martedì 24 gennaio 2017

la parola "non", non è percepita dal cervello






















Sappi, se non l'hai già sentito o letto, che la parola "non", non è percepita dal
cervello, in quanto non esiste una rappresentazione mentale che indichi il non. Se dico: "non pensare ad un cane che insegue un gatto", tu immagini un cane che insegue il povero gatto, è vero? Non puoi farne a meno. Ovviamente se invece ti dico: “domani non c'é il corso”, non verrai perché razionalmente comprendi la negazione. Questo accade perché, come linguaggio, il non è del
tutto comprensibile ed identificabile, ma non lo è come immagine mentale.

Quindi quando dico “non voglio fare più questo lavoro”, in realtà la mia mente si focalizza proprio su questo, anche al livello profondo delle immagini mentali. Ecco perché esprimere un obiettivo in forma positiva è così importante e rappresenta la prima caratteristica di una buona formulazione.


avere un obiettivo espresso al positivo significa che non è importante cosa NON voglio più fare, ma, importantissimo, devo aver chiaro cosa voglio fare, cioè il
mio cervello deve essere focalizzato su di un dato traguardo. Se continuo a fissarmi sul lavoro che non voglio più fare e dico, ad esempio: "non voglio più fare l’autista", in realtà continuo ad esprimermi in negativo ed a vedermi in quel contesto, non tendendo verso ciò che voglio diventare.

da PNL segreta Bruno Editore

Cosi' come la luce in cromopuntura anche il pensiero  da' un'informazione al cervello e alle cellule del tuo corpo. un pensiero del tipo Non voglio ammalarmi per esempio viene percepito dal cervello come Voglio Ammalarmi e la stessa malattia che voglio evitare,viene visualizzata dal cervello.

Quindi in un certo senso avere sempre in mente come evitare le malattie,vuol dire dare informazioni alle tue cellule di malattia.Stai attirando verso di te la malattia.

La paura crea il bisogno di evitare, e il bisogno di evitare attira  a te cio' di cui hai paura

piu' o meno ...

Ivano Antar Raja







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L'ABBONDANZA ARRIVA A CHI CE L'HA GIA’.


 
Il chi credete di essere è anche intimamente connesso con il come credete che vi trattino gli altri.
Molte persone si lamentano di non essere trattate bene dagli altri. Dicono di non ricevere abbastanza rispetto, attenzione, riconoscimento o considerazione, dicono anche di essere date per scontate. E quando la gente è gentile con loro, allora pensano a un secondo fine, di venire manipolate, o che ci si voglia prendere un vantaggio su di loro. Che nessuno le ami.

Pensano di essere un “povero piccolo me” bisognoso, dalle necessità insoddisfatte. Questa confusione di base su chi sono, crea una disfunzione in ogni loro relazione. Credono di non avere niente da dare e che il mondo o gli altri stiano negando loro ciò di cui hanno bisogno. Tutta la loro realtà è basata su un senso illusorio di chi sono. Questo boicotta le situazioni e vizia le loro relazioni.

Se l’idea di perdere, sia che si tratti di soldi, di riconoscimento o d’amore, è diventata parte di chi credete di essere, allora sperimenterete sempre un senso di perdita. Invece di riconoscere tutto il buono che c’è già nella vostra vita, tutto ciò che vedete è perdita.

Il riconoscimento di tutto il buono che c’è nella vostra vita è l’inizio di ogni abbondanza.

Il fatto è che qualunque cosa voi pensiate che il mondo vi stia negando voi la state negando al mondo. Ve la state negando perché profondamente dentro di voi pensate che siete piccoli e che non avete niente da dare.

Provate questo per qualche settimana e vedrete come cambierà la vostra realtà: qualunque cosa state pensando che gli altri vi neghino – lodi, apprezzamenti, assistenza, cure affettuose-, datela voi a loro. Non ne avete? Fate come se ne aveste e ne verranno. E non appena avrete cominciato a dare, comincerete a ricevere.

Non potete ricevere ciò che non date. Il flusso verso l’esterno determina il flusso verso l’interno. Qualunque cosa pensiate che il mondo vi neghi, l’avete già, ma fino a che non ne permetterete il fluire verso l’esterno, non saprete neppure quello che avete. Gesù ha espresso in questa potente immagine la legge che il fluire verso l’esterno determina un ritorno del flusso: “Date e vi sarà dato: ne riceverete in misura buona, pigiata, scossa e traboccante, perché con la stessa misura con cui misurate, sarà misurato anche a voi”. (Luca 6,38)

La fonte di ogni abbondanza non è fuori di voi. Cominciate vedendo e riconoscendo l’abbondanza al di fuori. Vedete l’abbondanza della vita tutto intorno a voi. Il calore del sole sulla vostra pelle, lo spettacolo della magnificenza dei fiori in mostra davanti a un fioraio, mordete un frutto succulento, o lasciatevi inzuppare dall’abbondanza dell’acqua che cade dal cielo.

La pienezza della vita è li ad ogni passo. Il riconoscimento di quell’abbondanza che è intorno a voi risveglia l’abbondanza interiore dormiente. E poi lasciatela fluire fuori. Quando sorridete a una persona che non conoscete, per un istante l’energia fluisce verso l’esterno. Diventate qualcuno che dà. Domandatevi spesso cosa potete dare in quel momento, come potete essere al servizio di quella persona, di quella situazione. Non avete bisogno di possedere nulla per sentire l’abbondanza, ma se la sentite vi arriverà certamente una grande abbondanza.

