumento MOLTO pratico e realista.
Certamente, pensare negativo ti viene automatico invece ripetere 100 volte ad esempio “L’abbondanza mi circonda”sembra stupido.
Eppure renditi conto che se non lo farai ripeterai in automatico 1000 volte “Io sono povero e disperato”, “Mi va sempre male”, “Non ne faccio una giusta”, “Il mondo e’ uno schifo” ecc.
Ogni giorno girano nella nostra testa circa 16.000 pensieri al giorno di cui si stima che per la maggior parte delle persone, tra i 10 000 e 13 000 sono negativi.
Sapendo queste informazioni e grazie a questo strumento sarai in grado di diventare consapevole quando i pensieri negativi prendono il sopravento e sostituirli con affermazioni positive riprendendo cosi in mano la tua vita, la tua serenità e la tua felicita’.

Potrai dire “Si ok, ma non basta fare un affermazione positiva e fingere di essere felice per risolvere le cose”.
Anche qui hai ragione se pensi questo.
Il fatto di cui essere consapevole e’ che se la mente e’ piena di pensieri negativi non c’e’ spazio per le soluzioni. Se la mente invece si concentra sulle cose positive molto probabilmente sarà in grado di cogliere o immaginare anche delle soluzioni pratiche.
Qui sotto ci sono 22 affermazioni dalle quali puoi prendere spunto per creare le tue:
1. Sono l’artefice della mia vita, io costruisco la sua fondazione e scelgo il contenuto.
2. Oggi trabocco di gioia e energia.
3. Il mio corpo è sano, la mia mente è brillante, la mia anima è tranquilla.
4. Mi sono stati dati talenti infiniti da oggi comincio a utilizzarli.
5. Io perdono coloro che mi hanno fatto del male in passato e pacificamente mi distacco da loro.
6. Un fiume di compassione lava via la mia rabbia e la sostituisce con l’amore.
7. Sono guidato ad ogni passo dal mio Spirito che mi porta verso quello che devo sapere e fare.
8. (Se sei sposato/a) Il mio matrimonio sta diventando sempre più forte, più profondo e stabile ogni giorno.
9. Possiedo le qualità necessarie per godere di grandi successi.
10. L’energia creativa mi attraversa e mi porta idee nuove e brillanti.
11. La felicità è una scelta. Io scelgo di essere felice.
12. La mia capacità di conquistare le sfide è illimitata, il mio potenziale è infinito.
13. Oggi abbandono le mie vecchie abitudini e ne creo di nuove, più positive.
14. Sto benedetto con una famiglia incredibile e amici meravigliosi.
15. Riconosco la mia autostima, la mia fiducia è in crescita.
16. Tutto ciò che sta accadendo ora accade per il mio bene ultimo.
17. I miei sforzi sono sostenuti dall’universo, i miei sogni si trasformano in realtà davanti ai miei occhi.
18. (Per single) Il partner perfetto per me è venuto nella mia vita prima di quanto mi aspettavo.
19. Irradio bellezza, fascino e grazia.
20. Mi sveglio oggi con forza nel mio cuore e chiarezza nella mia mente.
21. Sono in pace con tutto quello che è accaduto, sta accadendo e accadrà.
22. La mia natura è divina , io sono un essere spirituale.

mercoledì 22 luglio 2015

Esercizio 5. Addio alla vecchia vita


Il momento migliore per eseguire questo esercizio è alla sera prima di addormentarti e al
mattino appena sveglio.

Siedi nella posizione più comoda oppure sdraiati. Puoi tenere gli occhi chiusi o aperti.
Ripeti a voce alta la seguente frase:

La vecchia vita è morta e sepolta. Io mi sono separato da essa una volta per
tutte. Da questo momento in poi vivo una nuova vita di successo e di potere,
di padronanza di me e di completa riuscita. Faccio questo grazie all’infinito
potere della mia mente subconscia, che è tutt’uno con l’energia infinita della
Mente Universale.

Ripeti queste parole una prima volta mentalmente, cercando, mentre le ripeti, di
visualizzarle; ripetile una seconda volta a voce alta, concentrandoti sul suono di ogni
parola; ripetile una terza volta mentalmente, cercando di percepire il loro significato
profondo dentro di te.
Ripeti infine queste parole un’ultima volta, dirigendole all’universo, visualizzandoti e
percependoti come un essere nuovo, felice, radioso.

