lunedì 3 ottobre 2016

Smettete di lottare: c'è un modo più facile

Se osservate la vostra vita, probabilmente vi accorgerete che avete lavorato in modo un po’ troppo duro, può darsi che abbiate “sforzato” (uso questa parola in modo nuovo) la vostra vita,

nel senso che avete sempre lottato e combattuto. Ricordo che alle superiori e all'università ammiravo profondamente scrittori come Jack London ed Ernest Hemingway, perché erano soli contro il mondo intero. Li ammiravo perché anch'io mi sentivo così. Ero Joe Vitale contro il Pianeta Terra, ed è così che vive la maggior parte delle persone.


Ci è stato instillato un modello mentale che dice che per ottenere una certa cosa dobbiamo lavorare duro e lottare, che dobbiamo rinunciare a certe cose, che dobbiamo aprirci la strada a forza nella vita. Bene, è questa credenza che crea proprio quella realtà alimentata da questa credenza. In altre parole, se credete di dover lottare per ottenere qualcosa, sarete voi a creare una condizione di lotta per ottenere quella cosa. Se credete di dover soffrire per raggiungere qualcosa, per raggiungerla soffrirete.

Vi faccio un esempio evidentissimo. Vi ho già parlato del mio periodo da senzatetto. Quello che mi risvegliò al fatto che stavo creando io stesso quella vita fu l'intuizione che stavo modellando la mia vita su scrittori che erano stati autodistruttivi. Jack London commise probabilmente suicidio ed Ernest Hemingway si uccise davvero. Avevo ammirato così tanto quegli autori che pensavo che, per diventare uno scrittore, dovevo vivere allo stesso modo in cui erano vissuti loro. E così avevo imboccato una direzione davvero autodistruttiva.


Lottavo contro la vita, facevo di tutto per essere infelice, facevo di tutto per dover combattere, facevo di tutto per stare male. Ma alla fine capii che facevo tutto quello a causa di una credenza: la credenza che, per diventare uno scrittore di successo come loro, che era il mio obiettivo, dovevo soffrire come avevano sofferto loro. Ero diventato un alcolista, ero depresso, nutrivo idee di suicidio. Stavo seguendo la loro stessa strada, finché un giorno mi svegliai alla comprensione che potevo ispirarmi al loro stile di scrittura senza essere costretto a imitare il loro stile di vita.


Quando lo capii, iniziai a ispirarmi ad autori che avevano vissuto una vita felice, prospera e produttiva. Quando lo capii, iniziai a creare una nuova realtà per me stesso. Quindi, quello che voglio dirvi (è anche questo potrebbe esservi difficile crederlo se lo sentite per la prima volta) è che vi state sforzando inutilmente. In passato avete lottato, vi è servito, avete imparato delle cose, siete cresciuti, siete diventati più forti. Ma adesso potete smetterla. 

Vi mostrerò un modo più facile, vi indicherò dov'è la scala mobile. Vi insegnerò a risvegliarvi da quello che vi ha spinto a lottare in passato e a ottenere ricchezza, successo, rapporti, abbondanza e tutto quello che volete, senza più bisogno di lottare. Non “sforzerete” più la vostra vita. Scorrerete assieme alla vita.

Forse vi chiedete dove siano dentro di voi queste credenze. Non sono nella mente conscia: sono nella mente inconscia.

JOe Vitale - corso di risveglio
 


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

1 commento:

  1. O Vitali ha copiato la Gilbert o Gilbert ha copiato Vitali oppure è un raro caso di sincronia. Mah! Parobe molto simili con lo stesso fine diventare scrittori...avranno avuto la medesima intuizione.

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