L’abbondanza arriva solo a coloro che già ce l’hanno. Sembra quasi ingiusto, ma naturalmente non lo è. È una legge universale. Sia l’abbondanza sia la scarsezza sono stati interiori che si manifestano come la vostra realtà. Gesù lo ha espresso in questo modo: “Poiché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che ha”. (Marco 4,25)

(Eckhart Tolle)

Advanced Mind Institute



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lunedì 23 gennaio 2017

I principi speculari


1. Il mondo, come uno specchio, riflette il vostro modo di rapportarvi nei suoi confronti.
2. Il riflesso si forma nell'unità dell'anima e della ragione.
3. Lo specchio duale reagisce con un certo ritardo.
4. Lo specchio constata semplicemente il contenuto del rapporto, ignorando il suo orientamento.
5. Occorre trasferire l'attenzione dal riflesso all'immagine. Bisogna prendere il controllo dei pensieri, pensare non a quello che non si vuole e che si vuole evitare, ma a quello che si desidera e si ambisce raggiungere.
6. Mollare la presa sul mondo e permettergli di muoversi lungo la corrente delle varianti.
7. Accettare ogni riflesso come positivo. Qualsiasi cosa stia succedendo, tutto sta andando per il verso giusto, così come deve andare. Qui tutto si risolve con poco.

Al fine di ottenere nello specchio del mondo la realtà desiderata, bisogna seguire delle regole elementari: formarsi intenzionalmente nei pensieri l’immagine giusta, non prestare attenzione all'effetto ritardato con cui si manifesta il riflesso e limitarsi a dare ogni tanto un'occhiata intorno, alla ricerca delle nuove manifestazioni della realtà nascente in via di sviluppo.

Controllando il corso dei propri pensieri, potete controllare la realtà.
Constatate la formula dell’amalgama in ogni possibile momento.
Non bisogna muovere l'immagine riflessa ma l'immagine stessa, quella originaria, cioè il proprio modo di rapportarsi alla realtà e l'orientamento dei pensieri.
L'attenzione deve essere fissata sul traguardo finale come se fosse già stato raggiunto.
Per la materializzazione della diapositiva, bisogna farla girare nei pensieri in modo sistematico e per un tempo sufficientemente lungo.
Non si devono sopprimere le emozioni, bisogna cambiare il modo di rapportarsi al mondo.

Vadim Zeland

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giovedì 19 gennaio 2017

IL BRINDISI PROPIZIATORIO

Non vi è mai capitato di riflettere sul motivo per cui le persone pronunciano i brindisi, sedute a tavola in compagnia? Si tratta di una tradizione dotata di risvolto pratico o è un rituale puramente
simbolico? Risulta che il brindisi non è un’usanza così priva di significato. La saggezza popolare produce a volte degli usi che sembrano delle superstizioni assurde e la gente, inconsapevolmente,
segue delle regole invalse, senza sospettare che queste regole sono di fatto una
sorta di tecniche di controllo della realtà.
Il fatto è che le bevande alcoliche, come si diceva sopra, sono un credito energetico. L’energia libera riceve una ricarica supplementare e sale a un livello superiore. Ma dal momento che tutto ciò non è altro che energia della volontà, succede che a seconda di dove viene indirizzata la volontà, si otterrà un risultato corrispondente. Per esempio, se si beve per il dolore, la realtà sprofonderà in una fossa ancora più nera.


Quando si beve per la gioia, invece, aumentano i motivi per essere gioiosi. Se si mescolano le bevande con sentimenti di ansia e paura, la vita si trasformerà in modo tale che ci sarà davvero motivo di paura. Altrettanto succede in tutti i casi simili. L’emissione mentale, rafforzata da una gettata di energia, sposta
le persone sulle linee della vita corrispondenti alla qualità di tale emissione. Il pendolo che fornisce un credito energetico agisce come un amplificatore di energia d’intenzione. Infatti il pendolo
di per sé, per quanto forte oscilli, non ha accesso all’intenzione esterna e perciò non è in grado di materializzare alcun settore dello spazio delle varianti. La realtà è soggetta solo all’azione degli esseri
viventi. Quindi, quando un uomo pronuncia un brindisi, è come se fissasse la direzione della sua intenzione. Capite cosa succede? L’energia del pendolo-creditore di solito porta con sé delle
qualità negative. L’uomo, però, dotando quest’energia della sua buona volontà, riesce a cambiarne la
polarità. Per questo i brindisi non sono dei rituali vuoti ma una dichiarazione d’intenzione. L’effetto
benefico dei brindisi è tuttavia penalizzato da un errore di base: gli auguri vengono solitamente pronunciati al futuro e a causa di ciò l’energia fornita dal pendolo, pur venendo trasformata in energia positiva, non arriva a incidere sulla realtà. Il desiderato continua a rimanere sospeso da qualche parte, in una prospettiva lontana, non a portata di mano. Ed è logico che sia così: lo specchio, infatti, non è in grado di riprodurre il futuro, esso può riflettere sempre solo il presente.


Che cosa se ne conclude? Che tutti questi brindisi dovranno essere pronunciati al tempo presente. Magari suoneranno strani, ma funzioneranno. Dunque, non “saremo” ma “siamo”, oppure “godiamo di ottima salute”, “abbiamo vinto”, “colui che non è ora con noi è sempre con noi”, “fortunato
chi è adesso al mare”, “i nostri desideri si stanno realizzando!”,
“la fortuna è sempre con noi!”. E così via.
Una dichiarazione d’intenti di questo tipo è già in grado di attrarre il desiderio nella dimensione dell’oggi e non di rimandarlo a un eterno domani.


