venerdì 17 novembre 2017

DICHIARATE giornalmente la vostra intenzione

Per gestire efficacemente la realtà, è necessario controllare i propri pensieri, e non lasciare che siano dei flussi casuali. All’inizio questo è un po’ stressante, ma poi diventa un’abitudine. Agire senza sforzi eccessivi, sarà come nuotare attraverso in una specie di mousse amorfa, un campo energetico gelatinoso su cui slitterà la nostra vita quotidiana…
Imparate a dichiarare giornalmente la vostra intenzione – focalizzatevi su qualche obiettivo in modo da non lasciare la mente vagare a zonzo nelle fantasie più disparate…
Tenere la mente a bada e dichiarare il proprio intento non significa che non potete piu’ rilassarvi. Lasciate pure andare la vostra mente e il flusso dei pensieri, ma fatelo INTENZIONALMENTE secondo il principio: ” se la mia mente sta vagando, è solo perché le ho dato permesso…
Allo stesso modo posso tornare INTENZIONALMENTE allo stato di concentrazione, se è necessario.”
Di norma, il “frulla-pensieri” funziona da se. Le idee nascono e si spengono senza nessun controllo, i pensieri saltano da un tema ad altro. Che senso ha tutto ciò se prima non avete dato un senso, una direzione precisa al vostro navigatore personale, la coscienza…?
Se volete FORMARE la vostra realtà, allora imparate innanzitutto a dichiarare durante il giorno le vostre forme-pensiero – cioè gli obiettivi che intendete a raggiungere, i piccoli passi o le azioni che desiderate compiere. ( l’obiettivo principale dev’essere SEMPRE sullo sfondo della vostra quotidianità, del vostro “Essere”, costantemente, come background, come colonna sonora del vostro agire). Potete creare diverse forme-pensiero e dichiararle (anche mentalmente) diverse volte al giorno, per esempio, dopo pranzo, dopo una doccia o mentre fate ginnastica.
Siate fiduciosi e mentre dichiarate / pensate ai vostri obiettivi-desideri, immaginate, che SARà TUTTO REALIZZATO!


Zeland raccomanda di dichiarare ogni mattina un proposito come il seguente:

""Nel mio cervello si è impostato un programma di auto-sviluppo. Il mio cervello si sviluppa e migliora di giorno in giorno. Si stanno creando nuove comunicazioni tra gli emisferi. Entrambi gli emisferi lavorano in modo accurato, armoniosamente e sincronicamente.
Mi vengono Brillanti idee. Penso in maniera creativa ed originale. Le mie riserve mentali sono state attivate ed ora più del 90% delle mie potenzialità mentali sono attive. La mia intelligenza diviene ogni giorno più potente, così posso risolvere facilmente qualsiasi problema.
La mia coscienza è chiara e cristallina - Tutto mi è trasparente e semplice.
Comprendo chiaramente qualunque cosa e dichiaro con lucidità questa mia nuova consapevolezza"


Create dichiarazioni simili a questa per tutti i vostri obiettivi e non dimenticate mai di ripeterle ogni giorno! :)


VZ




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IL PERCORSO VERSO L'OBIETTIVO

Resettate l’importanza dell’obiettivo, cancellate la brama e lasciate solo la risolutezza di avere. Andate verso il VOSTRO obiettivo come se andaste a prendere il giornale nella vostra cassetta della posta. Quello che può rovinare il successo sulla strada verso l’obiettivo sono: TROPPA responsabilità, TROPPA diligenza e la paura di sconfitta.
Girate nella testa la vostra diapositiva, con uno solo scenario vincente. LO AVETE GIA’.
Non pensate ai mezzi.
Se vi concentrate sull’obiettivo, come se fosse raggiunto, allora l'intenzione esterna vi aprirà le opportunità - le porte, e i mezzi si troveranno da sé.
È difficile immaginare che l’obiettivo è vostro?
Questo non deve essere la vostra preoccupazione. Quello che dovete fare è fare un ordine, il resto lasciatelo fare al cameriere. Quando la ragione vedrà che le porte si aprono – i dubbi spariranno!

VZ

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RISOLUTEZZA AD AGIRE E AVERE

Se vi è necessario qualcosa, non spendete l’energia in dubbi. Semplicemente ANDATE E PRENDETE come se avete ricevuto la ricevuta del pacco arrivato.
NON RIFLETTERE, MA ESSERE INTENZIONATI e AGIRE. Se al momento occorre un bus, un posto libero in un parcheggio per la macchina, un documento, un esame fatto, un colloquio, un’appuntamento – QUALSIASI COSA – semplicemente ANDATE E PRENDETE.

Rifiutate riflessioni tipo: sarà possibile? come sarà possibile? da dove verrà fuori eccetera…

Buttate via preoccupazioni, desideri e speranze.

Lasciate solo la tranquilla risolutezza.

Sentite questo stato di intenzione di ricevere ciò che vi aspetta , senza se e senza ma. Fate si che questo stato interiore vi accompagni dappertutto.

Di norma, quando nascono i desideri subito nella testa si accende un analizzatore: sarà possibile o no? Allora è necessario togliere questa BRUTTA ABITUDINE.

I Desideri non si avverano, i sogni non diventano la realtà – si realizza solo l’intenzione PURA.

Se avete paura o dubbi, il mondo come specchio rifletterà il vostro stato, e allora non succederà davvero niente.

Qualunque sia l’attività di cui vi occupate, – metteteci CONVINZIONE.

Certo la probabilità dell’insuccesso esiste. Però le chance di vittoria si moltiplicano se i dubbi sono assenti.

Cosa perdete se provate a buttare via i dubbi?!

Se vincete bene, sennò pace.

il principio che sta alla base della coordinazione dell’intenzione sostiene che se vedete come positivo un evento che sembra negativo, allora esso SARA’ POSITIVO.

Quando controllate consapevolmente la vostra risolutezza ad agire, allora dirigete la vostra fortuna

VZ

LA RISOLUTEZZA DI AVERE
Quando non avete ombra di dubbi ma solo la tranquilla risolutezza di avere, ALLORAl’impossibile diventa possibile.
Si può dare l'esame non sapendo la materia, passare al colloquio difficilissimo, chiudere un contratto supervantaggioso, vincere un affare perso in partenza, affascinare qualcuno di cui non si aveva il coraggio neanche a sognare.
Rinunciate al desiderio di raggiungere obiettivo.
Agite SPASSIONATAMENTE, come il samurai, che vive come se fosse già morto.
Accettate la sconfitta in partenza, MA pensate COME SE il vostro obiettivo lo avete già in tasca.
Buttate via la speranza – destino e salvezza dei deboli. Lasciate solo la prontezza di ottenere. Volete questo? Allora è così sia!Il desiderio è la concentrazione dell’attenzione su un obiettivo.
L'Intenzione interna è la concentrazione dell’attenzione sul processo di movimento verso l'obiettivo. L'Intenzione esterna è la concentrazione dell’attenzione su come un obiettivo si realizza da sé.


Decidete di avere quello che volete, non avete NIENTE da perdere.

VZ

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giovedì 16 novembre 2017

ENERGIA E POTERE PERSONALE


Riguardo alla nostra natura di campi di forza, possiamo delineare alcune premesse
fondamentali:
- Tutto quanto un essere vivente fa e tutto quanto gli accade, è determinato dal suo livello di energia (potere personale).
Il livello di energia di ogni essere dipende da tre fattori fondamentali:
- la quantità di energia con cui è stato concepito
- la maniera in cui ha incrementato o diminuito tale energia
- il modo in cui la usa nella sua vita presente.
Il modo in cui l'uomo comune utilizza la propria energia non è frutto del caso o di una scelta ma è determinato dal suo passato.
Sebbene normalmente gli uomini consumino la loro energia eseguendo le azioni abitudinarie dettate dalla loro storia personale, possono tuttavia realizzare i seguenti cambiamenti fondamentali nella loro condizione di campi di energia:
- ricanalizzazione dell'uso dell'energia,
- risparmio dell'energia,
- incremento dell'energia.
Tutto quanto un essere vivente fa e tutto quanto gli accade, è determinatodal suo livello di energia, o potere personale. Normalmente, le persone credono che le cose che accadono loro siano determinate da fattori che sfuggono al controllo, o perché sono esterni, oppure perché sembrano
essere caratteristiche intrinseche della loro personalità (ego). Così capita spesso di sentire qualcuno parlare della sfortuna come di qualcosa che si verifica indipendentemente da sé.
È frequente anche il caso di persone convinte che le cose (particolarmente quelle spiacevoli) accadano loro perché qualcun altro gli ha fatto qualcosa, o, se
ammettono che dipende da loro, ne parleranno di nuovo come di qualcosa che non possono controllare: "Il fatto è che io sono così...", "Non ho forza di volontà...", "Ho un carattere collerico...", ecc.
In realtà tutto quanto ci accade (la fortuna o la sfortuna, la buona o la cattiva salute,il successo o il fallimento nelle imprese, la disponibilità affettiva e gli amori, le porte che si aprono o quelle che si chiudono al nostro passaggio) tutto dipende dal nostro potere personale e avere o non avere potere dipende da noi.
Inutile dire che chi possiede un alto livello di energia di solito ha una buona vita (a meno che l’energia si trovi fuori controllo), mentre quelli la cui energia è bassa (la maggior parte dell'umanità) tendono ad avere vite grigie e spesso piene di dolore. Non è esagerato dire che chi possiede energia ha tutto e può fare tutto, mentre chi ne è carente sarà sempre povero, anche se nuota nella ricchezza materiale.