Puoi sostituire Mente Universale con Dio, Spirito, Ordine, Superconscio o qualunque
altra entità, divinità o Legge Superiore tu preferisca o in cui ti riconosca.


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Ivano Vagnotti

martedì 21 luglio 2015

Anthony Robbins: la forza delle decisioni




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Tradotto in 14 lingue, promosso da grandi società di Multi Level Marketing, bestseller di Making Money Magazine, La formula per il successo nel Network Marketing di Chris Taylor sta diffondendo il suo messaggio importante in tutto il mondo. Chris Taylor lascia gli studi senza aver ottenuto nessuna qualifica. Inizia con grande successo la sua carriera lavorativa di tipo tradizionale, prima di volgersi al Network Marketing all'età di 27 anni.

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lunedì 20 luglio 2015

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domenica 19 luglio 2015

Affermazioni - Addio alla Vecchia Vita


Le affermazioni sono un potente strumento che tutti noi possiamo utilizzare ogni giorno per rafforzare la fiducia in noi stessi, la nostra forza di volontà e la nostra tenacia nella realizzazione dei nostri obiettivi.

Le affermazioni sfruttano il principio psicologico dell'autosuggestione, secondo il quale la ripetizione di un'affermazione positiva concentrata e carica di senso, intenzione ed emozione, s'imprime nella nostra mente a livello profondo, subconscio. L'autosuggestione è suggestione consapevole.

Con questa affermazione, creata dal grande autore del Nuovo Pensiero, Henry Thomas Hamblin, imprimi a livello subconscio il tuo desiderio di trasformare la tua vita e rinnovarti ogni giorno verso un radioso futuro costruttivo, di ricchezza, abbondanza e felicità. Questa affermazione imprime in te la fiducia, in altri termini, di iniziare in qualunque momento, qualunque sia stata la tua condizione passata, una nuova vita.

Strumenti per la tua crescita personale e il tuo miglioramento quotidiano. Strumenti per esprimere al massimo il tuo potenziale e migliorare la qualità della tua vita. Strumenti semplici, pratici, diretti, a un prezzo straordinariamente conveniente. E' questo lo spirito con cui abbiamo progettato la serie sulle Affermazioni.




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mercoledì 15 luglio 2015

INTRODUZIONE AL MULTI-LEVEL MARKETING

Il MULTI-LEVEL MARKETING è uno dei metodi di
commercializzazione dei prodotti con la crescita più rapida e
meno compresi al giorno d’oggi. È stato etichettato da molti come
l’Onda Degli Anni Ottanta. Credimi, andrà ben oltre. Per gli anni
novanta più di 100 miliardi di dollari di prodotti e servizi saranno
commercializzati annualmente attraverso aziende di Multi-Level
Marketing. E dato che stiamo approcciando il ventunesimo
secolo, OCCHIO!
Lo scopo di questo libro è fornire a te, lettore, attraverso
illustrazioni ed esempi, COS’È e COSA NON È il Multi-Level
Marketing. Ti mostreremo anche come puoi efficacemente, ripeto,
EFFICACEMENTE, spiegare il Multi-Level Marketing agli altri.
Questo libro dovrebbe essere considerato come un manuale
d’addestramento, da utilizzare come strumento per aiutarti a
istruire le persone della tua organizzazione. Includilo nel loro
pacchetto iniziale di formazione al tuo programma.

Le obiezioni più comuni delle persone che stanno per entrare nel
Multi-Level Marketing sono legate alla mancata comprensione
delle differenze tra MLM e i metodi di marketing per la
VENDITA DIRETTA. Questa confusione è comprensibile perché
la maggior parte delle aziende di MLM di comprovata
reputazione appartengono all’Associazione della Vendita Diretta.
Probabilmente sei stato condizionato a pensare a questi
programmi come applicazioni di vendita diretta porta-a-porta
perché il tuo primo incontro con loro è stato quando un
distributore ha bussato alla tua porta per venderti qualcosa.

