lunedì 30 novembre 2015

quando muore la speranza… inizia l’azione.

Quando smettiamo di sperare nell’assistenza esterna, quando smettiamo di sperare che la situazione terribile in cui siamo si risolverà in qualche modo da sola, quando smetteremo di sperare che non vada peggio, finalmente saremo liberi – veramente liberi — di cominciare a lavorare onestamente per risolverla. Vorrei dire che quando muore la speranza… inizia l’azione.

A volte le persone mi chiedono: “se le cose vanno cosi, perché allora non ti uccidi?” la risposta è che la vita è veramente, veramente buona. Sono un essere abbastanza complesso da poter tenere nel mio cuore la comprensione che siamo veramente, veramente fottuti ma che allo stesso tempo la vita è veramente veramente buona.
Sono pieno di rabbia, dolore, gioia , amore odio, disperazione, felicità, soddisfazione insoddisfazione, e migliaia di altri stati d’animo… Siamo veramente fottuti. Eppure la vita è veramente buona.

In molti hanno paura di sentire la disperazione. Temono che se si permettono di percepire come veramente disperata è la nostra situazione, dovranno essere per sempre infelici.

Dimenticano che è possibile sentire molte cose, tutte allo stesso tempo. Dimenticano anche che la disperazione è una risposta totalmente appropriate in una situazione disperata.

Molti probabilmente temono che, se si permettono di sentire quanto disperate sono le cose, saranno costretti a fare qualcosa per questo.

Un’altra domanda che a volte mi fanno è questa: “Se le cose vanno cosi male, perchè semplicemente non fai una festa? Beh la prima risposta è che le feste non mi piacciono. Ma la seconda è che mi sto già divertendo un sacco. Amo la mia vita. Amo la vita. Questo è vero per la maggior parte degli attivisti che conosco. Facciamo ciò che amiamo, combattiamo per ciò e per chi amiamo.

Non ho pazienza per color che usano la nostra situazione disperata come una scusa per non fare niente. Ho imparato che se privi la più parte della gente di una scusa particolare… ne trovano un’altra, poi un’altra ancora e cosi via…

L’uso di questa scusa per giustificare la non azione — l’uso di ogni scusa è giustificare la non azione- non rivela altro che l’incapacità di amare.

Di recente qualcuno mi ha chiesto: “ma l’attivismo non ti fa sentir bene?”. Certamente, ho risposto, ma non è la ragione per cui lo faccio. Se solo volessi star bene, potrei masturbarmi.

E’ che voglio realizzare qualcosa nel mondo la fuori. Perché?

Perché sono innamorato … dei salmoni, degli alberi che vedo fuori dalla finestra, delle lamprede [un pesce] baby che vivono nella sabbia… Se amate, agite per difendere chi e ciò che amate; naturalmente vi importano i risultati, ma essi non determinano se fare o meno lo sforzo.

Semplicemente non sperate che chi amate prosperi e sopravviva. Fate quel che serve per questo. Se il mio amore non fa si che io protegga ciò che amo, allora non è amore.

Una cosa meravigliosa accade quando rinunci alla speranza: ti rendi conto che non era necessaria in prima istanza. Rinunciarvi non ti uccide. Non ti rende nemmeno meno efficace, tutt’altro: smetti di affidarti a qualcuno o qualcosa per risolvere i tuoi problemi. Smetti di sperare che i tuoi problemi si risolvono con la magica assistenza di un Dio, una Grande Madre un Club esclusivo… e fa quindi ciò che serve per risolvere quei problemi da solo.

Quando rinunci alla speranza, accade persino una cosa migliore nell'ucciderti, nel senso che in alcuni casi ti uccide. E nell’essere morti c’è una cosa bellissima: quelli che hanno potere non possono più toccarti. Non più promesse, minacce, violenza… Una volta “morto” in questo senso, puoi persino danzare, cantare, fare l’amore, persino vivere perchè sei ancora vivo, anzi più vivo di prima.