Sebbene normalmente gli uomini consumino la loro energia eseguendo le azioni abitudinarie dettate dalla loro storia personale, possono tuttavia realizzare i seguenti cambiamenti fondamentali nella loro condizione di campi di energia:
- ricanalizzazione dell'uso dell'energia,
- risparmio dell'energia,
- incremento dell'energia.
Si comincia con una forma specializzata della condotta, scegliendo di compiere azioni che, pur rientrando nel campo delle nostre possibilità come ego, sono tuttavia completamente inusuali, come se si trovassero al limite delle nostre possibilità.
Tali atti finalizzati che non nascono dal condizionamento del nostro passato, sono il non-fare, che apre a poco a poco il nostro campo di possibilità. A forza di insistere nell'eseguire azioni insolite, creiamo una specie di scompenso nei nostri schemi d'uso dell'energia, che di conseguenza si "indeboliscono". L’indebolimento dei nostri schemi ci mette in condizione di ridirigere (ricanalizzare) l'energia che prima
utilizzavamo in azioni logoranti verso nuove azioni più convenienti, questo comincia a produrre un eccesso di energia, che a sua volta ci permetterà di avanzare ancora di più nella ridirezione iniziata. Tutto questo si esprime concretamente nell'aumento graduale delle cose che - nella nostra vita - passano dal campo dell'impossibile a quello del possibile. Gli esempi sono infiniti. Smettere di fumare
o di bere, smettere di arrabbiarci, prendersi il tempo di ascoltare il canto degli alberi o il messaggio degli uccelli. Se insistiamo nell'eseguire strategicamente le nuove azioni che derivano dagli atti finalizzati, le nostre possibilità di vita e di percezione si amplieranno ancora di più, finché a un certo punto la tendenza ad agire secondo la storia personale sparisce del tutto. Allora si dice che un uomo ha cancellato la sua storia personale e quindi si è liberato della sua influenza.
Tutti i cambiamenti sono condizionati, naturalmente, dal livello di energia di chi li realizza. Nessuno può effettuare un cambiamento per il quale non possieda l'energia necessaria. Qualsiasi azione nuova può realizzarsi solo se troviamo il modo di incrementare la nostra energia. Questo può essere fatto eliminando gli atti abitudinari - preferibilmente quelli più logoranti - e quindi applicando l'energia risparmiata agli atti finalizzati.
Non è possibile intraprendere nulla di nuovo o di sconosciuto senza prima disporre dell'energia in più necessaria, poiché quella che abbiamo si trova già ripartita secondo i dettami della storia personale. È possibile ottenere questa energia in più dal Sole e dalla Terra, che rappresentano le nostre fonti principali di rifornimento energetico. E non solo attraverso gli alimenti. Possiamo assorbire energia addizionale anche in modo diretto, mediante vari speciali esercizi che però sono inutili se chi li esegue non dispone dell'energia necessaria per farli funzionare. Ciò significa che se si vuol avere più energia, prima bisogna disporre di energia. Come diceva Gesù di Nazareth: "A colui che ha sarà dato e a colui che non ha, sarà tolto anche quel che crede di avere ...".
Ora, se per accumulare energia è necessario in primo luogo possedere energia disponibile, come otterremo questa prima energia? La risposta è: "risparmiandola".
La porta di cui dispone qualsiasi essere umano per ottenere energia "libera" è il risparmio dell'energia che normalmente impiega nelle azioni della sua vita. Se possiamo sospendere alcune delle azioni interne o esterne che eseguiamo in modo ripetitivo, l'energia che usavamo per compierle si "libera" e si trasforma in energia disponibile, che può essere utilizzata per penetrare l'ignoto, cioè quello che si trova
fuori dai limiti del nostro ego. Tuttavia, non tutte le azioni della nostra vita possono essere sospese e all'interno di quelle che potremmo sospendere, non tutte sono negative da un punto di vista energetico. Per questo motivo i guerrieri realizzano un inventario personale del dispendio di energia, che permette loro di sapere come stanno utilizzando la loro energia e quindi di elaborare una strategia per ridirigerne
l'uso e conseguire un risparmio che li doti di energia disponibile. Con questo inventario, il praticante può selezionare dall'enorme cumulo delle sue azioni quotidiane quelle che non gli sono indispensabili per vivere e che sono particolarmente dispendiose e distruttive (antienergetiche) e lavorare per sospenderle in modo temporaneo o definitivo. Come persone comuni, difficilmente potremo sospendere in modo immediato abitudini come quelle di fumare, irritarci o autocompatirci. Però possiamo, per esempio, addormentarci in una posizione
diversa, oppure sul pavimento. Possiamo anche osservare per due settimane qual è il nostro primo pensiero al risveglio e l'ultimo prima di addormentarci e se scopriamo (come accade di solito) che influiscono negativamente sull'uso quotidiano della nostra energia, durante le prossime due settimane ci applicheremo allora a pensare intenzionalmente a qualcosa di diverso. Esempi comuni di abitudini dispendiose e ripetitive sono, per non citarne che alcuni:


il fumo, il consumo di alcool, le discussioni, dormire troppo, pensare troppo, giudicare gli altri, criticare, condannare, lamentarsi e l'identificazione immaginaria con situazioni di violenza, come quelle di cui sono pieni il cinema, la televisione e la cronaca nera dei giornali. Le emozioni e l'importanza personale, sono in rapporto tra loro e rappresentano i due modi fondamentali in cui consumiamo l'energia.

Gli Insegnamenti di Don Carlos" , Scritto Victor Sanchez


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Il sentiero Tolteco della Ricapitolazione Il sentiero Tolteco della Ricapitolazione
Guarire il passato per liberare l'anima
Victor Sanchez

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SALUTA CON LA MANO ADIOS

far passare dentro di se' un fatto e dargli l'addio, dimenando la mano in gesto di saluto.

Per contro, accettare E TENERE significa prendere dentro di se' e di conseguenza attaccarsi o attaccare, opporsi."


Vadim Zeland




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IL MONDO E' UNO SPECCHIO
















Con la vostra volonta’ voi dichiariate qualsiasi evento o circostanza come favorevole, che gioca a vostro favore.

Questo non e’ l’affidamento sulla buona volonta’ del mondo, che si prende cura di te. Questa non e’ la certezza, la quale le circostanze possono cambiare. Questa non e’ la presunzione basata sulla fede cieca nel successo. E neanche l’ottimismo, come tratto caratteriale.

Questa e’ l’intenzione del Creatore. Voi create lo strato del vostro mondo – e gestistite la vostra realta’. Sei un creatore della realta’ se sai come “muovere te stesso” consentendo anche al mondo la liberta’ del movimento.

Il Creatore non e’ una figura attiva ma piuttosto l’osservatore.

Non SOTTOMETTERE ma PERMETTERE – in questo sta la sua intenzione. Guardandosi allo specchio, bisogna muovere non il riflesso ma la sua rappresentazione – cioe’ l’atteggiamento e la direzione dei pensieri. In altre parole non provare a catturare il riflesso ma “muovere te stesso”..

Dopo tutto il mondo e’ solo lo specchio. E’ necessario sentirlo. Lascia che il mondo sia confortevole pet te qui ed ora. Tu sei che permetti questo.. Sta a te a decidere. Il segreto della forza e’ nell’allentare la presa...

Quando volete ottenere qualcosa dal mondo, non costringetelo di darvelo. Cosa puo’ riflettere uno specchio se davanti ne salta un bambino capriccioso: “ Io voglio! Dammelo!” Certo, tu desideri e chiedi. Questo e’ il fatto, ne meno, ne piu’. Il principio e’ semplice. Se vuoi che il riflesso nello specchio del mondo ti si muove incontro, fai tu il primo passo avanti.


Rinunciate all'intenzione interna di "ottenere" e sostituitela con l'intenzione di dare, e otterrete cio’ a cui avete rinunciato.

Volete ottenere il riconoscimento e il rispetto da qualquno? Non chiedetelo.
Rispettattelo voi stessi, in modo, che questa persona si sente importante ai vostri occhi.
Avete bisogno di compassione e di gratitudine? Non cercateli. Esprimete una sincera attenzione e prendete cura dei suoi problemi... Avete bisogno di sostegno e di aiuto? Aiutate voi stessi per primi.
In questo modo aumentate la vostra importanza, allora l'altra persona non vorra’ essere da meno e non restera’ “indebitata”... In tutti questi casi, otterrete sicuramente quello a cui avete rinunciato.



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Come motivare le persone a fare qualcosa?

Di solito l’uomo e’ completamente preso da propri pensieri su quello che vuole ottenere dagli altri, MA non cerca di capire CHE COSA vogliono gli altri.

Spostando l'attenzione su desideri e motivi delle persone, ottenete facilmente quello che volete voi. Per fare questo dovete solo capire su cosa e’ diretta l'intenzione interna del partner/compagno/a.
OGNI VOLTA che avete bisogno di ottenere qualcosa dall’altro, conquistare la simpatia o motivare l’altro di agire, CHIEDETE: cosa vuole ottenere, cosa lo/la motiva, di cosa si interessa?
Dirigete le vostre azioni per realizzare la sua intenzione, e lui/lei vi paghera dietro allo stesso modo.

Usate l’intenzione interna degli altri per raggiungere i propri obiettivi.