Ci sono alcune caratteristiche che differenziano il MLM dalle
aziende di Vendita al Dettaglio e Vendita Diretta. Una differenza
molto significativa è che nel MLM tu sei in affari per conto tuo,
MA NON DA SOLO.
Se sei in affari in proprio, sia che operi fuori di casa, sia
soprattutto in casa, potresti avere diritto ad alcuni sostanziali
VANTAGGI FISCALI. Non discuteremo di questo aspetto in
questo libro; la maggior parte delle persone può ricevere queste
informazioni dal commercialista o ricavarle dai molti libri scritti
sull’argomento. Se sei in affari in proprio, compri i prodotti
all’ingrosso dall’azienda che rappresenti. Ciò significa che puoi (e
dovresti) usare questi articoli per il tuo consumo personale. Molte
persone all’inizio entrano in un programma di un’azienda di
MLM solo per questa ragione: comprare all’ingrosso.
E molte di esse diventano “serie”.

Dato che stai acquistando i tuoi prodotti all’INGROSSO, se lo
desideri puoi vendere quei prodotti al DETTAGLIO e ottenere del
PROFITTO. Il più grosso equivoco sul MLM è l’idea che DEVI
vendere al dettaglio per avere successo. C’è moltissimo da dire
sulla vendita al dettaglio e non lo si dovrebbe dimenticare. Alcuni
programmi richiedono addirittura di raggiungere una determinata
quota di vendite al dettaglio per potersi qualificare per un bonus.
Puoi quindi vendere se lo desideri o se devi farlo a causa di
particolari requisiti del tuo programma, ma per aumentare al
massimo gli introiti il vero successo sta nel costruire
l’organizzazione.

PUNTO IMPORTANTE: lasciate che le vostre vendite siano una
conseguenza naturale della costruzione dell’organizzazione.
Molte persone falliscono, invece di avere successo, tentando di
operare al contrario – cercano di costruire l’organizzazione
enfatizzando le vendite. Questo concetto sarà chiarito nelle
Presentazioni Foglietto che seguono.
La parola “vendere” fa scattare pensieri negativi nella mente del
95% delle persone. Nel MLM non hai bisogno di “vendere” i
prodotti nel senso tradizionale del termine. Tuttavia, IL
PRODOTTO SI DEVE VEICOLARE altrimenti nessuno, ma
proprio nessuno, viene pagato. Di nuovo, IL PRODOTTO SI
DEVE VEICOLARE ALTRIMENTI NESSUNO VIENE
PAGATO!


Un altro aspetto che differenzia il MLM dalla Vendita Diretta è la
SPONSORIZZAZIONE di altri distributori. Nella Vendita Diretta
e persino in alcune aziende di MLM viene chiamato
RECLUTAMENTO. Tuttavia, “sponsorizzazione” e
“reclutamento” non sono assolutamente la stessa cosa. Tu
sponsorizzi qualcuno e gli insegni come fare ciò che tu fai già:
costruirsi un BUSINESS IN PROPRIO.

Sottolineo: c’è una grande differenza tra sponsorizzare qualcuno e
semplicemente “iscriverlo”. Quando SPONSORIZZI qualcuno, ti
stai IMPEGNANDO verso di lui.
Se non hai intenzione di impegnarti in questo modo, allora
iscrivendolo gli stai procurando un danno.
A questo punto, tutto ciò che devi fare è aiutarlo a costruire un
business in proprio. Questo libro rappresenta uno strumento di
valore incommensurabile per mostrarti cosa e come fare.
È una RESPONSABILITÀ dello sponsor insegnare alle persone
che inserisce nel business tutto ciò che sa al riguardo, come per
esempio ordinare i prodotti, mantenere uno storico, partire nel
modo giusto, come costruire e addestrare la propria
organizzazione ecc. Questo libro rappresenta il lungo cammino
che ti farà diventare CAPACE di assumerti questa responsabilità.
La SPONSORIZZAZIONE è ciò che permette a un’opportunità di
MLM di svilupparsi. Più la tua organizzazione cresce, più diventi
un uomo d’affari INDIPENDENTE e DI SUCCESSO. TU sei il
TUO CAPO!

Le persone entrano in un business Multi-Level con l’idea di
portarsi a casa 50, 100 o persino 200 dollari al mese ma
immediatamente capiscono che se affrontassero il business
seriamente potrebbero fare 1000 o 2000 dollari al mese o persino
di più.
Ancora una volta, ricordati che una persona non riesce a fare tutti
quei soldi solamente vendendo i prodotti… ci può riuscire
solamente costruendo un’organizzazione.