Vadim Zeland
http://divinetools-raja.blogspot.it/
io ti perdono non perchè sono buono nè perchè tu te lo meriti, ti perdono per essere libero




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martedì 17 gennaio 2017

AMO LA MIA VITA



LOVE MY LIFE TESTO

Tether your soul to me
I will never let go completely
One day your hands will be
Strong enough to hold me

I might not be there for all your battles
But you’ll win them eventually
I’ll pray that I’m giving you all that matters
So one day you’ll say to me

I love my life
I am powerful
I am beautiful
I am free
I love my life
I am wonderful
I am magical
I am me
I love my life

I am not my mistakes
And God knows I’ve made a few
I started to question the angels
And the answer they gave was you


I cannot promise there won’t be sadness
I wish I could take it from you
But you’ll find the courage to face the madness
And sing it because it’s true

I love my life
I am powerful
I am beautiful
I am free
I love my life
I am wonderful
I am magical
I am me
I love my life

Find the others
With hearts
Like yours
Run far, run free
I’m with you

I love my life
I am powerful
I am beautiful
I am free
I love my life
I am wonderful
I am magical
I am me
I love my life
I am powerful
I am beautiful
I am free
I love my life
I am wonderful
I am magical
I am me
I love my life

And finally
I’m where I wanna be


LOVE MY LIFE TRADUZIONE

Lega la tua anima a me
Non ti lascerò andare mai completamente
Un giorno le tue mani saranno
Abbastanza forti per tenermi

Potrei non esserci per tutte le tue battaglie
Ma le vincerai comunque
Spero di offrirti tutto ciò che conta
Così un giorno potrai dirmi

Amo la mia vita
Sono potente
Sono bellissimo
Sono libero
Amo la mia vita
Sono meraviglioso
Sono magico
Sono me stesso
Amo la mia vita

Io non sono i miei errori
E Dio sa quanti ne ho commessi
Ho iniziato a mettere in dubbio gli angeli
E la risposta che mi hanno dato sei stato tu
Non posso promettere che non sarai triste
Vorrei potertelo risparmiare
Ma troverai il coraggio di affrontare la follia
E cantare perché è vero

Amo la mia vita
Sono potente
Sono bellissimo
Sono libero
Amo la mia vita
Sono meraviglioso
Sono magico
Sono me stesso
Amo la mia vita

Trova gli altri
Con i cuori
Affini al tuo
Corri lontano, corri libero
Sono con te

Amo la mia vita
Sono potente
Sono bellissimo
Sono libero
Amo la mia vita
Sono meraviglioso
Sono magico
Sono me stesso
Amo la mia vita
Sono potente
Sono bellissimo
Sono libero
Amo la mia vita
Sono meraviglioso
Sono magico
Sono me stesso
Amo la mia vita

E finalmente
Sono dove voglio essere


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CERCATE I VOSTRI FRATELLI E SORELLE ASTRALI

Se, dopo aver incontrato una persona, vi sentite confusi, svuotati, incompresi, insultati, l'unica cosa da fare è smettere di frequentarla. Anche se lei dovesse essere importante per voi.
E' meglio chiedere a Dio di darvi un nuovo amico, socio, marito... piuttosto che essere costantemente in compagnia di una persona che preme sul vostro sistema nervoso.


Aprite le porte alle nuove conoscenze. Ogni persona è unica. Questo non significa di dover dividere le persone in buone e cattive; semplicemente... interagendo con ogni persona, creiamo un'energia unica che può sollevarci e svilupparci, oppure ci mette sotto tensione, proiettando su di noi i nostri difetti, e mettendo dubbi delle nostre virtù.

Perciò è meglio non continuare i rapporti con queste persone. Non sono le nostre persone, non sono i nostri catalizzatori.

Non vi accusate di nulla, non dispiacetevi, lasciateli andare a cuor leggero, e circondatevi dalle persone che vi accendono, vi ispirano.

La vostra mattina deve iniziare da loro.
Scegliete persone con le quali il vostro cuore canta, disegna, balla, scrive, crea, inventa.
Sono i vostri fratelli e sorelle astrali.

Se una persona inizia a parlare ... e voi terminate la frase, se voi la pensate... e lei vi chiama... se vi capite al volo, significa che avete trovato una "vostra persona" con le quali siete in risonanza.

Con queste, non dovrete ripetere due o tre volte le stesse cose, sentirvi in colpa, o in imbarazzo.
E con le altre, che vi dicono sempre che state facendo tutto male e in modo sbagliato: queste persone fanno parte delle altre comunità.

Advanced Mind institute

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venerdì 13 gennaio 2017

"RICEVERE" LA REALTA' CHE DESIDERI

Una radio non ha bisogno di creare un programma che desidera sentire.
Ha solo bisogno di ricevere un programma che già esiste.
E si rende un ricevente efficace allineandosi e sincronizzandosi alle frequenze - creando una similarità di vibrazioni - del programma che intende ricevere.

Allo stesso modo, non hai bisogno di creare la realtà che desideri - perchè esiste già - insieme alle infinite probabili realtà che co-esistono simultaneamente.
Tutto ciò che devi fare è renderti "un'antenna efficace", in modo che grazie alla somiglianza di vibrazione, puoi ricevere il segnale di quella realtà. E questo la rende piscologicamente reale per te.
Prima devi ESSERE quella vibrazione. Poi riceverai automaticamente quella realtà.
Devi percepire la realtà che preferisci come già esistente in questo momento. Allora diventerà tangibile nella tua realtà "esterna".
La radio usa un sintonizzatore di canali per selezionare e ricevere qualunque stazione specifica - nell'insieme di tutti i programmi che esistono simultaneamente.
Similmente, ci sono infinite probabili realtà che potresti ricevere e di cui fare esperienza in ogni momento.
Come possiamo selezionare una di quelle che desideriamo portare nella nostra esperienza?

Selezioniamo e riceviamo specifiche "versioni" di realtà grazie alle nostre credenze.
Selezioniamo e riceviamo con la nostra fede al 100% in ciò che crediamo sia vero.