Alla base dell’intenzione interna di ognuno c’e’ il senso della propira importanza... Spostate la vostra attenzione da voi stessi sugli altri. Smettete giocare nel gioco dell’ aumento della vostra importanza. Cominciate a giocare per aumentare l’importanza degli altri. Per attirare attenzione basta fare/dare attenzione agli altri.
Parlate di quello che interessa agli altri e di loro stessi.

Come motivare le persone a fare qualcosa? Mettete tutto in termini di accrescimento della loro importanza e allora lo vorrano fare

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mercoledì 15 novembre 2017

GIORNO 28: FORMAZIONE DELL’IMMAGINE

Per far fissare una rappresentazione-pensiero nella realta’ materiale, bisogna riprodurla sistematicamente.

Magari non ci crederete che tutto e’ cosi banale.

Ordinario lavoro di routine e nessuna magia.
Pero’ funziona realmente.

Solo che la gente manca la pazienza.
All’inzio entusiasti, poi perdono ogni interesse..
Per la materializzazione della diapositiva con obiettivi programmati e’ necessario girarla a mente un tempo sufficientemente lungo.

I miracoli non ci sono – infatti c’e il lavoro pratico del dirigere la realta’.

Se la ragione non e’ in contraddizione con il cuore, appare una forza inspiegabile – l’intenzione esterna, la quale materializza il settore dello spazio delle varianti, in conformità con il modo di pensare...
Il mondo si accorda letteralmente con quello che ne pensate.
La realizzazione materiale e’ inerte come il catrame, e la si puo’ vincere come una fortezza, con un lungo assedio.
Se intendete davvero di raggiungere i vostri obiettivi, dovete praticare la visualizzazione regolarmente.
(Dal Corso Transurfing in 78 Giorni)
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martedì 14 novembre 2017

GIORNO 48: LA RICERCA D’AMORE.

Non cercate amore, esso vi troverà! Per incontrare la vostra anima gemella è necessario sistematicamente girare la diapositiva specifica, la quale rappresenta la vostra vita con la persona/partner ideale.
In un determinato momento la porta si aprirà – e apparirà il /la vostro/a Lui/Lei.



Poi tocca a voi entrare in questa porta lasciando da parte orgoglio e pregiudizi.
Questo passo dev’essere semplice e sincero.
Spontaneità e naturalezza sono sempre apprezzate.
E ancora: SIATE sempre voi stessi e non tradite voi stessi in NESSUNA circostanza, vivendo secondo il vostro credo. Allora nello specchio duale non ci saranno fastidiose distorsioni.
La diapositiva deve contenere per definizione una personalità astratta – il vostro ideale!
L’atra persona non è un oggetto passivo, ma un essere vivente che realizza la propria intenzione...
Se includete una persona reale nella diapositiva, la sua anima avverte qualcosa e se non le piace ciò, allora anche la persona stessa provera' una ostilità inconscia nei vostri confronti.
I rapporti interpersonali sono il caso in cui è necessario relazionarsi con una persona reale. È proprio il caso di usare la tecnica di freiling.

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Transurfing in 78 giorni - Riassunto decimo giorno, ovvero COME LIBERARSI da...

1. Come non aver paura? Conservando un piano di riserva

2. Come non preoccuparsi?
Agendo -> le potenzialità in eccesso vengono dissolte dal movimento nel mondo fisico

3. Come non Sperare o bramare?
Prendendo atto in anticipo del fallimento e agire comunque con serenità

4. Come rinunciare all'importanza?
Accettando che sia una parte di te e rinunciando alle azioni che portano all'esasperazione dei valori o all'eccesssivo bisogno di considerazione

5. Come non farsi molestare o irritare?
Giocando con il pendolo. Agendo illogicamente, tu non entri in risonanza con le sue vibrazioni e così il pendolo-persona ti lascierà da solo

6. Come sbarazzarsi del senso di colpa?
Evitaqndo di giustificare le tue azioni ad altre persone. Tu sei il creatore del tuo mondo e le tue azioni sono un affare personale e non un pettegolezzo di dominio pubblico

7. Come affrontare il dolore e male?
Smettendola di lottare contro gli altri e seguendo un flusso armonico, cioè mettendoti in movimento lungo le linee favorevoli della tua vita

8. Cosa fare se comunque non si può affrontare il dolore e male?
Semplicemente concediti questa debolezza. Non si può vincere sempre!

9. Come non cedere alla pressione dei problemi?
Usando il coordinamento dell'intenzione

http://transurfingpratico.blogspot.it/2011/12/transurfing-in-78-giorni-riassunto.html

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venerdì 10 novembre 2017

COMUNICARE A DISTANZA... E DIRE TUTTO.

Sappiamo tutti che esistono i problemi di 3 tipi:
- la cui soluzione dipende da noi
- la cui soluzione dipende dagli altri
- la cui soluzione (per ora) non esiste a causa delle circostanze esterne o di forza maggiore.

A noi interessa il secondo tipo, quando abbiamo fatto ciò che dipende da noi, ma non abbiamo avuto degli risultati concreti (per es., si tratta di un pagamento per un lavoro fatto). Vi promettono di pagare ma parlano dei ritardi o delle difficoltà loro ecc. Oppure, non vi restituiscono i soldi, non vi danno una risposta in tempi normali... Come fare?

1. Va bene se conoscete il responsabile della mancata risposta, ma non è obbligatorio. Per esempio, colui che vi ha ordinato un lavoro non paga perché a sua volta non è stato pagato, per esempio, dal capo di una ditta "ABC". In questo caso dovete parlare a distanza con il capo della "ABC", anche se non l'avete mai visto. Potete trovare la sua foto in internet, o immaginarlo semplicemente.

2. Scegliete la forma della comunicazione. Rilassatevi in un posto dove non sarete disturbati e immaginate di parlare con questa persona. Si consiglia di fare una cosa molto semplice; scrivete il vostro monologo: "Caro .... ecc." in un quaderno, sul tablet, sul computer o sul cellulare. Poi rileggetelo e andate a dormire. Rileggendo, immaginate il vostro interlocutore.
Si può anche non scrivere ma mettere di fronte a se una sedia e parlare con questa sedia come se fosse quella persona.
Potete inventare una vostra variante...

3. Resta da capire che cosa dovete dire. Questo dipende da voi. Per esempio, voi siete una ragazza e colui che non paga è un uomo. Si può provare a impietosirlo usando l toni quasi piangenti, si può provare a lusingarlo ("...lei è così forte e potente"). Usate l'intuito per la ricerca della forma comunicativa giusta.
NON si può accusare la persona, sgridarla o insultarla, questo cancella tutto. Prima di parlare concentratevi sulla risoluzione del problema e non sulla ricerca del colpevole. Potete proporre delle soluzioni...

4. E adesso? Se avete colpito il bersaglio, alcuni cambiamenti positivi potrebbero verificarsi già il giorno dopo. Se in 3-5 giorni non è cambiato nulla, occorre parlare con questa persona in una maniera diversa, o con un'altra persona.

Il miglior effetto si ha con l'aiuto di:
- ONESTA'. Non tutti riescono a parlare onestamente dei propri sentimenti o delle ansie e tormenti; proprio per questo i discorsi a distanza sono molto efficaci. Per esempio, vi piace un ragazzo e non siete sicure dei suoi sentimenti nei vostri confronti. In un discorso a distanza si può spiegare senza essere timidi i propri sentimenti ... e andare a dormire con l'anima in pace.
- PERDONO. Lo si può chiedere anche a distanza.
- PROPOSTE. Proponete alla persona alcune soluzioni del conflitto (uscita da un vicolo cieco) e vedrete che lei o inizia da solo a realizzare la variante che preferisce o vi farà capire quale soluzione potrebbe essere comoda per entrambi.
http://improve-me.ru


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martedì 7 novembre 2017

L'ALLEGRIA é COME IL SOLE

≪. . . L’allegria rappresenta per il corpo quello che il
sole e la rugiada significano per i fiori e per le piante. . . ...≫
L’emotività, la paura, le preoccupazioni, la gelosia, il dolore, la fretta, la disonestà, la rabbia, alterando le funzioni del corpo, producono enervazione e, di conseguenza, tossiemia.

dr. Shelton

segue su http://altrarealta.blogspot.it/2011/06/elisir-di-lunga-vita.htmlLa via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

domenica 5 novembre 2017

LE FRASI CHE BLOCCANO IL CERVELLO

Alcune frasi codificano il cervello, impostando la non azione, la non ricerca della soluzione. Purtroppo, le usiamo spesso, mentre i neuropsicologi avvertono: occorre liberarsi da questa abitudine.

1. HO LA SALUTE DEBOLE. Ricordate che non esistono le persone perfettamente sane. Non importa quante forze abbiate, l'importante è come le applichiate. Una persona con un braccio solo, un giocatore di golf, diceva: "Un braccio solo + una giusta impostazione è molto più di due bracca + una sbagliata impostazione."
Se vi sembra di avere una cattiva salute, prima imparate a gestire le vostre emozioni. Tre malati su quattro sono vittime delle patologie con una forte percentuale emozionale.


2. NON HO ABBASTANZA CERVELLO. Se vi sembra di non essere abbastanza intelligenti, cercate di capire che il modo di pensare è più importante del coefficiente IQ. E' importante l'efficacia con la quale usate il cervello... la capacità di lavorare con pazienza e tenacia su un problema vale più di un cervello pigro con grandi potenzialità.