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Strategie di successo per il multi-level marketing
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lunedì 13 luglio 2015

CREA IL TUO GIORNO OGNI GIORNO

C’è un momento, al risveglio, in cui tutto sembra perfetto. Non c’è passato, non c’è futuro, c’è solo un presente di consapevolezza. Il sonno ha ripulito le preoccupazioni del giorno prima, i pensieri, le paure… È un momento che spesso dura solo… un momento. Poi la mente conscia riapre il fiume di pensieri che inondano la tua mente e la tua anima di passato, presente futuro.

L’ideale è perciò eseguire questa tecnica al mattino, appena dopo il risveglio. Ogni mattina, prima di iniziare la giornata. Ti permette infatti di creare mentalmente la tua giornata, con una veloce e potente visualizzazione integrata, e di “predisporla” al successo.


L'ideale è perciò eseguire questa tecnica al mattino, appena dopo il risveglio. Ogni mattina, prima di iniziare la giornata.

Questa serie intende offrirti tecniche guidate passo passo, di semplice e immediata esecuzione e alla portata di tutte le tasche per praticare e allenare tutti i giorni il nostro potere di attivare e mantenere attiva la nostra Legge di Attrazione.




Mp3 - Il Segreto: Crea il tuo Giorno
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domenica 12 luglio 2015

Volontà e Fede

La volontà è nulla senza la pazienza: non mangerai nessun pane se, dopo averlo impastato, non aspetterai con calma che si cuocia in forno


Prova ad immaginare. Un giorno scegli di farti il pane in casa, impasti con solerzia acqua e farina fino a dare vita ad una massa compatta, quindi la metti in forno ed ogni trenta secondi lo apri per controllare se il pane è cotto. Più ti accorgi che il pane non cuoce, più ti spazientisci e più spesso lo tiri fuori per controllarne lo stato di (mancata) cottura, fino a rinunciarvi, arrabbiandoti con te stesso perché “non sai fare il pane” e con chiunque altro millanta di sfornare pagnotte croccanti e gustose.

“Fare” non è abbastanza

Lo so, penserai che siano follie, che è chiaro a tutti che una volta infornato il pane, bisogna aspettare pazientemente che si cuocia, eppure ci scordiamo di questo principio per tutto ciò che riguarda la nostra vita materiale. Siamo cresciuti condizionati a credere che gli obbiettivi si raggiungano solo attraverso il “fare”, più fai più ottieni risultati, più ci metti impegno e volontà più ottieni ciò che vuoi, senza mai renderci conto che la volontà (la componente maschile) è limitata senza la corrispettiva controparte femminile, ovvero la fede, la pazienza, l’apertura e l’accettazione.

Integrazione di Maschile e Femminile

La mia esperienza dice che il mancato raggiungimento dei nostri obiettivi, la non realizzazione dei nostri sogni, la gran parte delle volte, è dovuta ad una mancanza di apertura verso gli eventi, l’incapacità ad accogliere il flusso della vita con fede e pazienza, il non saper aspettare che i tempi siano maturi, abituati come siamo fin da piccoli a volere tutto e subito, senza renderci conto che la Vita ha i propri tempi di manifestazione. Riusciresti a mangiare una buona pagnotta se non decidessi mai di assemblare gli ingredienti e ricorrere a del sano olio di gomito per impastare? Ovviamente no! La volontà è una componente imprescindibile: gli “aiuti” non piovono dal cielo per chi se ne sta costantemente con le mani in mano in attesa (vana) di un “colpo di fortuna”. Allo stesso modo, chi è sempre intento a programmare, fare calcoli, cercare strategie e mezzi solo attraverso la mente(uno strumento davvero limitato) dimostra di non rendersi disponibile alle intuizioni, agli aiuti inaspettati ed alle “casualità” propizie.

Accogliere la “fortuna”

La fede, la fiducia estrema che presto o tardi ci arriverà tutto ciò che desideriamo e di cui ci sentiamo meritevoli, sono consapevolezze che vanno coltivate con la pratica costante, senza di esse sarà tutto molto più difficoltoso e stressante. Una volta che sappiamo di avere fatto tutto ciò che è in nostro potere fare, dobbiamo affidarci e lasciare che la Vita faccia il resto. La “fortuna” certo arriva prima o poi a farci visita, ma dobbiamo farci trovare in casa.

Buona fortuna!