ECCO LA FISICA DI COME FUNZIONA

Proprio come una radio deve vibrare ad una certa frequenza per ricevere quella particolare trasmissione (da tutte le altre possibili trasmissione simultanee) che vibra alla stessa frequenza,
allo stesso modo....

Ogni convinzione ti fa vibrare ad una speciale serie di frequenze
Queste frequenze quindi attraggono, grazie ad una risonanza simpatetica, gli ologrammi che vibrano alla stessa frequenza.

Nel contesto della matrice universale degli infiniti ologrammi possibili ( tutte le infinite possibili versioni di realtà che co-esistono simultaneamente)
quegli ologrammi o simboli che vibrano sincronicamente alla stessa frequenza delle tue credenze, vengono tirati fuori dalla matrice e ricevuti da te come la vera "esterna esperienza fisica"
che tu percepisci come vera, che tu percepisci come realtà oggettiva.
Quindi ogni credenza è una specifica serie di frequenze che sono la forma che determina quale ologramma attrai nella tua esperienza.

Ciò che crediamo totalmente "essere così", assembla l'allineamento dal quale riceviamo quella particolare versione di realtà.
Questa fede o "sapere" è il meccanismo attraverso il quale la realtà si manifesta.
Senza credere, noi non creeremmo nessuna realtà e non esisteremmo.
In ogni momento, noi crediamo totalmente a qualcosa.

Tutte le possibili versioni della tua realtà esistono già.
Infatti, sono tutte qui, proprio sotto il tuo naso - proprio qui, proprio adesso.
Ciò nonostante, molte di queste versioni sono invisibili a noi, e diventano visibili
solo quando ci sintonizziamo ( attraverso le nostre credenze), per essere compatibili e in risonanza con le frequenze di una particolare versione di realtà.
Per di più, dal momento che il Tempo è solo un' illusione locale che non esiste realmente,
tutto ciò che hai sempre sperato di diventare o di ottenere, l'hai già sperimentato ed ottenuto.
Se è invisibile per te, è solo perchè le tue credenze non ti fanno vibrare allo stesso modo in cui vibrano quelle versioni di realtà.
Tu contieni il Tutto - tutte le possibile versioni.
Tu vedi o sperimenti oggettivamente le versioni che sono sincronizzate con le tue credenze, sono queste che determinano come stai vibrando.

E' TUTTO UN OLOGRAMMA DI VARI OLOGRAMMI.

In un'ologramma, ogni parte dell'ologramma contiene l'informazione dell'ologramma intero.
L'universo è strutturato olograficamente. Tu sei olografico.
Anche ogni possibile versione della tua realtà è olografica.
Tu contieni in te stesso ogni possibile versione di realtà. Tutti gli ologrammi ( le versioni di realtà) sono contenute in te.
Da tutte queste possibilità infinite, selezioni la versione di cui fare esperienza attraverso le tue credenze, la tua immaginazione e i tuoi sentimenti.
La tua immaginazione è l'archivio di tutti i tuoi ologrammi possibili.
Da questo archivio di possibilità, la versione che immagini (credi, o su cui focalizzi la tua immaginazione)
è la tua selezione corrente di una versione di realtà.
Quindi attraverso i sentimenti attivi questa versione selezionata.
Più i sentimenti sono intensi,più queste versioni sono potentemente attivate, e quindi, più velocemente si manifesta come realtà tangibile.
Sentimenti positivi attivano le versioni positive desiderate. Sentimenti negativi attivano le versioni negative indesiderate (il risultato temuto).

Le tue credenze sono il risultato di ciò che immagini, e vengono poi attivate dai sentimenti.
La versione connessa ai sentimenti più intensi, è la versione che viene attivata.

Analogicamente, se lo schermo del tuo computer offre varie scelte, e tutto quello che devi fare è cliccarne una per selezionarla,
allora la tua immaginazione è la totalita di tutte le scelte disponibili sullo schermo.
Muovere il mouse sulla scelta desiderata è come focalizzare l'immaginazione verso una particolare visione.
E cliccare su quella scelta è come usare i tuoi sentimenti per attivare ciò che hai selezionato.

Convinzione errata: "Vedere è credere" (ciò che percepiamo determina ciò che crediamo)
Realtà:" Credere è vedere" (E' ciò che crediamo a determinare ciò che percepiamo!)
Credenza => Percezione => Interpretazione => Reazione emozionale => Pensiero => Azione
1. Le tue credenze determinano la realtà che percepisci. Le tue credenze determinano la percezione della tua realtà.

2. Immediatamente allora, automaticamente, (e di solito incosciamente) interpreti la tua percezione di realtà.
Cioè, assegni arbitrariamente, proietti, e imponi un'interpretazione sulla tua percezione di realtà.
3. Quindi reagisci emozionalmente alla tua interpretazione di quella realtà.
4. Alla fine, basato sulle tue emozioni e pensieri, agisci.
Credenza => Percezione => Interpretazione => Reazione emozionale => Pensiero => Azione

Quando guardi la televisione e il programma corrente non ti piace, non cerchi di cambiare o trasformare quel programma. Ma scegli semplicemente un'altro programma che preferisci.

Allo stesso modo, se la realtà di cui stai facendo esperienza non ti piace, non c'è bisogno di cambiare o trasformare quel programma.
Ma c'è solo bisogno di scegliere e ricevere un'altra versione di realtà, sincronizzando le tue vibrazioni alle versioni di realtà di cui preferisci fare esperienza.
Esistono già. Tutto quello che devi fare è "riceverle". In altre parole, il programma che stai guardando è il programma che hai selezionato.