3. SONO TROPPO VECCHIO/GIOVANE. La gente parla dell'età per giustificare la sua grigia esistenza. Ma gli esempi della vita mostrano il contrario. la pittrice americana Ann Robertson Moses ha iniziato a dipingere a 70 anni, dopo la morte del marito, e a 90 anni ha guadagnato in un anno più che in tutta la sua vita. Ricordate che iniziare a fare ciò che amate non è mai tardi7 né presto.

4. SONO SFORTUNATO. La fortuna non è mai causale. Dietro ad una "fortuna" si può distinguere la preparazione, la pianificazione, un certo modo di pensare. Sviluppate queste qualità a la fortuna non tarderà...

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lunedì 30 ottobre 2017

nuovi modi di pensare riguardo il denaro

Ecco un elenco dei nuovi modi di pensare riguardo il denaro, il successo e la vita, di cui abbiamo trattato in questo libro:

1) La ricchezza è un dovere sociale, non un piacere.

2) La ricchezza è uno stato di coscienza superiore: una sicurezza, un potere e una libertà che avvertite dentro di voi, non un conto in banca elevato.

3) Il conto in banca e i possedimenti sono conseguenza del vostro benessere interiore.

4) Il mondo non è oggettivo, ma è la rappresentazione della vostra psicologia: se modificate l’interno, si modifica anche l’esterno.

5) Il denaro non vi appartiene, vi viene dato in prestito dalla vita af- finché lo utilizziate per portare avanti i vostri obiettivi. I soldi non sono vostri, per cui abbiate la consapevolezza che in qual- che modo dovrete restituirli tutti. Pertanto cominciate a farli circolare, senza trattenerli e accumularli, perché l’accumulo
blocca il libero scorrere dell’energia del denaro.

6) Il vostro obiettivo di vita vi definisce come persone: più grande l’obiettivo, più grande la persona.

7) La padronanza dei vostri stati interiori (self-mastery) vi fornisce potere e vi trasforma in maghi e maghe che utilizzano l’ap- parato psicofisico come una bacchetta magica per ottenere risultati tangibili nella materia.

8) Nel mondo c’è ricchezza e abbondanza per tutti; nel diventare ricchi non state togliendo niente a nessuno, anzi, potrete distribuire a chi ha più bisogno una parte delle vostre ricchezze. I soldi sono a disposizione di tutti in quantità infinita, la vostra capacità di averne o meno dipende esclusivamente da voi, non dalle circostanze. L’oceano è vasto, ma quanta acqua siete in grado di portare con voi, dipende dalla capacità del vostro bicchiere.

9) La povertà è una malattia psicologica. Dovete smettere di consi- derare la povertà come una situazione sociale e cominciare a trattarla per quello che è, un disturbo, come la depressione o l’ansia, ossia qualcosa che è causato dai vostri stati interiori e non dalle sfavorevoli condizioni esteriori. La povertà è contagiosa: quando ci si circonda di persone povere essa diviene una condi- zione normale alla quale ci si abitua. Inoltre viene spesso trasmessa dai genitori ai figli. Frequentate persone povere solo se siete lì per aiutarle a uscire dalla loro condizione, cioè solo se potete essere loro utili. [Queste idee vi sembrano troppo estreme? Ve lo avevo detto sin dalle prime righe che questo non sarebbe stato un libro innocuo!]

10) Avete esattamente ciò che vi serve in ogni momento della vostra vita, né di più né di meno. Abbiate fiducia nella fondamentale perfezione della vita. L’esistenza è un riflesso di ciò che siete, per cui non può sbagliarsi, vi dà sempre ciò di cui avete bisogno in ogni singolo momento, anche quando a voi sembra che i soldi non siano abbastanza.

11) Non pensate ai soldi. Non focalizzatevi sul denaro o sul successo, bensì sul raggiungimento dell’obiettivo. L’obiettivo principale a cui tendere è: scoprire chi davvero siete e qual è la vostra mis- sione; questo potete farlo solo imparando a vivere nel qui-e-ora.

12) Quando vi rubano qualcosa auguratevi che i vostri soldi portino fortuna a chi ve li ha presi. Dire invece: «Speriamo che se li spenda tutti in medicine!», non fa che creare ulteriore povertà a voi stessi, perché in questo modo accusate il mondo esterno per quanto vi è accaduto, rifiutando di essere gli unici responsabili degli eventi della vostra vita.

13) Abituatevi a provare ogni giorno gratitudine per ciò che avete, invece che lamentarvi per ciò che non avete o ciò che potrebbe andare meglio. La gratitudine verso la vita vi renderà ricchi. A questo proposito vi consiglio un esercizio: comprate un quaderno nuovo e scriveteci sopra 101 motivi per cui ringraziare la vita. Iniziate ogni frase con: «Grazie perché...». Datevi una scadenza entro la quale finire l’esercizio, per esempio trenta giorni o sei mesi.
Salvatore Brizzi



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La Via della Ricchezza
Il denaro al servizio dell'umanità
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domenica 29 ottobre 2017

IL MONDO MENTALE

Le vibrazioni che riempiono l'Universo - le "stringhe" di energia - vibrano tramite un numero infinito di immagini. Questa energia ci penetra e si muove attorno a noi. Inoltre, anche noi, come le stazioni radio, trasmettiamo continuamente nello spazio dei segnali energetici, partecipando agli scambi energetico-informazionali dell'Universo.
Il nostro individuale corpo energetico è composto di:
- l'energia fisica (le vibrazioni del corpo)
- l'energia emozionale (le vibrazioni dei sentimenti)
- l'energia cognitiva (le vibrazioni dei pensieri), e noi lo presentiamo al mondo.


Ognuno ricorda di aver avvertito, dopo aver incontrato una persona sconosciuta, una forte simpatia o un inspiegabile rifiuto nei suoi confronti... In quei momenti quelle persone ci presentavano la loro "carta d'identità energetica"... In un certo senso, siamo tutti sensitivi.

Secondo il fisico quantistico John Bell, non esistono sistemi isolati; ogni particella dell'Universo è continuamente collegata con tutte le altre particelle. Tutto il sistema, anche quando le sue parti sono divise da grandi distanze, funziona come tutt'uno. Anche l'uomo ne fa parte.

I nostri pensieri non girano nella testa come le mosche in un barattolo; secondo le ricerche (fonte NASA), i pensieri possono espandersi fino a 400 000 km di distanza.
Quotidianamente, nel nostro cervello sorgono circa 60 000 pensieri, e circa il 5% di essi si accompagnano da forti emozioni. Immaginiamo i miliardi degli esseri umani che vivono sul pianeta... i loro pensieri ed emozioni vanno nel comune campo energetico, dal quale le persone li ripescano di nuovo.

E ora immaginiamo il campo energetico-informazionale attorno a noi come un acquario limpido e pulito. Fateci cadere una goccia d'inchiostro - un pensiero negativo. Cosa succederà? Occorre capire che le vibrazioni dei pensieri formano il campo energetico-informazionale intorno a noi; e possiamo cambiare l'informazione esistente soltanto riempiendolo di nuova informazione.
I nostri pensieri, incontrando le vibrazioni dei pensieri degli altri umani, entrano in risonanza e si rafforzano; e quando noi ci concentriamo a lungo su qualcosa, secondo le leggi dell'Universo, questo lo attiriamo nella vita.
"L'abbiamo appena pensato - e questo accade. La vita intorno a noi è uno specchio del nostro pensiero."

(James Allen).

Advanced Mind Institute
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sabato 28 ottobre 2017

IL DENARO UN EFFETTO COLLATERALE


Il denaro costituisce solo un mezzo per raggiungere degli obiettivi e al contempo un effetto collaterale dell’aver ottenuto determinati obiettivi. Se volete tanto denaro, non dovete giocare alla lotteria, al poker online o cercare il “metodo per ottenere guadagni veloci”, come fa il cittadino medio-cre, ma dovete porvi grandi obiettivi nella vostra vita. Chi sente il dovere di porsi un obiettivo fuori dal comune, è giusto che guadagni cifre fuori dal comune. Se invece il vostro obiettivo è il denaro stesso, la ricchezza – ammesso che la otteniate – vi recherà soprattutto preoccupazioni e paure, e le soddisfazioni resteranno parziali e temporanee.

Quando giungerete a capire quanto sia inutile interessarsi al denaro e quanto invece sia importante dapprima comprendere e poi perseguire con costanza la propria missione, allora vi sentirete in dovere di accrescere la vostra ricchezza, e lo farete con gioia, perché la ricchezza vi consentirà di realizzare al meglio tale missione. Unicamente chi nulla desidera per sé può divenire depositario di grandi quantità di denaro e dispensatore delle ricchezze dell’universo.

  S, Brizzi
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mercoledì 25 ottobre 2017

BUONGIORNO

E' difficile che una persona adulta dica "Accarezzatemi...".

Perciò, l'uomo che pulisce le nostre scale aspetta di vedermi quando scendo per andare a lavorare. Mi viene incontro e dice: "Buon giorno!".
Io gli rispondo: "Buona giornata a lei!"
Lui torna a lavorare, di buon umore e con una buona pressione arteriosa. E sorride.
Io l'ho accarezzato. E lui ha fatto lo stesso con me. L'ha fatto due volte: aspettava che scendessi ed era corso per salutarmi.