Ti rendi cosi conto che quando muore la speranza, quel “te” che è morto con la speranza non eri tu ma quella parte di te che dipendeva da coloro che ti sfruttavano, che credeva che costoro in qualche modo avrebbero smesso da soli di farlo; quella parte di te che credeva nella mitologie propagate da coloro che ti hanno sfruttato per facilitare proprio lo sfruttamento in sé. Quel che è morto è quel tuo io costruito socialmente. Quello civilizzato, fabbricato, artificialmente creato, forgiato, stampato… quello è cio’ che è morto. La vittima è morta.

Quindi chi resta quando quel tuo io muore? Tu, resti tu. Il tuo io animale, nudo, vulnerabile, mortale, colui che sopravvive. Quell’io che non pensa ciò che la cultura ha voluto fargli pensare, ma ciò che pensa veramente. Resta quel te stesso che non sente ciò che la cultura ha voluto fargli sentire, ma quel te stesso che veramente sente.

Resta quel te stesso che dice si, che può dire no, che è parte della terra dove vive, che difenderà o meno chi ama, quel te stesso che non si basa su ciò che gli ha insegnato questa cultura che sta uccidendo il pianeta e te stesso; restano quei tuoi sentimenti di connessione e amore per la tua famiglia, gli amici, il paesaggio.

Quando rinunci alla speranza — quando sei in tal senso “morto” e quindi veramente vivo- si rompe questa relazione vittima/sfruttatore e volti le spalle alla paura.

Quando smetti di affidarti alla speranza e invece cominci a proteggere le persone, le cose, i luoghi che ami, allora diventi veramente molto pericoloso per i potenti.

Se per caso stai chiedendotelo … si, questa è un’ottima cosa.


Fonte: http://www.orionmagazine.org/index.php/articles/article/170/

Traduzione e sintesi Cristina Bassi
http://thelivingspirits.net/una-nuova-cultura/quando-muore-la-speranza-inizia-l-azione.html
http://realtofantasia.blogspot.it/2015/11/ho-vissuto-nellabbondanza.html

Ho vissuto nell’abbondanza

Ho vissuto nell’abbondanza perché secondo me non esiste una divisione tra la sfera materiale e quella spirituale.

Insegnarvi a vivere in povertà è pericoloso: sareste poveri materialmente, ma sareste poveri anche spiritualmente, poiché non esiste una divisione tra i due mondi.

Io vi insegno a vivere in modo ricco, nell’abbondanza, materialmente e spiritualmente in entrambi i mondi.

Il problema non è se dovete vivere nell’abbondanza materiale o nell’abbondanza spirituale.

Il problema fondamentale è se dovete vivere nell’abbondanza e nella ricchezza che è il modo di vivere naturale, esistenziale.

La pulsione fondamentale del vostro essere è fiorire nell’abbondanza e conoscere tutti i colori e tutti canti e gustare tutte le bellezze della vita.

Di certo è inevitabile che mi trovi in conflitto con le vecchie tradizioni, poiché in tutto il passato dell’umanità è stata elogiata la povertà rendendola un sinonimo di spiritualità e questa è un’assurdità madornale.

La spiritualità è la maggior ricchezza che possa accadere a un essere umano e contiene tutte le altre ricchezze.

Essa non è contraria a nessun’altra ricchezza, è semplicemente contraria a qualsiasi tipo di povertà.

Quindi, il tentativo da me fatto è qualcosa di talmente radicale, da essere destinato a creare antagonismi in ogni angolo del mondo.

L’umanità ha vissuto credendo in certi valori tanto a lungo sebbene quei valori abbiano creato soltanto infelicità da non riuscire a vederne il nesso con la propria infelicità.

Quei valori non hanno appagato l’umanità, non l’hanno soddisfatta tuttavia essa non riesce a vedere il nesso tra questi e la propria infelicità.