PER CAMBIARE IL FUORI, CAMBIA IL DENTRO.
per farla ancora più facile:

La gente non crea la sua realtà la seleziona e le permette di entrare.

Come analogia,
una televisione non crea il programma che fa vedere. Lo seleziona e gli permette di entrare.
Una radio non crea il programma che fa sentire. Lo selezione e gli permette di entrare.
Capire questo dovrebbe renderti più facile di creare/selezionare/permettere la versione di realtà che preferisci, perchè

NON DEVI CREARE LA VERSIONE DI REALTA' CHE VUOI
ESISTE GIA'!
TUTTO QUELLO CHE DEVI FARE E' SELEZIONARLA E PERMETTERGLI DI ENTRARE.

Tutte le possibili versioni di realtà esistono già! ( Quando dicono che Dio è Infinito, non stanno scherzando)
Sta succedendo in questo omento, in qualche altra traccia di realtà parallela.

BASHAR

Articolo completo

IL CODICE DELLE CREDENZE

Gli esperimenti dimostrano che il fulcro della nostra attenzione cambia la realtà stessa e indicano che viviamo in un universo interattivo.

Viviamo la vita sulla base di ciò che crediamo del mondo, di noi stessi, delle nostre capacità e delle nostre limitazioni.


La scienza è un linguaggio - uno dei tanti che descrivono noi, l'universo, il corpo umano e il funzionamento delle cose.

Se le particelle di cui siamo fatti possono entrare istantaneamente in comunicazione fra loro, essere in due luoghi simultaneamente, e perfino cambiare il passato attraverso delle scelte compiute nel presente, allora possiamo farlo anche noi.

Le nostre credenze hanno il potere di cambiare il flusso universale degli eventi - letteralmente, di interrompere e riorientare il tempo, la materia, lo spazio, e gli eventi che accadono al loro interno.

Allo stesso modo in cui è possibile eseguire un programma simulato che appare reale e da la sensazione di esserlo, alcuni studi indicano che l'universo di per sé potrebbe costituire l'output di un'antica e colossale simulazione - un programma informatico - iniziata molto tempo fa. In tal caso, conoscere il codice del programma significa conoscere le regole della realtà stessa.

Se pensiamo all'universo come a un programma, gli atomi rappresentano dei "bit" di informazione che funzionano come quelli che ben conosciamo nei nostri computer. Essi sono "on" in quanto materia allo stato fisico, oppure "off" in quanto onde invisibili.

La natura usa alcuni schemi semplici, auto-similari, e ricorsivi - i frattali - per organizzare gli atomi negli schemi a noi familiari che si rifanno a tutto, dagli elementi, alle molecole, alle pietre, agli alberi per giungere fino a noi.

Se l'universo è fatto di schemi ripetuti, allora la comprensione di qualcosa su scala ridotta apre un varco importante su forme similari presenti su larga scala.

Una credenza rappresenta un "programma" che crea schemi nella realtà.

Ciò che noi crediamo sia vero nella vita può essere più potente di ciò che altri considerano verità

Dobbiamo accettare il potere delle credenze per potervi attingere durante la nostra vita.

Una credenza si definisce in termini di quella certezza che deriva dall'accettazione di ciò che pensiamo sia vero con la mente, unito a ciò che sentiamo vero con il cuore.

Una credenza si esprime nel cuore, dove le nostre esperienze sono tradotte in onde elettromagnetiche che interagiscono col mondo fisico.

Le credenze, e i sentimenti che abbiamo su di esse, sono il linguaggio che "parla" alla sostanza quantistica di cui è fatta la nostra realtà.

La mente subconscia è più vasta e veloce della mente conscia, e può rendere conto almeno del novanta per cento delle nostre attività quotidiane.

Molte delle nostre più profonde convinzioni sono subconscie e si formano prima del raggiungimento del settimo anno di età, quando il nostro stato cerebrale ci permette di assimilare le idee degli altri.

Durante le grandi sfide della vita spesso scopriamo che le nostre credenze più profonde e nascoste vengono a galla e sono più soggette alla guarigione.

Le nostre credenze sul dolore irrisolto possono creare conseguenze fisiche aventi il potere di danneggiarci o perfino ucciderci.

Quando l'anima soffre, il dolore viene trasmesso al corpo fisico come qualità spirituale della forza vitale che immettiamo in ogni nostra cellula.

Gli stessi principi che ci consentono di ferire a morte noi stessi funzionano anche in senso inverso, permettendoci di guarire noi stessi riconducendoci nella vita.

Credere che alla base di tutto ciò che accade nel mondo ci sia una sola forza, o che ci siano due forze opposte e in lotta fra loro - il bene e il male - si riflette nel modo in cui noi sperimentiamo la vita, la salute, i rapporti e l'abbondanza.

Potremmo scoprire che sanare l'antica battaglia tra luce e oscurità riguarda non tanto l'idea di sconfiggere l'una o l'altra, quanto l'idea di scegliere di impostare un rapporto con entrambe.

Un miracolo possibile per chiunque è possibile per tutti.

In una realtà partecipativa, noi creiamo le nostre esperienze oltre a sperimentare ciò che abbiamo creato.

Nel 1998 gli scienziati hanno confermato che i fotoni sono influenzati dal semplice fatto di essere "osservati" e hanno scoperto che più intensa era l'osservazione, maggiore era l'influsso esercitato dagli osservatori sul comportamento delle particelle.

La regola fondamentale della realtà è che dobbiamo impersonare nella vita ciò che scegliamo di sperimentare nel mondo.

Tendiamo a sperimentare nella vita ciò con cui ci identifichiamo attraverso le nostre credenze.