E' possibile darsi delle carezze senza alcun contatto fisico.
Un uomo non è riuscito ad avere un posto di lavoro che voleva... non andava bene; succede. Ma ne raccontava sorridendo, perché al telefono gli avevano detto: "Che bella voce che ha!". E ha davvero una bella voce. Ma quel complimento l'aveva ispirato talmente tanto che presto aveva trovato un posto da usciere, e ora, con il suo timbro vellutato chiede alla gente: "Desidera? Posso aiutarla?".

Insomma, bisognerebbe accarezzarsi... staremo bene tutti, perché gli ormoni della felicità li produce sia chi "accarezza" sia "l'accarezzato". Migliorano la salute e l'umore di entrambi.
Non c'è bisogno di abbracciarsi, e non sempre questo è possibile.
Ma è possibilissimo dirsi e scriversi delle cose belle.
E' come fare il gesto di mandare i baci, che non sono peggiori di quelli veri."

(A.Kiryanova)

Fonte Olga Samarina
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lunedì 23 ottobre 2017

LA SOLITUDINE NON ESISTE

"...Ognuno di noi ha la sua velocità e la sua quota. Per un po' potreste restare da soli.

Non è un male e non è un bene, è solo una situazione che rientra nella normalità. Dovete semplicemente fare un pezzo di strada da soli. Ci potrà sembrare difficile, ma le vie semplici non sono per noi. Bisogna continuare a muoversi e trovare le forze per farlo con dignità.
Due concetti sono da ricordare spesso : "Non ci sono coloro che se ne vanno, ci sono coloro che restano indietro" e "Non ci sono coloro che ritornano, ci sono coloro che ci raggiungono."

Advanced Mind Institute
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domenica 22 ottobre 2017

LA VIA DELLA RICCHEZZA VIDEO INTRO


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In questo libro Salvatore Brizzi intende la Ricchezza non unicamente come una particolare condizione economica, bensì come uno stato di benessere e soddisfazione che coinvolge l’intera vita di una persona.

Il concetto rivoluzionario di questo testo è che la Ricchezza viene intesa come un dovere, un servizio all'umanità, e non un diritto o un piacere, come si è creduto fino ad oggi.

Sentirsi ricco, soddisfatto e sereno costituisce il dovere di ogni buon cittadino, il quale deve fare da esempio per i propri figli e per la collettività.

La ricchezza va considerata un dovere civico
– come andare a votare – e quindi vissuta come tale. Il denaro non deve più rappresentare un desiderio che scaturisce dalla cupidigia o dalla paura, bensì un dovere che va compiuto da ogni buon cittadino per il bene di tutti. Il denaro va dunque spostato dalla sfera del desiderio alla sfera del dovere.

Sappi che se decidi di leggere questo libro, devi impegnarti sin da ora a mettere anche al servizio del prossimo il nuovo benessere che acquisirai.

La Via della Ricchezza
Il denaro al servizio dell'umanità
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venerdì 20 ottobre 2017

Southern Cross - Fiori australiani


Descrizione; Xanthosia rotundifolia - Southern Cross

Condizioni negative:
Vittimismo, tendenza a colpevolizzare gli altri e a sostenere che la vita è stata crudele


Benefici:
Potere personale, attitudine positiva verso la vita e gli altri, presa di responsabilità verso se stessi



APPROFONDIMENTI

Essenze Australian Bush Flowers: Rimedi floreali per esprimere il proprio potenziale, liberarsi dalle convinzioni negative e raggiungere il benessere emozionale

I rimedi floreali hanno una tradizione antica: gli Aborigeni australiani hanno sempre utilizzato i Fiori per trattare i disagi o gli squilibri emozionali, cosí come avveniva nell'antico Egitto, in India, Asia e Sud America. L'uso delle Essenze Floreali ha conosciuto una lunga tradizione fino a divenire molto popolare nell'Europa dell'epoca medioevale. Sia Hildegard Von Bingen (XII sec. d.C.) che Paracelso (XV sec.) lasciarono testimonianza scritta dell'abitudine comune di raccogliere la rugiada dei fiori per affrontare alcuni malesseri della sfera emozionale.

Questa metodologia fu nuovamente adoperata oltre mezzo secolo fa dal Dr. Edward Bach. Tuttavia, la società moderna presenta esigenze e problematiche che si sono differenziate da quelle trattate dal Dr. Bach e che richiedono nuovi rimedi per fronteggiare rinnovate tematiche nell'ambito delle relazioni e dei comportamenti quali, ad esempio, sessualità, abilità nella comunicazione e crescita spirituale. La risposta a queste necessità ci viene data dai Fiori Australiani, le cui Essenze sono state scoperte e sviluppate dal Dr. Ian White, psicologo e biologo, ultimo di cinque generazioni di Terapeuti che hanno sempre utilizzato rimedi naturali.

Ian è cresciuto nel "Bush" (espressione australiana utilizzata per definire la parte più selvaggia del territorio). La nonna di Ian, esperta nell'utilizzo delle piante australiane, era solita portare con sé il nipote a passeggiare nel "Bush", come faceva con la madre di Ian. Attraverso la sua profonda esperienza e conoscenza, ha potuto indicargli le numerose proprietà benefiche di piante e fiori. Grazie a Lei, Ian ha sviluppato un profondo rispetto per la Natura, che gli è servito per diventare pioniere e operatore impegnato nella ricerca delle qualità più rare e riequilibranti delle piante del continente australiano.

L'Australia possiede le più antiche specie ed il più alto numero di fiori di eccezionale bellezza e forza. In aggiunta, si tratta di un continente incontaminato, carico di antica energia.

Attualmente, l'Australia sta sperimentando un momento di nuova e pervasiva vitalità energetica che, combinata con le innate potenzialità rigenerative della Terra, fa delle Essenze Australiane dei rimedi unici. La quasi totalità dei Terapeuti ha identificato nelle Essenze Floreali Australiane una nuova possibilità di aiuto per riportare equilibrio psicofisico nelle persone e risultano essere un valido completamento della gamma di terapie e rimedi.

Le Essenze Australian Bush Flowers non solo aiutano a far chiarezza nella vita di ognuno di noi, ma donano anche la forza, il coraggio e la volontà di seguire e realizzare i propri obiettivi e sogni. Favoriscono lo sviluppo intuitivo, l'autostima, la spiritualità e la creatività.

L'effetto delle Essenze Australian Bush Flowers è simile a quello che si ottiene con la meditazione, in quanto permette l'accesso ai contenuti del proprio Io Evoluto, permettendo il riconoscimento, l'accettazione e la conseguente liberazione dalle convinzioni negative spesso presenti nell'Inconscio.

Tutto ciò permette alle virtù positive dell'Io Evoluto, come l'amore, la gioia, la fiducia, il coraggio, ecc., di inondare l'essere fino alla dissoluzione di ogni convinzione o schema negativo di pensiero. L'equilibrio è in tal maniera ristabilito ed emerge il vero benessere psicofisico.

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Southern Cross - Fiori australiani - 15 ml
Potere personale, attitudine positiva verso la vita e gli altri, presa di responsabilità verso se stessi

LA GIOVINEZZA ...

La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d'animo.
Caratteristica della giovinezza non sono i colori e la freschezza fisica, ma la forza di volontà, la passione, il coraggio e la costanza di raggiungere un ideale.

* Thomas Wu Tao Ling *






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giovedì 19 ottobre 2017

REALIZZARE UN DESIDERIO? E’ SEMPLICE. BASTA COLLEGARLO A CIO' CHE ESISTE GIA'.

"Uno dei potenti modi mistici per realizzare il proprio desiderio sta nel collegarlo con ciò che già esiste.
E’ come mettere un nastrino dentro una treccia di capelli, il nastrino e la treccia diventano tutt'uno.
Nel Cosmo è tutto collegato, e la conoscenza occulta significa l'ammissione di questo fatto per realizzare qualcosa di suo. Ho preparato per voi diverse immagini affinché voi possiate capire rapidamente ciò che vi sto suggerendo ed iniziare la pratica.


Bisogna collegare il proprio desidero a qualcosa di globale: la Natura, la Terra, il Sole, il Cosmo, le Stelle ecc.
Avvitate una vostra vite (il desiderio) dentro un meccanismo che già esiste… vedrete che funzionerà. Anche il vostro desiderio inizierà a funzionare.
Occorre semplicemente collegare il desiderio alla matrice già esistente. Bisogna ripetere le frasi come i mantra, molte volte. Inizierà ad avverarsi."

(Serghej Veretennikov - "La tua Yoga”)

Immagine n.1:
Guardate l’immagine e ripetete: IL SOLE E' DORATO- IL MARE E' BLU - L'ERBA E' VERDE - SONO SANO E STO BENE.

Immagine n.2
IL FIUME E' FREDDO - IL CIELO E' BLU- C'E' TANTA BELLEZZA INTORNO - IO SONO FELICE

Immagine n.3:
LE FOGLIE SONO VERDI - C'E' UN DOLCE PROFUMO DI LILLA - E' SCESA LA NOTTE - SONO SEMPRE FORTUNATO.
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I ricchi considerano il denaro come un amico ...