Tratto da: OSHO “Oltre la psicologia”
http://realtofantasia.blogspot.it/2015/11/ho-vissuto-nellabbondanza.html

domenica 29 novembre 2015

RIMOZIONE DEI BLOCCHI

la rimozione dei blocchi é un programma neuroacustico che serve ad eliminare i blocchi psico-emozionali presenti nel nostro subconscio. A volte cerchi di realizzare qualcosa a livello conscio , un progetto la realizzazione dei propri desideri ma poi ci si trova di fronte a dei blocchi situati nel nostro subconscio che come é noto è molto piu potente della parte conscia, questi blocchi questa forza contraria che ci porta spesso verso il fallimento é causata da  traumi infantile complessi e convinzioni erroneee

Per rimuovere questi un blocchi , abbiamo creato questo programma. Esso utilizza due frequenze che armonizza il rapporto tra il conscio e l'inconscio. Questo 432Gts frequenza e la sua terza armonica 144 Hz.

il programma è molto complesso ed é basato su mini sessioni con frequenze gamma

Dopo il primo ascolto noterete che nella vostra mente che qualcosa è cambiato, come se cadesse il velo che  copriva i vostri occhi da lungo tempo.
Si, nel senso più letterale del termine, guarderai il mondo in modo nuovo. ti sentirai piu' attivo piu' sicuro e determinato

ascoltare con occhi chiusi prima dell'ascolto bevi un bicchiere di acqua, durante ascolto rimani consapevole del respiro , non ascoltare piu' di due volte la settimana, ascoltare con cuffie lato sinistro orecchio Sx lato destro orecchio Dx

programma molto potente, anche dopo il primo ascolto

Libera Traduzione by Antar Raja

Rimozione blocchi

istruzione per l'accesso versione russa
https://www.scribd.com/doc/252586813/Istruzioni-Accesso-Sito-Advanced-Mind-Institute-1

sabato 28 novembre 2015

LA CRISI

Non possiamo pretendere che le cose cambino,
se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce all’angoscia come il giorno
nasce dalla notte oscura.
È nella crisi che sorge l’inventiva,
le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà,
violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.
L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.
Senza crisi non ci sono sfide,
senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno,
perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla,
e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa,
che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein

venerdì 27 novembre 2015

FIDATI .. DI TE


... prendete le vostre navi e bruciatele

Ho conosciuto l’esistenza di Muhammad Yunus da un libro di Robert Kiyosaki (il business del 21° secolo). Muhammad Yunus è un banchiere Bengalese che ha avuto il premio Nobel nel 2006. La sua idea di banca sta rivoluzionando il mondo imprenditoriale ed il concetto di banca.

In pratica concede ai suoi clienti micro prestiti per avviare le attività, senza garanzie e sulla fiducia!! Voi direte è pazzo? Il risultato è che il 98% dei prestiti vengono restituiti e nel tempo ha prestato circa 5 miliardi di dollari a circa 5 milioni di clienti. Ha avuto il premio Nobel per la Pace nel 2006 e questo modello si sta espandendo in tutti i paesi del terzo mondo e oltre.

Veniamo al dunque, perchè dice che tutti siamo imprenditori? Perchè si è visto che in momenti di crisi, l’attività imprenditoriale si infiamma, cresce moltissimo, perchè gli individui diventano creativi e cercano nuovi modi per fare business. Si esce dal nido delle comodità e ci si mette a lavorare come mai prima.

Di seguito un’altro esempio a conferma di quanto dice Muhammad Yunus: Nel 1549 il condottiero Spagnolo Hernán Cortés Monroy Pizarro Altamirano insieme a 400 uomini, sbarcò in Messico con l’intendo di conquistare la capitale. Il condottiero sapeva che se gli Aztechi erano forti e più numerosi, allora decise di dare l’ordine ai suoi di bruciare le proprie navi dopo lo sbarco. Disse ai suoi uomini, se volete uscirne vivi l’unica possibilità è vincere. Infatti alla fine conquistarono la capitale, ma senza combattere, vincendo di fatto contro 200mila Aztechi con solo 400 Spagnoli.

Come ha fatto Cortez a vincere? Ha vinto perchè quando siamo in crisi diventiamo creativi e creiamo un nuovo elemento nel nostro futuro.

Siamo tutti imprenditori perchè siamo tutti intelligenti abbastanza per creare e per sviluppare nuove idee, in ogni campo, sia per creare fonti di reddito sia per qualunque altra cosa. Il problema che non crediamo che questo sia possibile. E’ questo il limite più grande, non le circostanze reali. Siamo noi a creare le circostanze reali con il nostro modo di pensare e agire. Cambiamo questo e cambieremo il nostro mondo.