Per motivi diversi, che riflettono le variabili delle nostre modalità di apprendimento, sia la logica che i miracoli ci permettono di raggiungere i recessi più nascosti delle nostre credenze.

Per cambiare le nostre credenze per mezzo della logica mentale, dobbiamo convincere noi stessi di una nuova possibilità attraverso fatti incontrovertibili che conducano a una conclusione inevitabile.

Il potere di un miracolo è che per noi non è necessario capire perché funziona. Tuttavia dobbiamo essere disposti ad accettare ciò che esso porta nella nostra vita.

Scuola di Risveglio Nosce Te Ipsum

vedi anche
Il sistema di credenze é un tiranno

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mercoledì 11 gennaio 2017

Un antico aforisma dice ...

Un antico aforisma dice

“Puoi portare un cavallo alla sorgente ma non puoi costringerlo a bere”.

La via del Transurfer
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IL POTERE DI CREARE LA PROPRIA VITA


Ognuno di noi è responsabile della propria vita e ne determina la qualità.
Diventiamo quello che pensiamo.
Abbiamo l'abilità di fare più di quanto possiamo immaginare.
Dobbiamo lavorare sulle nostre attitudini mentali.
Siamo noi i creatori delle nostre circostanze di vita.
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sabato 7 gennaio 2017

OSARE ESSERE SE' STESSI

Di cosa ha veramente bisogno la gente? Cosa consiglierebbe Lei?

Osare essere se stessi. Raggiungono il vero successo solo quelli che osano. Essere padroni del proprio destino. Non trasformarsi in crisalidi, rinchiuse in una celletta della matrix e ignare di venir usate. Non cadere in uno stato di dipendenza dai pendoli.

Che cosa non bisogna assolutamente fare e cosa bisogna assolutamente fare per vivere e agire in modo giusto?

È tutto molto semplice, occorre solo stare attenti a quello che si crea in testa: pensare a cosa si sta pensando. Controllando il corso dei propri pensieri, gestite la realtà.

Il mondo è uno specchio, di conseguenza, una cosa che non bisogna assolutamente fare è inviargli pensieri negativi. Non è affatto conveniente. Qualsiasi negatività che parte da voi, vi ritorna indietro come un boomerang, e quando succede non immaginate nemmeno da dove sono arrivati i problemi. Ri􏰏􏰐􏰐􏰑scuotetevi ogni volta che parlate o pensate male della gente o del mondo circostante.

Quali sorprese avrà la società, se riuscirà ad assimilare il Transurfing?

Tutta la società non potrà assimilare il Transurfing. Non è un Sapere per tutti. Solo coloro che sono in grado di svegliarsi recepiscono il Transurfing, è un fatto verificato. La maggior parte della gente vive in un sonno profondo, anche se non pensa di star dormendo.

Quale dei filosofi le sembra interessante e perché? Le idee di quale pensatore Lei ritiene acute?


Da quando ho scoperto il Transurfing, ho smesso di cercare la verità nei libri degli altri. Noi uomini tutti siamo delle anime antiche. L’anima dell’uomo conosce le risposte di tut- te le domande giacché ha accesso a un’infinita banca dati, lo spazio delle varianti. 

VZ - TRANSURFING VIVO



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venerdì 6 gennaio 2017

LA LEGGE DELLA MAGIA

Ti voglio parlare di una delle più profonde leggi della vita. Forse non ci hai mai pensato prima. Hai sentito dire – tutta la scienza dipende da questo fatto – che alla base di tutto c’è la legge di causa ed effetto: tu crei la causa e ne segue un effetto. La vita è un rapporto causale. Metti il seme nella terra e germoglierà. Se c’è la causa, l’albero ne è la conseguenza. C’è il fuoco; se metti la mano nelle fiamme, ti brucerai. C’è la causa e seguirà l’effetto. Prendi il veleno e morirai. Tu prepari la causa e da questa ne deriva un effetto.
Questa è una delle leggi scientifiche fondamentali, che alla causa segue un effetto è il legame più intimo che esiste in tutti i processi vitali. La religione conosce una seconda legge, ancora più profonda di questa. Ma la seconda legge, più profonda, apparirà assurda a chi non la conosce e non ha mai provato a metterla in pratica.
La religione afferma: produci l’effetto e la causa seguirà. In termini scientifici questa è un’assurdità. La scienza afferma: se c’è la causa, ne consegue un effetto. La religione sostiene che è vero anche l’opposto: crea l’effetto, e ne consegue la causa.
C’è una situazione in cui ti senti felice: un amico, una persona amata è venuta da te. La situazione è la causa. Ti senti felice; la felicità è l’effetto. L’arrivo dell’amato è la causa. La religione afferma: sii felice e l’amato arriverà. Crea l’effetto e la causa seguirà.
Secondo la mia esperienza, la seconda legge è ancor più fondamentale della prima. Io ho provato, ed è successo. Sii felice e gli amici appariranno. Sii felice e tutto il resto ne consegue.