Franceso Pirani

http://francescopirani.info/volonta-e-fede/

Buona fortuna!

FILTRO PER RIDERE


Esercizio del filtro per ridire
Prendi un tuo problema, un, di quelli che si presentano ogni giorno e scrivilo.
Applica quindi il filtro prendendo in esame i seguenti aspetti.

• Analizza alla lettera il modo in cui l'hai scritto e vedi se ti
riesce di trovarci qualcosadi buffo.
• Comè che un attore comico descriverebbe quel problema in
uno sketch?
• Come potrebbe dargli piu' enfasi? Quali elementi esagererebbe?
• Che effetto farebbe guardare a quel problema da un punto di
vista completamente diverso (ad esempio attraverso gli occhi
di un animale о di un alieno)?
• Quel comico, come imiterebbe se stesso о qualcuno alle
prese con quel problema?

Dopo aver risposto alle domande prepara un breve sketch sull'argomento e ripassa piu' e piu' volte per riuscire a farlo sempre meglio.


Bandler da pnl e liberta

La penna di Google per trasformare qualsiasi schermo in un pc

Quest’estate Google e Asus metteranno sul mercato Chromebit: un piccolo computer, poco più grande di una normale penna USB, che permette di trasformare qualunque schermo in un computer. Chromebit è una versione portatile – molto portatile – dei Chromebook, i computer laptop che Google ha prodotto insieme con Asus, Samsung e altri fabbricanti di hardware. Si tratta di computer venduti a prezzi contenuti che servono principalmente per l’utilizzo di internet e poco più, come lascia intuire il nome (Chrome è il nome del browser di Google). Ma lo stesso browser di Google è ormai ricco di funzioni, e i servizi di Google permettono di fare al suo interno molte delle operazioni più consuete (scrivere un documento di testo, ascoltare la musica, guardare un video, navigare su internet).,,

Chromebit si connette a internet tramite WiFi o Bluetooth, è dotato di una memoria flash da 16 gigabyte a stato solido, ha 2 gigabyte di memoria RAM e un ingresso USB. Chromebit si connette con un ingresso HDMI e permette di usare un qualsiasi schermo, quindi anche quello di una televisione, per navigare su internet e usare altre applicazioni di Google. Chromebit è molto simile a un altro strumento di Google, Chromecast, che permette di trasmettere video dal proprio smartphone, tablet o pc a un televisore ad alta definizione. Chromebit dovrebbe costare meno di 100 dollari, è particolarmente utile per chi vuole riutilizzare un vecchio computer diventato troppo lento o per chi vuole utilizzare la propria tv come monitor per navigare su internet. Inoltre potrebbe essere molto utile nelle scuole e nei paesi in via di sviluppo, come computer a basso costo.

Chromebit non sarà l’unico minicomputer portatile sul mercato: Intel vende già il suo Compute Stick, che usa il sistema operativo Windows, per poco più di 150 dollari; Raspberry Pi è una versione un po’ più da smanettoni che permette di usare sia Windows che Linux, che costa circa 30 euro.
http://www.ilpost.it/2015/06/23/chromebit-google-pennetta-per-tasformare-pc-qualsiasi-cosa/

giovedì 9 luglio 2015

HAPPY RITUAL


«TRANSURFING. IL PROIETTORE DELLA SINGOLA REALTA’»

Il nuovo libro di Vadim Zeland per ora solo in lingua Russa

«TRANSURFING. IL PROIETTORE DELLA SINGOLA REALTA’»

Vadim Zeland Вадим Зеланд
«TRANSURFING. IL PROIETTORE DELLA SINGOLA REALTA’»
«ТРАНСЕРФИНГ. ПРОЕКТОР ОТДЕЛЬНОЙ РЕАЛЬНОСТИ»
Casa Editrice «IG Ves’» Mosca 2014 (Pagine 400)
Издательство «ИГ Весь» Москва 2014 .