I ricchi considerano il denaro come un amico ... mentre le persone comuni lo vedono come un nemico. “Molte persone hanno una relazione con il denaro anormale, antagonistica. In fin dei conti ci viene insegnato che il denaro è insufficiente, difficile da guadagnare e ancor di più da conservare”, scrive Siebold. “Se vuoi iniziare ad attirare il denaro, smetti di vederlo come il tuo nemico e consideralo come uno dei tuoi più grandi alleati. É un amico che ha il potere di eliminare le notti insonni piene di preoccupazioni e male fisico e può perfino salvarti la vita. I ricchi vedono il denaro come un amico speciale che può aiutarli come nessun altro amico può fare e questi sentimenti positivi permettono di costruire una relazione più forte di giorno in giorno”. I ricchi sanno che si può avere tutto ... mentre le persone comuni credono di dover scegliere tra una bella famiglia e la ricchezza. L’idea che la ricchezza si ottenga solo alle spese del tempo passato in famiglia non è nient’altro che un “pretesto”, dice Siebold. “Le masse hanno subito un lavaggio del cervello e credono all’equazione o l’uno o l’altro”, scrive. “I ricchi sanno che si può avere tutto ciò che si vuole se si affrontano le sfide con una mentalità radicata nell’amore e nell’abbondanza”.

https://ideeinnovativeperguadagnare.blogspot.it/2017/10/21-atteggiamenti-mentali-da-ricchi.html
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mercoledì 18 ottobre 2017

Il Risveglio, scardinare il sogno, figli di dio

Il Risveglio
Dichiarazione


Risvegliatevi, qui e ora!

Siate consapevoli e ricordate: tutti gli uomini sono dormienti, e tutto ciò che sta accadendo intorno a voi non è più che un sogno. Solo che questo sogno ora non ha più potere su di voi.

Vi siete risvegliati nel sogno, e ciò significa che avete acquisito la capacità di influenzare il corso degli eventi. Il vostro vantaggio sta proprio nella consapevolezza. Sentite la vostra forza. La forza sarà sempre con voi, se vi ricorderete di essa.

Da ora tutto sarà come voi desiderate.
Interpretazione

La vostra nascita in questa vita è stata un nuovo risveglio dopo una serie di incarnazioni passate, i sogni della realtà.

Quando siete apparsi in questo mondo portavate con voi un bagaglio incredibile di capacità: sapevate ascoltare il fruscio delle stelle del mattino, distinguere l’aura, comunicare con gli animali e gli uccelli; tutto il mondo vi si presentava come un meraviglioso spettacolo di energia luminosa, e voi ne eravate i maghi, eravate in grado di gestire questa energia. Ma presto, dopo aver ceduto all’influenza dell’ambiente circostante, siete sprofondati in un nuovo sogno.

I dormienti, in modo mirato e costante, hanno tenuto fissata la vostra attenzione solo sull’aspetto fisico della realtà. Di conseguenza, tutti i poteri magici che avevate sono andati perduti.

Non vi sembra che la vita si svolga come in un sogno, dove non siete voi a gestire la realtà, ma è essa a farlo? Ebbene, è giunto il momento di riappropriarsi della forza di un tempo.

Scardinare il sogno
Dichiarazione


Rendetevi conto ora che la vostra vita è un gioco, una recita che vi è stata imposta. Finché siete immersi fino al collo in questa recita, non siete in grado di valutare oggettivamente la situazione e di esercitare un’influenza in qualche modo significativa sul corso degli eventi.

Quindi prima di tutto lasciate la scena e scendete in platea, guardatevi intorno con sguardo lucido e ditevi: «In questo momento non sto dormendo e sono pienamente consapevole di dove mi trovo, di che cosa sta succedendo, di cosa sto facendo e perché». E poi andate pure sul palco e continuate la vostra recita, rimanendone al contempo spettatori.

Ora avete un enorme vantaggio: la consapevolezza. Avete scardinato le regole del gioco e acquisito la capacità di gestirlo.
Interpretazione

Nel sogno ordinario si è in balia delle circostanze perché la ragione è dormiente e accetta docilmente tutto come se così dovesse essere. In stato di veglia avviene più o meno la stessa cosa.

Vi sembra che la realtà esista indipendentemente da voi e di non essere in grado di influire su di essa. Vi siete quasi rassegnati alla vostra parte, all’assortimento di abilità che vi sono state date e alle condizioni ambientali in cui vi tocca esistere. Non vi resta che lasciarvi andare alla corrente del destino, intraprendendo di tanto in tanto deboli tentativi per far valere i vostri diritti.

Ma possibile che non si possa cambiare niente? Altroché se si può! E lo farete.

Fino a ora eravate coscienti della realtà per quanto vi avevano insegnato. Ma adesso vi rendete conto che la realtà è un sogno. Ma solo in un sogno lucido sarete in grado di controllare veramente la situazione.

Sul palcoscenico della vita ognuno di noi ha il suo ruolo da svolgere, la sua parte da recitare, e in tanti in qualche modo interagiscono con voi: si aspettano da voi qualcosa, vi impongono qualcosa, vi chiedono o esigono qualcosa, vi aiutano o vi ostacolano, vi vogliono bene o vi odiano.

Guardate questa recita con sguardo consapevole, tenendovene in disparte, e allora capirete tutto da soli.

Figli di Dio
Dichiarazione


In ognuno di noi c’è una particella di Dio. Voi siete Suoi figli e la vostra vita è il sogno di Dio. Gestendo la realtà con la potenza della vostra intenzione, farete la Sua volontà.

La vostra intenzione è l’intenzione di Dio. Come potreste dubitare che essa non venga realizzata? Per fare ciò dovrete solo prendervi questo diritto.

Quando chiedete a Dio, è come se Dio chiedesse a se stesso. Potrebbe forse Dio chiedere a se stesso? Esiste forse qualcuno cui Dio potrebbe richiedere qualcosa per sé? Egli comunque si prende tutto ciò che vuole.

Non chiedete, non esigete e non sollecitate. Formatevi da soli la vostra realtà con l’aiuto della vostra intenzione consapevole.
Interpretazione

Il nostro mondo è un teatro di sogni in cui Dio agisce al contempo come spettatore, sceneggiatore, regista e attore.

Come spettatore Egli segue lo spettacolo che va in scena sul palco del mondo. Come attore Egli vive e prova le stesse sensazioni dell’essere di cui sta svolgendo il ruolo.

Dio crea la realtà e la gestisce attraverso l’intenzione di ogni creatura vivente. Insieme all’anima, Egli ha insufflato in ogni creatura vivente una parte della sua intenzione e l’ha mandata nel sogno, nella vita.

Ad ogni essere vivente Dio ha donato la libertà e il potere di plasmare la propria realtà nella misura della sua consapevolezza. Ma praticamente quasi nessuno degli esseri viventi usa la propria intenzione in modo consapevole e mirato. Permanendo in un sogno inconscio, essi sembrano volere vagamente qualcosa, senza sapere con precisione cosa. L’intenzione risulta sfocata, sfumata, incerta. L’uomo in questo senso non si è allontanato di molto dagli animali.

I pendoli sono riusciti non solo a sottrarre agli uomini la consapevolezza delle loro abilità ma anche a distorcere il significato della vita stessa, sostituendo il servire Dio con il venerarlo. Mentre in effetti lo scopo della vita, così come il servizio a Dio, consiste nella co-creazione, nella creazione insieme a Lui.

estratto dal libro "Transurfing in 78 Giorni" di Vadim Zeland!La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it


Transurfing in 78 Giorni
Corso pratico di Gestione della Realtà

I PENDOLI RELIGIONI


Spesso, per sbarazzarsi del disagio dello stare da solo con se stesso, l’ego si decide per un passo disperato: comincia a negare se stesso. L’ego dichiara che amare se stessi non va bene e che bisogna amare gli altri. L’uomo si allontana dalla propria anima e si rivolge a Dio o alla gente per dedicare la sua vita a qualcuno o a qualcosa, a qualsiasi cosa pur di acquisire un sostegno. Ma può succedere anche il contrario: l’ego può sfociare in aggressività e allora compaiono i criminali, i cattivi, i cinici. Dunque, sia i religiosi devoti che le personalità perdute sono prodotti dell’ego, solo con polarità opposta.

Qualcuno potrà pensare che rivolgersi a Dio aiuti a liberarsi dall’ego. Il paradosso, però, sta proprio nel fatto che è l’ego a spingere verso Dio. Ma Dio non è fuori, è dentro di noi! Una parte di Dio è in ogni essere vivente e in questo modo Egli gestisce tutto il mondo. L’ego che cerca sfogo nella reli- gione adora qualche simbolo astratto, voltando le spalle alla sua anima, cioè all’autentico Dio. Cristo, Maometto, Buddha, Krishna sono stati la più alta manifestazione del Signore, ma pure l’uomo comune è una manifestazione del Signore, anche se non la più alta. Risulta quindi che una manifestazione si prostra a un’altra manifestazione. A chi serve tutto ciò?

Aspirare a Dio avendo il fine di liberarsi dal proprio ego è un percorso di importanza interna. L’importanza interna si manifesta solo nel caso in cui ci si rimetta a un giudizio esterno. Un ritorno a se stessi senza confrontarsi con gli altri è il vero cammino verso Dio. Se mi libero dalla necessità di considerare il parere degli altri, risulta che sono autosufficiente, il mio ego cessa di esistere e resta solo la mia personalità integra e compatta. Non ascoltate coloro che vi sfidano a cambiarvi e a modellarvi secondo certi standard. Essi vi costringono a cambiare voi stessi, ad allontanarvi dalla vostra anima e a seguire la regola del pendolo: “Fai come me”. Rivolgetevi verso voi stessi, accettatevi come siete, permettetevi di essere voi stessi, arroga- tevi il diritto di avere ragione. Dedicare tutto se stesso al servizio di un qualche Dio astratto significa allontanarsi dalla propria anima, ovvero giurare fedeltà al pendolo della religione.