Gesù dice la stessa cosa con parole diverse: cerca il Regno di Dio, e tutto il resto seguirà. Il Regno di Dio è il fine, l’effetto. Lui dice: prima cerca il fine – il fine vuol dire l’effetto, il risultato – e la causa seguirà. È così che dovrebbe essere.
Non è vero solamente che se metti un seme nella terra ne ricaverai un albero; è anche vero che se c’è un albero, ci saranno milioni di semi. Se la causa è seguita dall’effetto, l’effetto è di nuovo seguito dalla causa. È una catena! Allora diventa un circolo – puoi iniziare da qualunque punto, dal creare la causa o dal creare l’effetto.
E io ti dico che è più facile creare l’effetto, perché esso dipende completamente da te, mentre la causa potrebbe non dipendere completamente da te. Se dico che posso essere felice solo se un certo amico è con me, allora dipendo da quell’amico, dalla sua presenza o assenza. Se dico che non potrò essere felice finché non avrò accumulato una certa ricchezza, allora dipenderò dal resto del mondo, dalla situazione economica e da tante altre cose. Potrebbe anche non succedere, e allora non sarò felice.
La causa è al di là di me. L’effetto è dentro di me. La causa è nei fattori circostanti, nella situazione – è all’esterno. L’effetto sono io! Se riesco a creare l’effetto, la causa seguirà.
Scegli la felicità – questo vuol dire che scegli l’effetto – e poi guarda cosa succede. Scegli l’estasi, e guarda cosa succede. Scegli di essere beato, e guarda cosa succede. La tua vita cambierà immediatamente e vedrai miracoli accadere intorno a te… perché ora hai creato l’effetto e le cause dovranno seguire.

Sembra una magia. Puoi persino chiamarla: “La legge del magico”. La prima è la legge della scienza e la seconda è la legge della magia. La religione è magica, e tu puoi essere il mago. Ecco che cosa t’insegno io: ad essere un mago, a conoscere i segreti della magia.
Prova! Hai provato l’altro modo per tutta la vita – e non solo in questa vita, ma anche in tante altre. Ora ascolta me! Prova questa formula magica, questo mantra che ti sto dando. Crea l’effetto, e guarda cosa succede: sarai immediatamente circondato dalle cause, che seguiranno l’effetto. Non aspettare le cause; hai aspettato a sufficienza. Scegli la felicità e sarai felice.
Che problema c’è? Come mai non riesci a scegliere? Perché non riesci a operare in base a questa legge? Perché la tua mente, tutta la mente, che è stata educata dal pensiero scientifico, sostiene che se non sei felice e cerchi di esserlo, quella felicità sarà artificiale. Se non sei felice e cerchi di esserlo, sarà solo una recita, una finzione. Questo è ciò che sostiene il pensiero scientifico: che non sarà una felicità autentica, che starai solo recitando.
Ma tu non sai che l’energia vitale ha i suoi modi di operare. Se agisci con totalità, diventerà una felicità reale. Ciò che conta è che l’attore sia assente. Entra totalmente in ciò che fai, e non ci sarà alcuna differenza. Se invece agisci con poca convinzione, rimarrà un fatto artificiale.

Se ti dico di danzare e cantare ed essere estatico, e provi a farlo senza convinzione, solo per vedere cosa succede, tenendoti comunque un po’ da parte e continuando a pensare: è una cosa artificiale, ci provo ma non succede, non è una cosa spontanea – allora rimarrà una recita, una perdita di tempo.
Se provi, provaci con tutto il cuore. Non tenerti da parte, entraci totalmente e diventa il recitare – dissolvi l’attore nella recita, e guarda cosa accade. Diventerà autentico, e allora sentirai che è un fatto spontaneo. Non l’hai fatto tu; saprai allora che è accaduto. Ma se non sei totale, non può succedere. Crea l’effetto, sii totale in esso, e osserva i risultati.
Vi posso far diventare dei re senza regno; dovete solo agire come dei re, e agire con tale totalità che in confronto a voi persino il vero re sembrerà che stia solo recitando. Quando tutta l’energia va nell’azione, essa diventa realtà! L’energia rende tutto reale. Se rimani ad aspettare che il regno ti arrivi, non accadrà mai.
Persino per un Napoleone o per un Alessandro, che avevano creato vasti imperi, il regno non è mai arrivato. Sono rimasti infelici, perché non sono arrivati a comprendere la seconda legge della vita, la legge primaria e fondamentale. Alessandro voleva creare un regno più grande, un re più grande. Sprecò tutta la vita nel creare il regno, e poi non gli rimase il tempo per essere re. Morì prima di completare la sua opera.

Questo è accaduto a tanti. Il regno non può mai essere completo. Il mondo è infinito; il tuo regno rimarrà per forza di cose parziale. E con un regno parziale, come puoi essere un re totale? Il regno sarà necessariamente limitato, e con un regno limitato come puoi essere un imperatore? È impossibile. Ma tu puoi essere un imperatore; devi solo creare l’effetto.
Swami Ram, uno dei mistici di questo secolo, andò in America. Era solito definirsi Badshah Ram, l’imperatore Ram. Ed era un mendicante! Qualcuno gli disse: sei solo un mendicante, eppure continui a chiamarti imperatore. Ram rispose: non guardare ciò che posseggo. Guarda me. E aveva ragione perché, se guardi le cose, allora tutti sono mendicanti, persino l’imperatore che sarà solo un mendicante più grande, ecco tutto. Quando Ram esclamò: “Guarda me!”, in quel momento era un imperatore. Se avessi guardato, avresti visto l’imperatore.

Crea l’effetto, diventa l’imperatore, sii un mago… e a partire da questo stesso momento – non occorre aspettare. Uno è costretto ad aspettare se il regno deve venire prima. Se devi prima creare la causa, allora devi aspettare e aspettare, e rimandare. Per creare l’effetto non occorre rimandare. Puoi essere l’imperatore in questo stesso momento.
Quando dico: “Sii l’imperatore e vedrai che il regno verrà”, è una cosa che ho imparato tramite la mia esperienza. Non ti parlo di una teoria o di una dottrina. Sii felice, e quando sei su quella vetta di felicità, vedrai che tutto il mondo è felice con te.
C’è un vecchio detto: ridi e il mondo riderà con te; piangi, e piangerai da solo. Se riesci a creare l’effetto e ad essere estatico, persino gli alberi, le rocce, la sabbia e le nuvole danzeranno con te; allora l’esistenza intera diventerà una danza, una celebrazione.
Ma dipende da te, dal fatto che sei capace a creare l’effetto. E io ti dico che è possibile. È la cosa più facile da fare. Sembra difficile perché non hai mai provato. Prova!