Il modo migliore per ottenere quello che vogliamo è decidere e poi bruciare le navi. O morire o conquistare il nostro sogno.

Parlo di questo perchè in passato ho affrontato difficoltà insormontabili, ma poi ho scoperto che senza queste non sarei mai riuscito a crescere come persona. Era una situazione senza via d’uscita, o la risolvevo o morivo. Allora mi sono dato da fare e ho iniziato a fare cose che prima non avevo mai fatto. Adesso non voglio annoiavi con i dettagli, ma se la vostra storia è simile alla mia allora prendete le vostre navi e bruciatele, e iniziate a lavorare come mai prima per ottenere quello che volete, come Cortez.

Stefano Mastria

Fonte

martedì 24 novembre 2015

IL DENARO NON é LA META



Ti sei mai chiesto quale sia il segreto del successo delle persone ricche e affermate?

È davvero possibile aspirare ad una vita prospera di risorse e denaro, malgrado un presente stentato ed al limite di qualsiasi prospettiva e possibilità?

Cosa hai bisogno di fare, di credere e di pensare per trasformare il tuo presente nella realtà finanziaria che hai sempre voluto?


Beh, sicuramente una delle prime cose di cui devi prendere consapevolezza è che la realizzazione personale si struttura attraverso la realizzazione di numerosi aspetti tutti essenziali alla creazione di una vita dotata di equilibrio e serenità.

Se credi che l’unica vera ricchezza sia di tipo economico/finanziario infatti, non solo stai incappando in un grande equivoco, ma ti stai precludendo la possibilità di diventare a tutti gli effetti una persona realmente prospera e finanziariamente appagata.


Bob Proctor, uno dei più grandi speaker in ambito di prosperità, sostiene che uno dei segreti per creare ricchezza nella vita, è rendersi conto che il denaro non è la vita.

Sì, può sembrare un controsenso soprattutto se sei come coloro che fanno del denaro un obiettivo esclusivo ed assoluto.


Tuttavia la realtà è un’altra, perchè la ricchezza economica non è che un riflesso dell’abbondanza alimentata in termini di idee, relazioni, vitalità, salute mentale e più in generale un riflesso di tutto il tuo modo di concepire e celebrare l’esistenza.

Vedi anche: Come ottenere tutto (o quasi!) dalla vita: legge di attrazione

Allora cos’è che puoi e devi fare per creare ricchezza nella tua vita smettendo di farti ossessionare dai soldi e facendo del denaro il tuo risultato piuttosto che il tuo obiettivo?

In questo audiopost scoprirai le 5 strategie fondamentali che i più famosi uomini di successo utilizzano costantemente per creare ricchezza nella loro esistenza e imparerai come sia realmente possibile vivere come fino ad oggi ti sei permesso di desiderare… solo nei tuoi sogni.





http://bluemindsfactory.com/5-strategie-per-diventare-ricchi/

giovedì 12 novembre 2015

PAROLE DA CANCELLARE


Un altro processo rieducativo della mente ci deve chiarire l'effetto delle parole che noi usiamo. Le parole in seguito elencate appartengono a quelle che noi usiamo normalmente nei messaggi diretti a noi stessi e verso gli altri. L'uso di queste parole mantiene vivo nella nostra mente il passato colpevole e il futuro pauroso. Per questo motivo vengono rafforzate le nostre sensazioni di conflitto.

Quanto più comprendiamo che l'uso di queste parole ostacola la nostra pace interiore, tanto più facile diventa l'esercizio di cancellarle dalla nostra mente e dal nostro uso. 

Può essere di aiuto visualizzare una lavagna e quando usi una di queste parole la visualizzi scritta sulla lavagna e la cancelli definitivamente. In questo esercizio è importante agire con dolcezza verso se stessi.

Se osservi che usi ancora una di queste parole, lo vedi semplicemente come un errore che è da correggere e decidi di non colpevolizzarti.