La gente si può dividere in due tipi: «Ricevitori» («Приёмники») e «Traslatori» («Трансляторы»). I Ricevitori consumano l’informazione altrui, «guardano il film altrui». La maggioranza schiacciante degli uomini sono i «Ricevitori». I «Traslatori» invece girano il proprio film, creano la propria realtà. Dei Creatori e dei Traslatori così se ne trovano pochi. Voi siete capaci di trasformarsi in un «Traslatore». Avrete una preferenza unica che non ha altra gente. Potrete creare per voi una propria realtà. Rispondetevi a una domanda: chi crea la vostra vita? Voi stessi? Oppure le circostanze, gli altri uomini, la moda, le tendenze importanti? La gente spesso si dimentica delle proprie aspirazioni e vive in noia da morire. Si deve vivere e godersi la propria strada unica. È l’ora di «svegliarsi» e cambiare deliberatamente il proprio ruolo. Si deve smettere di stare il «Ricevitore» e consumare l’informazione altrui. Si deve cominciare a girare il proprio film! La condizione importane del successo in «Transurfing» è il saper disciplinare la propria ragione.
Il nuovo progetto di Vadim Zeland (Вадим Зеланд): «IL PROIETTORE DELLA SINGOLA REALTA’» («ПРОЕКТОР ОТДЕЛЬНОЙ РЕАЛЬНОСТИ») che è fatto per aiutarvi a imparare.
SITO UFFICIALE DI VADIM ZELAND
www.zelands.ru

LA DIAPOSITIVA











































Vadim Zeland

mercoledì 8 luglio 2015

L'INTENZIONE

Se una particella di Dio è in ognuno
di noi, significa che la nostra intenzione è l’intenzione di Dio.
Plasmando la nostra realtà con la forza dell’intenzione, realizziamo
la Volontà di Dio. Se dichiarate un’intenzione, fate conto che si tratti
dell’intenzione di Dio. Come potete dubitare del fatto che non venga
realizzata? E per fare questo basta solo prendersi questo diritto.
Non chiedere, non pretendere e non procurarsi, ma creare.
Formare la propria realtà con l’aiuto di un’intenzione cosciente.
Come potrebbe Dio chiedere a se stesso? Esiste forse
qualcuno cui Dio può rivolgersi per richiedere qualcosa per
sé? Egli si può prendere tutto quello che vuole. Quando pregate
Dio, è come se Dio pregasse se stesso. Quando chiedete
a Dio, è come se Dio chiedesse a se stesso. Ma si può intendere
al contrario: voi pregate voi stessi e chiedete a voi stessi.
Se la vostra intenzione è l’intenzione di Dio, allora le vostre
paure, i vostri dubbi, di chi sono? Sono Suoi anch’essi. Egli vi
ha dato libertà di scelta ed è nella vostra volontà scegliere tutto
ciò che desiderate. Scegliendo un percorso difficile, raggiungerete
il vostro fine con fatica, superando ogni sorta di ostacoli.
E come potrebbe essere altrimenti? Se siete convinti che nulla
si dà semplicemente, otterrete secondo la vostra fede.
Ma può essere Dio così impotente da essere costretto a procurarsi
le cose? Egli non ha bisogno di consumare energia per combattere
contro una realtà inflessibile. Egli è in grado di formare
una nuova realtà, così come Gli pare e piace. La stessa
cosa può fare l’uomo, se si rende conto che ciò è possibile.
E allora perché non vi svegliate nel vostro sogno e
non approfittate del vostro privilegio originario? Se siete
pronti, il resto è una questione di tecnica.

Vadim Zeland

lunedì 6 luglio 2015

Il segreto delle cose fatte subito.


In questo capitolo scoprirete il segreto delle cose fatte senza perdere tempo. Sarete stimolati
in modo così efficace da mettervi subito all'opera, inconsciamente, come se foste azionati da
un motorino d'avviamento. Ma lo farete seguendo la vostra volontà, di vostra iniziativa,
evitando l'inerzia e la tendenza a rimandare.
Se di solito fate le cose che non volete fare, o non fate le cose che volete fare, questo
capitolo è per voi.
Chi raggiunge grandi risultati conosce il segreto delle cose fatte subito. Prendiamo a
esempio James Keller: era da tempo che padre Keller stava pensando di concretizzare una
certa idea. Desiderava motivare «la gente comune a compiere grandi imprese,
incoraggiando ciascuno a uscire dal proprio circolo ristretto per espandersi nel mondo».
L'esortazione biblica: «Andate e conquistate la terra» era per lui il simbolo con cui compiere

la missione ideale che aveva in mente.