Questa è la teosofia del Transurfing che, del resto, non impone nulla a nessuno. Io non proclamo verità assolute, ma cerco solo di estrapolare alcune costanti. Ognuno poi è libero di trarre le proprie conclusioni.

Ovviamente ai leader religiosi simili ragionamenti non piaceranno. Ma anche tra di loro si trovano persone diverse, con diverse convinzioni. Gli ardenti sostenitori del pendolo- religione si differenziano dai sinceri ministri del culto per il modo rabbioso con cui i primi contrappongono i loro dogmi a tutto il resto. Il modo aggressivo di fare pressione sugli altri tradisce subito un seguace del pendolo.

Fortunatamente sono passati i giorni in cui questi sostenitori potevano bruciare sul rogo i dissidenti, ma nonostante ciò i conflitti religiosi sono rimasti e non sono destinati a finire,

Dando tutto se stessi al servizio di Dio ci si allontana da Dio. Il Creatore crea una moltitudine di realtà attraverso l’intermediazione degli esseri viventi, intesi come Sue vive incarnazioni. Dio è intenzionato a sperimentare tutte le sfaccettature della realtà che crea e proprio per questo manda i suoi figli sulla Terra. Dio vi ha dato libertà di azione: godete di questa libertà! Non c’è alcun bisogno di rinchiudersi in una cella e trascorrere lunghe ore in preghiera. Questo non è un servizio reso a Dio ma una privazione della Sua gioia, che invece si può ottenere da una vita vissuta pienamente. È come non lasciar uscire a giocare un bambino, costringendolo a dedicare tutto il suo tempo allo studio.

I seguaci dei pendoli-religioni cercheranno di convincervi del fatto che voi non siete capaci di fare nulla, mentre Dio è onnipotente. Alla struttura la vostra libertà e la vostra forza non convengono, essa ha bisogno d’ingranaggi a posto. I pendoli hanno avuto già un notevole successo nella schiavizzazione della volontà dell’uomo. Resta solo da stupirsi di quanto grande debba essere l’influenza dei pendoli per far sì che i figli di Dio abbiano perso ogni nozione sulla loro potenza.

Vadim Zeland
 
http://altrarealta.blogspot.it/
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domenica 15 ottobre 2017

cambiare tutto o lasciare così com'è

Quando avete una scelta: cambiare tutto o lasciare così com'è, sembra strano, ma è meno pericoloso scegliere il cambiamento.
Perché, se si arriva ad avere una scelta, i cambiamenti ci saranno lo stesso, ma potreste essere trascinati per i capelli, sulle pietre... e avreste potuto camminare da soli, ma non ne avete avuto voglia (nessuno dice "per pigrizia", si nominano altri motivi).
Insomma, c'è questa regola. Non dico che a me piace. Ma funziona così.

("Il raccoglitore di stelle").Advance Mind Institute
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venerdì 13 ottobre 2017

Tatuati per la vita

Una sera, mia moglie ed io eravamo seduti in un bar prendendo un cocktail quando una giovane donna (circa sui trent’anni, ma è comunque una giovane donna a questo punto della mia vita) cominciò a chiacchierare con noi. Disse che scommetteva che io andassi in motocicletta. Le chiesi come potesse dirlo e lei rispose che era per via del look: testa rasata, pizzetto, stivali e occhiali da sole. Poi aggiunse che scommetteva anche che avevo dei tatuaggi. Io confermai che in effetti ne ho parecchi. Lei con orgoglio ci disse che anche lei ne aveva uno e ce lo mostrò, un cuore spezza- to. Ne andava fiera. Le chiesi come mai avesse deciso di tatuarsi un cuore spezzato sull’anca. Lei disse semplicemente che pensava fosse carino. Le chiesi come mai volesse proclamare al mondo intero e a tutti gli uomini che incontrava, oltre che a se stessa, che aveva il cuore spezzato? Andai avanti e le chiesi anche come stesse andando la sua vita sentimentale. Lei disse che faceva pena: non riusciva a tenersi un fidanzato e ogni uomo nella sua vita la trattava in modo orribile. Le chiesi quando era iniziato quell’andamento. Lei replicò che era iniziato tutto circa cinque anni prima. Le chiesi da quanto aveva il tatuaggio del cuore spezzato, e lei disse che erano passati circa cinque anni. Le chiesi se secondo lei potesse esserci qualche correlazione fra i due eventi. I suoi occhi s’illuminarono e disse “Non crederete che la mia vita senti- mentale vada così male per colpa del mio tatuaggio, vero?”. Mia moglie Rose Mary ed io, le assicurammo che in effetti era proprio quello che credevamo. Ci chiese cosa avrebbe dovuto fare e noi le rispondemmo che avrebbe dovuto far riempire il tatuaggio il più presto possibile. Così facendo avrebbe proclamato al mondo, a se stessa, e a ogni uomo con cui sarebbe uscita che il suo cuore era intero e pieno. Ci ringraziò, diede a entrambi un abbraccio e ci lasciò immediatamente per andare in un salone di tatuaggi. La lezione? Stai attento che quello che proclami al mondo su te stesso sia vero, sia che tu lo faccia attraverso le parole, le azioni o i tatuaggi. Anche le piccole cose possono avere un enorme impatto. Scegli una vita straordinaria. Abbi cura delle piccole cose – fai le cose che la maggior parte delle persone non farà mai. Sappi che, ogni piccola cosa che pensi, dici e fai, ha un impatto considerevole sui risultati della tua vita.


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Stà Zitto, Smettila di Lamentarti e Datti una Mossa Voto medio su 5 recensioni: Buono
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giovedì 12 ottobre 2017

Transurfing in 78 Giorni - Libro

Uno strumento indispensabile per mettere in pratica il Transurfing

Il Transurfing è un “Sapere residuale”, giunto fino a noi dalle profondità dei millenni. Un Sapere che aiuta ad aprire gli occhi sulla natura illusoria del mondo esterno. L'illusione sta nel fatto che la realtà esisterebbe di per sé, indipendentemente da noi e non sarebbe controllabile. In realtà non è così: ognuno di noi è in grado di costruire il suo strato individuale di mondo e creare il suo destino a sua personale discrezione. Il Transurfing offre gli strumenti per operare in questa prospettiva.

Coloro che già conoscono la tecnica proposta dal Transurfing sanno quanto è grandioso il suo potenziale. Ma sapere è ancora poco. La realtà di tutti i giorni, con i suoi “pendoli” sempre in agguato, tende a farci dimenticare le lezioni apprese, a farci invischiare dalle circostanze, a farci sprofondare nuovamente nel sogno da cui si credeva di essersi risvegliati.

Importante diventa quindi ricordare e praticare quello che si sa, mantenersi sempre consapevoli e lucidi, essere in grado di sapersi porre durante il giorno domande apparentemente banali: dove sono? Perché sono qui? Cosa sto facendo? Perché lo sto facendo?

Questo corso pratico è indicato per approfondire i principi teorici del Transurfing, per aiutare a ricordarli e applicarli nel quotidiano: ogni mattino leggi l’interpretazione di un principio di base del Transurfing e durante l’intero giorno segui quello che c’è scritto. Il giorno seguente affronta il punto successivo, senza dimenticare di praticare quello che hai già studiato. In questo modo finirai per assimilare con la giusta sequenza tutti i principi. È un processo affascinante ed efficace per mettere in pratica tutti gli insegnamenti di Vadim Zeland.

Se non conosci ancora i principi del Transurfing questo corso pratico di 78 giorni può darti una visione d’insieme della tecnica e stimolarti ad approfondirla attraverso gli altri libri di Vadim Zeland.


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Transurfing in 78 Giorni
Corso pratico di Gestione della Realtà

martedì 10 ottobre 2017

La vita non deve essere stracolma di pesi e di privazioni.

La vita non deve essere stracolma di pesi e di privazioni.
Se è così, significa che questa è la vostra scelta, il vostro sogno che state prendendo per la verità, per il dovuto. Non dovete accettarlo. Se è troppo difficile, troppo complicato, forse non è la vostra porta. Dovete svegliarvi, scuotervi e uscire dal sogno, ovvero, iniziare a proiettare il vostro film, un altro, e muovere i piedi verso un'altra porta.
E ricordate: gli insuccessi non sono tali; probabilmente, sono dei bivi che vi portano allo scopo.

(V.Zeland)


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Wayne Dyer la gratitudine

Quando mi guardo allo specchio per iniziare il rito giornaliero della rasatura, dico: “Ti ringrazio, Dio, per la mia vita, per il mio corpo, per la mia famiglia e per tutti i miei cari, per questa giornata, e per darmi la possibilità di rendermi utile. Grazie, grazie, grazie!”.


Se pratichiamo la gratitudine invece di restare su una posizione di pretesa, emaneremo automaticamente ispirazione ovunque andiamo. L’essere grati ci aiuta a rimuovere l’influenza del nostro ego, che è certo che siamo migliori di tutti. Un atteggiamento di gratitudine ci permette di fare nostra la cosiddetta “umiltà radicale”, uno stato d’animo che stimola molto gli altri a sentirsi ispirati.