Questa è la lista delle parole:

- impossibile
- non posso
- tentare, provare
- limitazione
- purché
- ma
- difficile
- dovrei
- dubito
- Ogni parola che mette te o gli altri
in una categoria.
- Ogni parola che serve di valutazione e misura per
te o per gli altri.
- Ogni parola che serve per giudicare e condannare te o
gli altri.


MINI CORSO
DEI MIRACOLI
Traduzione e Riassunto a cura di
Salvatore Conforto

domenica 8 novembre 2015

LA FORESTA MAGICA


LA FORESTA MAGICA. PROVATE A REALIZZARE I VOSTRI DESIDERI CON UN PROGRAMMA NEUROACUSTICO.

Questo programma è stato pubblicato sul canale Youtube di Lenni Rossolovski.

La foresta magica è un luogo dove i vostri desideri s’avverano. Vi aiuterà a entrare in uno stato di autoipnosi e sintonizzarsi sui cambiamenti positivi che volete nella vostra vita.
Non c’è (quasi) nessuna magia. In uno stato di autoipnosi (e la Foresta magica vi aiuterà di consolidarlo) voi dovete solo porre un obiettivo, sarà la Foresta a realizzarlo. Perché la Foresta magica è il luogo dove i desideri si realizzano.
La cosa più importante è formulare correttamente il vostro desiderio.
Come usare questo programma?
Mettetevi comodi. Concentratevi sul respiro. Non fate caso né ai rumori del bosco né alla colonna isocronica. Formulate il vostro obiettivo. Attenzione! Questa deve essere solo POSITIVA. Niente “non”! In altre parole, non potete dire “non voglio essere malato”; dovete dire “voglio stare bene di salute”. Potere formulare qualsiasi desiderio, basta che questo sia positivo.
“Voglio imparare la lingua inglese”
“Voglio avere successo nello studio (lavoro, arte...)”
“Voglio essere calmo”
“Voglio acquisire la concentrazione nello studio”
“Voglio essere amato”...
Sarete voi a proporre, la Foresta Magica vi aiuterà a raggiungere il vs. obiettivo.
E’ qui che inizia la magia.
E’ un luogo molto particolare.
La cosa più importante è VOLERLO DAVVERO.
Il programma andrebbe ascoltato SOLO con le CUFFIE (altrimenti si perderà l’effetto di olofonia). Ma se non le avete, ascoltate pure come stereo.

E’ vietato ai portatori di peacemaker, alla donne incinte, a chi soffre di epilessia e ai ragazzi minori di 16 anni

https://www.youtube.com/watch?v=9M0vxsXkuR8
.advanced-mind-institute.Italia

Il «principio 80/20



La grande parte dei risultati che otteniamo deriva da una minima parte di ciò che facciamo: questa è la dura verità. Quando periodicamente tiriamo le somme, ci accorgiamo che l'80% delle vendite riguarda il 20% dei clienti, che l'80% delle e-mail sono indirizzate a meno del 20% degli indirizzi presenti nella nostra rubrica; o, ancora, che gli affari che abbiamo concluso li dobbiamo a una piccola percentuale degli incontri che abbiamo avuto.

Perché esiste uno scarto così pronunciato tra ciò che facciamo e ciò che poi accade nella nostra vita? Questa differenza significa che il nostro tempo è stato improduttivo, quando non sprecato, come ci diciamo nei momenti di sconforto.

Esiste un rimedio? Esistono delle regole utili per individuare le cose e le situazioni veramente importanti, in ogni ambito della vita? Il «principio 80/20», la formula con cui Richard Koch è diventato famoso adattando al mondo del lavoro il celebre principio di Pareto, vuole aiutarci a invertire tale rapporto, a concentrare il nostro impegno, a massimizzarne i risultati, rendendoci capaci di scegliere in modo più consapevole e vantaggioso.

Oggi si tende a credere che per ottenere il successo sia necessario lavorare sempre di più, dedicare sempre più tempo alla propria professione, non lesinare i sacrifici ed essere disposti anche a compromessi. Per Koch non è così. In realtà quello che noi dobbiamo fare è esattamente il contrario: agire come se avessimo meno tempo e fare solo le cose importanti. Dobbiamo eliminare dalla nostra vita le cose inutili, quel 20% di incombenze che si porta via l'80% del nostro tempo. Vivere bene è una questione di scelte.