Seguendo queste parole, padre Keller applicò il segreto delle cose fatte subito, cioè passò
all'azione pratica. Accadde nel 1945, quando fondò i Christopher, un'organizzazione assai
insolita perché non ha filiali, né comitati, non tiene riunioni né prevede quote di iscrizione;
non ha nemmeno soci nel senso usuale del termine. E soltanto composta da persone
(nessuno sa dire quante siano) votate a un ideale. I Christopher operano in base al concetto
che è meglio «fare qualcosa senza pagare nulla» che «pagare una quota di iscrizione e non
fare nulla».
Qual è l'ideale che ciascuno si impegna a realizzare?
Ogni Christopher si impegna a infondere il proprio senso religioso in tutte le attività
quotidiane: nella confusione del mercato, lungo le autostrade o le polverose vie secondarie,
a casa e in ufficio. In questo modo, testimonia agli altri le verità della propria fede.
L'affascinante storia ce l'ha raccontata lo stesso padre James Keller in You Can Change the
World. Tutto è successo perché lui credeva in un ideale, che però fu capace di realizzare
solo dopo aver imparato il segreto delle cose fatte subito.

Potete farvi una prima concezione di tale segreto, meditando sulla frase che ci ha detto E.E.
Bauermeister, supervisore, in California, dell'Istituto correzionale di Chino: «Dico sempre ai
giovani reclusi dell'Istituto che siamo disposti a integrare ciò che leggiamo nel nostro
vocabolario e nelle nostre biblioteche, mentre dovremmo integrarlo preferibilmente nella
nostra vita».
Ricordate l'osservazione biblica: non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto. Ora,
in che maniera imparare ad agire subito quando ciò sia desiderabile?
Noi concordiamo con Bauermeister: dovremmo integrare nella nostra vita le belle cose che
leggiamo e in cui crediamo; per farlo, dobbiamo usare una frase motivazionale che ci spinge
ad attivarci subito.

Come si fa a scoprire il segreto delle cose fatte senza perdere tempo, incorporandolo nella
propria esistenza? Mediante l'abitudine, che si impara con la ripetizione. «Seminate
un'azione e raccoglierete un'abitudine; seminate un'abitudine e raccoglierete un carattere;
seminate un carattere e avrete un destino», ha detto il grande filosofo e psicologo William
James. In pratica, intendeva dire che siamo quello che ci fanno diventare le nostre abitudini.
Ma noi le possiamo scegliere. Motivandoci in modo giusto, adotteremo i comportamenti
abituali più lodevoli. Qual è dunque questo stimolante "motorino d'avviamento"? 

Il segreto
delle cose fatte subito consiste semplicemente nell'agire, e il motorino d'avviamento è la
frase: FALLO ORA!

Finché vivrete, non dite mai a voi stessi: «FALLO ORA!» se non siete pronti a mettere subito
in pratica un'azione positiva. Ogni volta che sia desiderabile compiere un'azione e che
questa frase motivante emerge dal subconscio alla vostra coscienza, agite immediatamente.
Prendete la consuetudine di reagire a questo stimolo anche nelle piccole cose: vi abituerete,
in breve tempo, a reagire con un riflesso talmente potente che agirete subito in caso di
necessità o quando si presenterà l'occasione giusta.

Mettiamo che dobbiate fare una telefonata, ma che, avendo la tendenza a differire gli
impegni, la rimandiate alle calende greche. Quando lo stimolo: FALLO ORA! sorge dal
subconscio alla coscienza, agite subito, alzate immediatamente la cornetta.

Oppure facciamo l'esempio che abbiate puntato la sveglia sulle sei del mattino. Quando essa
suona, la disattivate, ma, sentendovi ancora stanchi e assonnati, vi rimettete a dormire. Se vi
comportate così, prenderete l'abitudine di comportarvi analogamente in futuro. Se, invece, il
vostro subconscio ordina alla coscienza: FALLO ORA! accada quel che accada, vi alzerete
subito. Perché? Perché volete abituarvi a reagire a tale stimolo.
Nel capitolo 13 spiegheremo come W Cement Stone abbia acquistato un'azienda con un
attivo di 1.600.000 dollari, usando il denaro del venditore. Potè farlo perché, al momento
giusto, agì in base allo stimolo: FALLO ORA!
Anche H.G. Wells imparò il segreto delle cose fatte subito. Del resto, lui era uno scrittore
prolifico proprio perché si comportava in tale maniera. Non lasciava mai che una buona idea
passasse nel dimenticatoio: finché era nella sua mente, la metteva per iscritto, elaborando
tutti i pensieri conseguenti. A volte ciò gli accadeva di notte. Non importa. Wells accendeva