La maggior parte delle persone, tra quelle che ho conosciuto o semplicemente osservato, che hanno raggiunto il livello più alto nel loro campo, hanno fatto propri gli atteggiamenti di gratitudine e di umiltà radicale. Dopotutto, cosi tante persone di successo, quando ottengono un premio o un trofeo, dicono: “Prima di tutto vorrei ringraziare Dio”; è quasi come se non potessero farne a meno. Sono immensamente grate per le loro onorificenze, ma non solo: sanno che esiste una Forza nell’universo di gran lunga più grande di loro che le fa recitare, cantare, scrivere, gareggiare o creare. E se anche noi assumiamo lo stesso atteggiamento, saremo fonte di ispirazione per gli altri. Tutto qui.


Al contrario, la pomposità non ispirerà mai nessuno. Quando conosciamo qualcuno che si vanta parlando continuamente alla prima persona singolare, ci accorgiamo di voler fuggire il prima possibile. La vanità, la presunzione e la superbia sono tutti segnali che ci indicano che una persona ha escluso Dio dalla propria vita per opera dell’ego. Al contrario, la gratitudine e l’umiltà indicano a tutti coloro che ci incontrano e ci salutano che siamo congiunti a qualcosa di più grande della vita stessa

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Tratto dal libro “La Voce dell’Ispirazione” di Wayne Dyer http://risvegliati.altervista.org/gratitudine-ispira-gli/#more-3664


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domenica 8 ottobre 2017

La Festa è sempre con me ...

La Festa è sempre con me, la irradio ovunque e le persone intorno percepiscono questa sensazione di Giubilo e Allegria

Gioisco di tutto quello che ho in questo preciso momento



Non faccio entrare notizie cattive nel cuore, nella mente e nella vita

Mi schermo dalle notizie cattive e mi apro quelle buone

intorno a me si crea una zona di VIBRAZIONI armoniose, dove tutto scorre senza intoppi
... Sono in buoni rapporti con me stesso e con il mondo circostante

Pulisco il mio mondo interiore dalle sensazioni fastidiose e dalle emozioni irritanti

qualsiasi insuccesso può essere TRASFORMATO in una brillante VITTORIA

Liberandomi dalla spazzatura negativa scopro che la realtà comincia ad essere un posto sempre più confortevole ed accogliente

Vadim Zeland

ecco alcuni programmi meditativi basati sulla neuroacustica per lasciare andare
le emozioni negative:

L'elaborazione del lutto
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La rimozione dei danni bioenergetici
https://it.advanced-mind-institute.org/store/emozioni-e-motivazione/rimozione-del-danni-boi-energetici/?affiliate=TRKCASWQK8H

La meditazione del perdono

Perdiamo quando smettiamo di credere nella vittoria


































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GLI OCCHIALI E LA VISTA

Scrive Vadim Zeland, sugli occhiali:

"C'è un fatto poco conosciuto.
Milioni dei portatori degli occhiali non sanno che la vista p potrebbe essere ripristinata, buttando via gli occhiali. Nelle università insegnano ancor oggi il concetto antiquato di Hermann Helmholtz: il cristallino è visto come una lente gestita. Un'altro concetto, più moderno, appartiene a William Bates: i muscoli comprimono o allungano non il cristallino ma tutto l'occhio, come nella camera fotografica, perciò cambia la messa a fuoco di tutto il bulbo oculare, e non solo del cristallino. Questo cambia il modo di vedere il problema dei difetti della vista.
La vista peggiora quando i muscoli, sotto gli stress o le pressioni, s'indeboliscono... "L'obiettivo" della macchina fotografica s'inceppa e non può più muoversi liberamente. Arriva la miopia o la presbiopia. L'occhio, in questo senso, è simile alla colonna vertebrale che si deforma e fa male a causa dei pesi irregolari e degli stress.


Se una persona inizia a portare gli occhiali, i muscoli si atrofizzano, perché è il "vetro" che ora fa tutto il lavoro. Di più. ogni anno la vista peggiora, e occorre prescrivere le lenti sempre più forti.
Per ripristinare la vista, una serie di muscoli occorre rilassarli, ed altri, allenarli. Gli esercizi sono molto semplici, si trovano anche in internet, come le lezioni del prof. V.G.Zhdanov.
Perché non rendere pubbliche queste conoscenze? Perché il profitto annuale dalla vendita degli occhiali, nel mondo, supera 50 miliardi di dollari.
E alle università continuano a studiare la teoria di Helmholtz.
E c'è un altro piccolo fatto sconosciuto. Il GLUTAMMATO DI SODIO è un veleno molto tossico per la retina. La distrugge. Questa aggiunta, purtroppo, crea un buon gusto. E' stata inventata relativamente di recente e fa parte di praticamente tutti i cibi di preparazione veloce: la maionese, i sughi, i cibi secchi. Se non volete perdere la vista, rinunciate ai prodotti che lo contengono. Pensate a chi fate favore recandovi al supermercato.
Il cibo nella trappola per topi è più buono?"


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sabato 7 ottobre 2017

All’inseguimento del riflesso


Cosa succede quando una persona odia qualcosa? Essa ripone in questo sentimento l’unità dell’anima e della ragione e quest’immagine netta, riflettendosi ineccepibilmente sullo specchio, riempie di sé tutto lo strato del mondo della persona, che finisce per avere in abbondanza tutto ciò che odia. Come risultato la persona si irrita ancora di più aumentando in questo modo la forza del suo sentimento. Mentalmente manda tutti “a quel paese” e lo specchio rimanda indietro questo boomerang: se tu hai mandato qualcuno a quel paese, anche tu verrai mandato nello stesso posto.

La quantità di fastidi aumenta?
Per forza! Se ci si mette di fronte allo specchio e si inveisce contro tutti e tutto («Ma va all’inferno!»), quale riflesso potrà mai venir fuori? Ovviamente il riflesso di come si va all’inferno insieme al proprio mondo.

Allo stesso modo l’oggetto del giudizio penetra nel mondo dell’“accusatore”. Provate a immaginarvi la scena di una vecchia arrabbiata, che impreca contro tutto il mondo. La donna si sente l’incarnazione vivente di una giustizia severa e impeccabile, che sa “di aver ragione davanti alla gente e alla sua coscienza” mentre il resto del mondo è colpevole di aver risposto a quello che a lei non è andato a genio. Il quadro che produce il comportamento del- la vecchia è estremamente concreto e chiaro. Guardandosi allo specchio con tale alterigia ella crea attorno a sé una realtà equivalente, cioè una realtà di totale ingiustizia. Ebbene, e come do- vrebbe reagire il mondo di fronte a questo tipo di manifesta- zione? Il mondo non giudica questa donna e non giustifica se stesso. Il mondo, con la sua proprietà caratteristica, diventa esattamente così come viene rappresentato.

La stessa cosa succede in caso di non accettazione di qualcosa. Se, per esempio, una donna ha un rapporto fortemente negativo nei confronti del consumo di alcol, sarà destinata a scontrarsi con l’alcol a ogni passo. Sarà costantemente infastidita dall’ubriachezza nelle sue varie manifestazioni, fino al punto di arrivare a sposare un alcolista. E tanto più forte sarà la ripugnanza provata dalla donna, tanto più berrà il marito. Di tanto in tanto costui potrà anche provare a smettere di bere, ma la moglie odia così tanto gli ubriachi da non poter fare a meno di assaporare tale odio con gusto, ripetendo con astio: «Tanto non smetterai di bere!». E davvero, se il marito non avrà una ferma intenzione, la moglie “ostinata” nella sua non-accettazione potrà incuneare il suo pensiero-forma nello strato del mondo del marito.

In generale, la tendenza ad avere aspettative pessimistiche è brutta da vedere. Una posizione del tipo: «Tanto, non ne verrà fuori niente lo stesso!» si avvicina molto al sadomasochismo. Il pessimista, beandosi del proprio duro destino, si riempie di una soddisfazione perversa: «Il mondo è così brutto che peggio non potrebbe essere. E ben gli sta, e anche a me insieme ad esso!». Questo tipo di abitudine patologica di bearsi di negativismo si sviluppa insieme a una predisposizione alla permalosità: «Sono meraviglioso, e voi non mi apprezzate! Ecco che ingiustizia! Ba- sta, mi sono offeso e non cercate di calmarmi! Quando morirò allora sì che capirete!». E cosa ne viene fuori alla fine? Lo specchio non solo riflette, ma rafforza con successo il quadro di questo malessere fatale. Il permaloso si ordina da solo uno scenario di fallimento e poi esulta: «Beh, che vi avevo detto?». Mentre lo specchio esegue semplicemente l’ordine: «Prego, come vuoi».

Con questo stesso fatalismo il fallito constata la sua non invidiabile posizione: «Tutta la mia vita è stata un ammasso di tenebre, e davanti non vedo il minimo spiraglio di luce». Egli, con tutte le sue forze, non desidera questo tipo di destino e per- ciò spende tutta la sua energia mentale in sospiri e lamenti. Ma cos’altro potrebbe riflettere lo specchio se l’immagine è quella di un’insoddisfazione totale? Il riflesso è tale e quale l’immagine. Se l’immagine è: «Non sono soddisfatto! Non voglio!», il riflesso sarà: «Sì, ho capito, non sei soddisfatto e non vuoi». Ancora una volta lo specchio riprodurrà lo stesso fatto, né più né meno.

L’insoddisfazione nei riguardi di se stessi ha la stessa para- dossale natura: genera se stessa

Vadim Zeland  - Le mele cadono dal cielo
 

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