Osho, My Way: The Way of the White Clouds, # 3


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giovedì 5 gennaio 2017

CIO' CHE SERVE E' UNA SCELTA

Tutto ciò che serve è una scelta,
una semplice decisione:
qualunque cosa accada,
non creerò più dolore per me stesso.
Sebbene sia una scelta semplice,
è anche assai radicale.
Non compirete questa scelta
se non sarete davvero stufi di soffrire,
se non ne avrete davvero
avuto abbastanza.

(Eckhart Tolle)
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domenica 1 gennaio 2017

I soldi sono una cosa buona


Una delle cose che mi piace condividere con voi in questo programma è l'idea che l'abbondanza è una cosa buona. I soldi sono una cosa buona. Ho imparato che molte persone allontanano il denaro da sé. Esternamente dicono di volerlo, ma internamente, inconsciamente, ne hanno paura. In questo libro esploreremo assieme questa realtà. Vi aiuterò a risolvere questo problema, perché davvero molte persone dicono: “Voglio un nuovo lavoro, voglio pubblicare il mio libro, voglio il successo negli affari, voglio avere un mucchio di soldi in banca, voglio essere libero dai debiti, voglio l'indipendenza economica”, ma inconsciamente che cosa dicono? Dicono: “I soldi sono cattivi, il denaro è il diavolo, non merito il denaro, i ricchi sono degli snob, le tasse si mangeranno tutti i miei soldi”. Sono tutte credenze, sono tutte paure. La mente conscia, nei suoi strati più superficiali, dice: “Voglio la ricchezza”, ma sotto la superficie la mente inconscia, che è molto più potente, dice: “Non voglio la ricchezza perché mi fa paura”, e così fa di tutto per tenere lontano il denaro. Ho imparato che il denaro è una cosa buona. Ho imparato che il denaro può essere un ottimo servitore. È uno strumento. Non ha un'energia sua propria, ha il tipo di energia che noi gli diamo. L'energia che gli date voi e quella che gli do anch'io. Di per sé, il denaro è neutro. È carta, metallo, il suo valore è quello che noi gli assegniamo, ma possiamo usarlo per fare miracoli.

Regalate al mondo una persona ricca, sana e felice

Io dico continuamente alla gente che, se vogliono fare davvero la differenza nel mondo, se vogliono che il mondo sia un posto più ricco, più sano e più felice, devono regalare al mondo una persona ricca, sana e felice: VOI.

Marketing spirituale

Io sono un imprenditore spirituale. Come vi ho detto, ho scritto un libriccino intitolato Spiritual Marketing che diventò il libro Attractor Factor, e sono convinto che materiale e spirituale siano le due facce della stessa medaglia. Non sono affatto due cose opposte. Non dovete disprezzare nessuna delle due. Avete bisogno di entrambe queste cose per vivere una vita risvegliata. Avete bisogno della spiritualità e avete bisogno del suo aspetto finanziario per camminare in questo mondo. Avete bisogno dell'essenza del vostro corpo, lo spirito, ma avete anche bisogno del corpo per funzionare nel mondo. Non dobbiamo escludere nessuna delle due cose. Entrambe sono importanti, entrambe sono necessarie e costituiscono un'unità 

Joe Vitale corso di risveglio

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Come crearsi un reddito mensile
http://ideeinnovativeperguadagnare.blogspot.it/2016/12/passivecrypto.html

DNA. UN IDEALE HARD DISK

Gli scienziati ormai sanno che il DNA recepisce le parole umane e anche i pensieri. Ogni parola pronunciata non è altro che un programma ondulatorio genetico capace di modificare la nostra vita. Il DNA reagisce anche alla luce, quando guardiamo qualcosa o mentre leggiamo.
Secondo P. Garyaev le forme - pensiero verbali creano l’apparato genetico umano, e, sempre secondo le sue ricerche, le preghiere svegliano le sue capacità nascoste, non a caso le benedizioni dei santi potevano influenzare positivamente anche le generazioni future.
Le maledizioni, invece, distruggono i programmi ondulatori, e quindi, sconvolgono un normale sviluppo dell’organismo .
L’apparato genetico reagisce anche a ciò che il suo proprietario pensa, ascolta, legge, ma non è in grado di capire da che fonte state ricevendo l’informazione, che sia una persona o uno schermo del televisore.


Le molecole del DNA si scambiano dell’informazione tramite le onde acustiche o elettromagnetiche. Quando è stato creato un apparecchio che traduce le parole umane in oscillazioni elettromagnetiche capaci di influenzare le molecole del DNA, si era capito che alcune parole provocano un effetto mutageno di una mostruosa potenza: gli cromosomi si alterano, si strappano, i geni cambiano posto, e il DNA inizia a elaborare dei programmi innaturali che si moltiplicano e trasmettono a posteri i programmi dell’auto-eliminazione.
Per fortuna, questi esperimenti sono stati fatti sui semi di una pianta, arabidopsis...e erano tutti morti, e coloro che erano sopravvissuti diventarono dei mostri genetici incapaci di programmare lo sviluppo degli organismi sani.
Notate come di solito rispondete alla semplice domanda “Come va?” – “Niente. Si tira avanti.”

Osservate gli argomenti che si discutono nelle compagnie maschili.
Quali trasmissioni TV guardate e quale informazione cercate in internet?
Ascoltatevi e decidete come vorreste diventare, quale informazione accetterete, quali parole inizierete a usare a partire da adesso, per diventare sicuri di se, per rendere la vostra famiglia felice...

Advanced Mind Institute


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