la luce, prendeva carta e penna, che teneva sempre sul comodino, e si metteva a scrivere.
Poi ripiombava nel sonno.
Le idee che avrebbe potuto dimenticare gli tornavano in mente quando riprendeva in mano i
fogli e leggeva le ispirazioni e intuizioni scritte al momento giusto. Quest'abitudine era
diventata per Wells talmente naturale come per noi lo è sorridere allorché pensiamo a un
momento di felicità.
Molte persone hanno, invece, la nociva inclinazione a rimandare gli impegni. Così finiscono
per perdere il treno, arrivano tardi al lavoro o, cosa perfino peggiore, perdono le occasioni
che potrebbero migliorare la loro esistenza. Nella storia, abbiamo numerosi esempi di
battaglie perse perché qualcuno rimandò un'azione da compiere subito.
I neo iscritti ai nostri corsi di AMP ci dicono spesso che il primo difetto che vorrebbero
eliminare è la loro tendenza a procrastinare. Allora, iniziamo la prima lezione col segreto
delle cose fatte subito. Forniamo loro lo stimolo, il motorino d'avviamento. Spesso, per
motivarli ulteriormente, raccontiamo anche la storia vera del prigioniero della Seconda guerra
mondiale.
Cosa ha significato, per un prigioniero di guerra, il "motorino d'avviamento"
Quando i giapponesi sbarcarono nelle Filippine, Kenneth Erwin Harmon era un impiegato
civile della Marina a Manila. Fu catturato e tenuto per due giorni in albergo, prima di essere
internato in un campo di prigionia.
Il primo giorno, vide che il suo compagno di camera teneva un libro sotto il cuscino. «Me lo
presti?» gli chiese Kenneth. Il libro era Pensa e arricchisci te stesso di Napoleon Hill. Mentre
lo leggeva, Kenneth conobbe la persona più importante del mondo, che fra l'altro aveva il
talismano invisibile con le lettere AMP su un lato e AMN sull'altro.
Prima di leggere il libro, Kenneth era disperato e temeva che lo avrebbero torturato o che,
comunque, sarebbe morto nel campo di concentramento. Dopo averlo letto, il suo
atteggiamento era speranzoso in ogni senso. Il suo desiderio maggiore era possederne una
copia, da tenere con sé nei terribili giorni che lo aspettavano. Discutendo col compagno di
stanza, Kenneth si accorse che il libro di Hill significava molto anche per lui.
«Posso copiarlo?» gli chiese. «Certo, fa' pure», replicò il compagno.
Kenneth Harmon applicò il segreto delle cose fatte subito e si mise all'opera senza perdere
un minuto. Iniziò a battere a macchina in un furioso accesso di attivismo. Parola dopo parola,
pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo. Siccome temeva di essere trasferito da un
momento all'altro, era disposto a lavorare giorno e notte.
Fece bene a non perdere tempo perché, nemmeno un'ora dopo che ebbe finito la copiatura, i
suoi carcerieri lo internarono a Santo Tomas, il famigerato campo di concentramento.
Kenneth aveva finito in tempo perché aveva cominciato in tempo. Tenne il dattiloscritto con
sé per i tre anni in cui restò prigioniero. Lo lesse più volte e i pensieri lo stimolarono anche di
notte. Così fu ispirato a trovare il coraggio necessario, a fare progetti per il futuro, a rimanere
in buona salute psicofisica. Molti che erano stati prigionieri a Santo Tomas subirono negative
conseguenze fisiche e mentali per tutta la vita, a causa della malnutrizione, della paura del
presente e del futuro. «Ma io stavo meglio quando lasciai il campo rispetto a quando venni
internato, intendo dire che ero meglio preparato per la vita, più vigile e mentalmente
reattivo», spiega Harmon. Si può capire il suo atteggiamento mentale da questa sua altra
frase: «Il successo va praticato continuamente, altrimenti dispiega le ali e fugge via».
Ora è il tempo di agire.
Il segreto delle cose fatte subito può cambiare la disposizione mentale di una persona, da
negativa a positiva. Una giornata orribile o perduta può trasformarsi in una giornata
piacevole.

Napoleon Hill