giovedì 21 luglio 2016

SESSO E AMORE

Un sesso normale e naturale è un gioco secondo regole create da se stessi, senza confronti con gli altri o con quello che si dovrebbe fare secondo un certo modello imposto.

A rendere le cose ancora più confuse in questo campo è l’ingiusta mescolanza di due concetti diversi: l’amore e il sesso. A volte si prova un senso di nausea al solo sentir pronunciare l’ipocrita espressione: “Facciamo l’amore”. Non sarebbe meglio chiamare le cose con i loro nomi? Il sesso non è amore e l’a- more non è sesso. Si tratta forse di concetti incompatibili? No, di per sé sono compatibili, ma di nuovo ribadisco: 

l’amore non è sesso e il sesso non è amore. Queste cose si possono unire, così come separare. Ma la regola del pendolo impedisce di farlo in modo naturale. Non credo di sbagliarmi affermando che gli insuccessi nei contatti sessuali dipendono dal fatto che la gente, seguendo la regola del pendolo, cerca di mescolare artificialmente amore e sesso col risultato di ottenere un ibrido assurdo.
Di fatto, se si lasciano da parte le regole e gli standard, è tutto molto semplice. Provate a immaginare una scala di graduazione segnata al centro da uno zero, avente a sinistra una suddivisione in tenerezze e a destra una suddivisione in livelli di aggressione. Ebbene, se la lancetta è inclinata a sinistra, si parla di amore, se tende verso destra, si parla di sesso. Che vi piaccia o no, di fatto il sesso è più aggressione che tenerezza.

Il problema è che molti si spaventano quando sentono risvegliarsi nel profondo del loro essere questi istinti “demoniaci”. Credono che si tratti di qualcosa che va contro natura. In effetti, proviamo a immaginarci la scena: un uomo normale e una donna normale si incontrano. All’inizio si comportano in modo assolutamente ordinario, ma a un certo punto ecco ammiccare nei loro sguardi un lampo rapace e i due incominciano a fare cose che non si inscrivono nei limiti... nei limiti di cosa?
Ecco che qui entra in azione la regola del pendolo. Da una parte esistono i limiti imposti dal comune senso del pudore, che violare non è sempre opportuno. Dall’altra parte, se si resta dentro questi limiti, è impossibile ricevere sod- disfazione dall’atto sessuale. E invece si vorrebbe avere questo e quello. Ed ecco che per adattarsi agli standard vigenti, uomini e donne cominciano a recitare i ruoli che si sono scelti. 

Temendo il risveglio di istinti animali, ecco che tentano di annacquare il sesso con riti stabiliti e, come sembra loro, necessari, fatto che, a sua volta, suscita dei blocchi. Bisognerebbe mollare le redini e lasciarsi completamente andare ma la regola del pendolo non lo permette. Al contrario, se la lancetta s’inclina
fortemente in direzione dell’aggressione, immediatamente s’impone la necessità di ottenere delle conferme: «Ma mi ami?».

Dunque, sulla scena operano costantemente due spettatori recitanti, che alla stregua di marionette si tengono attaccati al filo del controllo al quale si sono appesi volontariamente. Cosa fanno? Cercano con tutte le loro forze di tirare la lancetta ora da una parte ora dall’altra, quando invece basterebbe fregarsene della regola del pendolo e lasciare che la lancetta si muova libe- ramente da una direzione all’altra, in conformità ai sentimenti dell’anima e non alle idee della ragione. 



Vadim Zeland

Le danze con le ombre

La gestione della realtà

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

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