«Un libro utile e ricco di suggerimenti pratici. Il segreto sta nell'applicare i principi del "massimo con il minimo" e del "minimo per il massimo" nel lavoro come nella vita privata. Questo testo invita a fare di meno, a fare in maniera diversa. Una volta imparato il metodo di Koch, vi accorgerete che è "molto più semplice che fare sempre di più, per ottenere il massimo".»
The Independent

«Questo libro è dedicato a chiunque voglia avere successo nella vita privata come in quella professionale. In maniera semplice e concisa, attraverso esempi chiari e facili, Koch insegna a concentrarsi su poche cose realmente importanti. Se ne avete abbastanza della corsa al successo e volete iniziare a gestire la vostra vita in maniera diversa, leggete il libro di Koch. Farà al caso vostro.


80/20 - La Formula Vincente Richard Koch

80/20 - La Formula Vincente
Più risultati, più successo - Meno lavoro, meno fatica
Richard Koch

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mercoledì 4 novembre 2015

Share le 8 energie che bloccano il denaro.pdf - 622 KB

Share le 8 energie che bloccano il denaro.pdf - 622 KB



Indice

Introduzione – pagina 5

Energia 1 – Il Debito “Paterno” – pagina 9

Energia 2 – Il Debito “Materno” – pagina 11

Energia 3 – Il programma “c'. la Crisi” – pagina 14

Energia 4 – “I Soldi sono la radice di tutti i mali” – pagina 18

Energia 5 – Sensi di colpa – pagina 22

Energia 6 – “Soldi = Morte” – pagina 24

Energia 7 – Il Karma del Denaro – pagina 26

Energia 8 – Paura di vendere – pagina 28

Conclusione – pagina 31

MEDITAZIONE PRAYER

Istruzioni della meditazione Prayer:

"E' meglio fare questa preghiera di notte, in una stanza buia, e andare a dormire immediatamente dopo, oppure si può praticarla al mattino, ma deve essere seguita da quindici minuti di riposo. Questo riposo è necessario, altrimenti ti sentirai ubriaco, in uno stato di torpore. Questo fondersi con l'energia è preghiera. Ti trasforma. E quando tu cambi, cambia l'intera esistenza.

Alza entrambe le mani al cielo, le palme rivolte verso l'alto, la testa sollevata, e avverti il semplice fluire dell'esistenza dentro di te. Man mano che l'energia fluisce verso il basso, avvertirai nelle braccia un leggero tremolio: sii simile a una foglia nella brezza, tremolante. Abbandonati, favorisci questa sensazione. Quindi lascia che tutto il corpo vibri di energia, e lasciati trasportare da qualsiasi cosa accada. Sentiti fluire ancora una volta con la terra. La terra e il cielo, il sopra e il sotto, lo yin e lo yang, il maschile e il femminile: fluisci, fonditi, abbandonati completamente. Tu non sei più. Diventi un'unità...ti sciogli.

Dopo due o tre minuti, o quando ti senti completamente ricolmo, piegati al suolo e bacia la terra. Sii un semplice veicolo che permette all'energia divina di riunirsi alla terra.

Questi due stadi della meditazione devono essere ripetuti sette volte in tutto, per sbloccare tutti i chakra. Si possono ripetere più di sette volte, ma se non li ripeti almeno sette volte, ti sentirai irrequieto e non riuscirai a dormire.

Dopo, abbandonati al sonno in quello spazio di preghiera. Sprofonda semplicemente nel sonno e l'energia rimarrà con te. Il suo fluire ti seguirà anche nel sonno.

Questa pratica ti aiuterà moltissimo, perchè in questo modo l'energia ti avvolgerà per tutta la notte e continuerà a lavorare. Al mattino ti sentirai più fresco di quanto non ti sia mai sentito in passato, più vivo che mai! Ti sentirai pervaso da uno slancio e da una vitalità nuovi, e per tutto il giorno avvertirai la presenza di un'energia diversa, una nuova vibrazione. Un nuovo canto colmerà il tuo cuore, i tuoi passi avranno una nuova danza".

Osho