mercoledì 3 agosto 2016

IL DESIDERIO DI AVERE E DI NON AVERE



"Tanto più fortemente si vuole una cosa, tanto meno la si otterrà"

Quando volete avere qualcosa troppo fortemente, al punto tale che siete pronti a giocare tutto su questa carta, create un enorme potenziale superfluo che infrange l'equilibrio. Il risultato sarà che le forze equilibratrici vi sbatteranno su quelle linee della vita dove dell'oggetto del vostro desiderio non si vedrà neppure l'ombra.

Si possono distinguere tre forme di desiderio. La prima è quando un forte desiderio diventa forte intenzione di avere e di agire. In questo caso il desiderio si realizza. Il potenziale si dissolve, giacché l'energia va spesa in azione.

La seconda forma è data dal desiderio ansioso e inerte, che di fatto è potenziale superfluo allo stato puro.

La forma più insidiosa è la terza: è il caso di un forte desiderio che si trasforma in dipendenza dall'oggetto del desiderio. La grande importanza attribuita all'oggetto crea infatti automaticamente un rapporto di dipendenza, che a sua volta genera un forte potenziale superfluo che provoca l'altrettanto forte contrapposizione delle forze equilibratrici.

Di solito si creano situazioni del genere: "Se raggiungerò questo traguardo, la mia posizione diventerà molto migliore"; oppure: "Se riuscirò a fare così dimostrerò a me stesso e agli altri quanto valgo... sarò magnifico..."
o al contrario: "Se non raggiungerò questo traguardo, la mia vita non avrà più senso... sarà terribile... "

Delle tre forme di desiderio sopracitate, sarà destinata a realizzarsi solo la prima, quella in cui il desiderio dà origine all'intenzione pura, libera da potenziali superflui.
Siamo abituati al fatto che a questo mondo tutto ha un prezzo, niente viene dato gratuitamente. In realtà noi

paghiamo solo per i potenziali superflui che ci creiamo da soli. Nello spazio delle varianti è tutto gratuito. ... si può dire che il prezzo per la realizzazione del desiderio si paga con l'assenza di importanza e di rapporti di dipendenza. Per il passaggio sulla linea della vita dove l'oggetto desiderato si trasforma in realtà, basterà semplicemente l'energia dell'intenzione pura (unità di desiderio e azione in assenza di importanza.

Se il vostro desiderio degenera in dipendenza, in una sorta di psicosi, in ansia isterica di ottenere a tutti i costi quello che volete, significa che nel profondo dell'anima non credete nella sua realizzazione e di conseguenza trasmettete una emissione con "forti interferenze"... otterrete quello che fortemente non volete.


... quando si fanno supposizioni su “cosa succederebbe se...”, si parla non di leggi assolute e rigidi algoritmi, ma di tendenze e probabilità. Non avete prestato attenzione al fat- to che nel Transurfing non ci sono leggi ma solo princìpi? Per esempio, quanto più forte è il desiderio (misto alla paura di non vederlo realizzato), tanto minore è la probabilità di otte- nere l’oggetto desiderato. Ma non è detto da nessuna parte che non otterrete nulla se avrete un po’ di paura di non ottenerlo. O, al contrario, se avrete “un seme di senape di fede” potrete ribaltare le montagne. Ma, di nuovo, nessuno vi dice quanta di questa fede sia necessaria per ottenere il risultato. “Il seme di senape”, qui, è ovviamente una metafora.
Dunque, non c’è nulla di assoluto. E per fortuna! Perché se ogni desiderio od ogni minimo timore si realizzassero, nel mondo regnerebbe il caos. 

L'unica cosa che si può fare per ottenere l'oggetto desiderato è ridimensionare l'importanza.

In generale, se state vivendo un periodo negativo ma le cose non vanno davvero molto male, fregatevene dell'importanza, scrollatevi di dosso i rapporti di dipendenza e cominciate a trasmettere insistentemente energia positiva. Quanto peggio è ora, tanto meglio sarà poi. Rallegratevi! In questo caso le forze equilibratrici saranno dalla vostra parte, perché il loro compito è quello di compensare il cattivo con il buono. Nessuno può cavalcare la cresta dell'onda fortunata per tutta la vita.

VZ







La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

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