giovedì 10 marzo 2016

IL RAGGIO DELL'ATTENZIONE

Ogni volta
che guarderete il mondo (cioè guarderete nello specchio), dovrete
farlo attraverso il prisma della configurazione che vi siete
dati. In altre parole, prima dovete guardare voi stessi e solo dopo
nello specchio. Qualsiasi cosa stia succedendo lì dentro, dovrete
fissare il raggio della vostra attenzione solo su ciò che vi soddisfa e
vi piace, e, al tempo stesso, dovrete sforzarvi di allontanare questo
raggio da quei fenomeni che vi irritano o vi disturbano. Che queste
interferenze rimangano pure, per il momento, l’importante
è che non ve ne occupiate, che voltiate ad esse le spalle. Presto
tutti questi residui verranno spazzati via dal vostro pianeta.
In questo stesso modo potete filtrare le persone con cui vi
trovate ad avere a che fare. Trattenete la vostra attenzione sulle
persone belle e positive, sulle donne e gli uomini che vi interessano
di più. Godetevi la loro compagnia, frequentateli, sorridete
loro e assicuratevi il piacere e l’emozione della loro compagnia.
In quanto alle persone che non vi piacciono, sopportatele educatamente,
tenendo gli occhi socchiusi e “dandovi in affitto” [vedi
Lo spazio delle varianti, Macro Edizioni, Cesena, 2009; N.d.T.].
Se poi non avete una reale necessità di frequentarle, evitatele,
tenetevene lontani, passate oltre, non lasciate indugiare il raggio
della vostra attenzione su di loro. A poco a poco il vostro mondo
sarà pieno solo di persone per voi gradevoli, e, cosa sorprendente,
lo sarà persino in quei luoghi dove difficilmente ci si può
aspettare di contare sulla presenza di un pubblico piacevole.
Le cose non sempre andranno lisce o così come si vorrebbe.
Di tanto in tanto vi toccherà comunque fare i conti con

gli aspetti negativi della realtà. Ma voi continuate lo stesso,
in modo tranquillo e metodico, a far passare tutte queste cose
attraverso il filtro della vostra configurazione. Comunque sia,
ostinatevi ad affermare a voi stessi che il mondo sa meglio di
voi come provvedere alla vostra cura e che tutto sta andando
nel migliore dei modi, perché il principio del coordinamento
dell’intenzione, se viene seguito, funziona immancabilmente.

Vadin Zeland
Scardinare il sistema tecnogeno

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