martedì 17 gennaio 2017

CERCATE I VOSTRI FRATELLI E SORELLE ASTRALI

Se, dopo aver incontrato una persona, vi sentite confusi, svuotati, incompresi, insultati, l'unica cosa da fare è smettere di frequentarla. Anche se lei dovesse essere importante per voi.
E' meglio chiedere a Dio di darvi un nuovo amico, socio, marito... piuttosto che essere costantemente in compagnia di una persona che preme sul vostro sistema nervoso.


Aprite le porte alle nuove conoscenze. Ogni persona è unica. Questo non significa di dover dividere le persone in buone e cattive; semplicemente... interagendo con ogni persona, creiamo un'energia unica che può sollevarci e svilupparci, oppure ci mette sotto tensione, proiettando su di noi i nostri difetti, e mettendo dubbi delle nostre virtù.

Perciò è meglio non continuare i rapporti con queste persone. Non sono le nostre persone, non sono i nostri catalizzatori.

Non vi accusate di nulla, non dispiacetevi, lasciateli andare a cuor leggero, e circondatevi dalle persone che vi accendono, vi ispirano.

La vostra mattina deve iniziare da loro.
Scegliete persone con le quali il vostro cuore canta, disegna, balla, scrive, crea, inventa.
Sono i vostri fratelli e sorelle astrali.

Se una persona inizia a parlare ... e voi terminate la frase, se voi la pensate... e lei vi chiama... se vi capite al volo, significa che avete trovato una "vostra persona" con le quali siete in risonanza.

Con queste, non dovrete ripetere due o tre volte le stesse cose, sentirvi in colpa, o in imbarazzo.
E con le altre, che vi dicono sempre che state facendo tutto male e in modo sbagliato: queste persone fanno parte delle altre comunità.

Advanced Mind institute

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

venerdì 13 gennaio 2017

"RICEVERE" LA REALTA' CHE DESIDERI

Una radio non ha bisogno di creare un programma che desidera sentire.
Ha solo bisogno di ricevere un programma che già esiste.
E si rende un ricevente efficace allineandosi e sincronizzandosi alle frequenze - creando una similarità di vibrazioni - del programma che intende ricevere.

Allo stesso modo, non hai bisogno di creare la realtà che desideri - perchè esiste già - insieme alle infinite probabili realtà che co-esistono simultaneamente.
Tutto ciò che devi fare è renderti "un'antenna efficace", in modo che grazie alla somiglianza di vibrazione, puoi ricevere il segnale di quella realtà. E questo la rende piscologicamente reale per te.
Prima devi ESSERE quella vibrazione. Poi riceverai automaticamente quella realtà.
Devi percepire la realtà che preferisci come già esistente in questo momento. Allora diventerà tangibile nella tua realtà "esterna".
La radio usa un sintonizzatore di canali per selezionare e ricevere qualunque stazione specifica - nell'insieme di tutti i programmi che esistono simultaneamente.
Similmente, ci sono infinite probabili realtà che potresti ricevere e di cui fare esperienza in ogni momento.
Come possiamo selezionare una di quelle che desideriamo portare nella nostra esperienza?

Selezioniamo e riceviamo specifiche "versioni" di realtà grazie alle nostre credenze.
Selezioniamo e riceviamo con la nostra fede al 100% in ciò che crediamo sia vero.

ECCO LA FISICA DI COME FUNZIONA

Proprio come una radio deve vibrare ad una certa frequenza per ricevere quella particolare trasmissione (da tutte le altre possibili trasmissione simultanee) che vibra alla stessa frequenza,
allo stesso modo....

Ogni convinzione ti fa vibrare ad una speciale serie di frequenze
Queste frequenze quindi attraggono, grazie ad una risonanza simpatetica, gli ologrammi che vibrano alla stessa frequenza.

Nel contesto della matrice universale degli infiniti ologrammi possibili ( tutte le infinite possibili versioni di realtà che co-esistono simultaneamente)
quegli ologrammi o simboli che vibrano sincronicamente alla stessa frequenza delle tue credenze, vengono tirati fuori dalla matrice e ricevuti da te come la vera "esterna esperienza fisica"
che tu percepisci come vera, che tu percepisci come realtà oggettiva.
Quindi ogni credenza è una specifica serie di frequenze che sono la forma che determina quale ologramma attrai nella tua esperienza.

Ciò che crediamo totalmente "essere così", assembla l'allineamento dal quale riceviamo quella particolare versione di realtà.
Questa fede o "sapere" è il meccanismo attraverso il quale la realtà si manifesta.
Senza credere, noi non creeremmo nessuna realtà e non esisteremmo.
In ogni momento, noi crediamo totalmente a qualcosa.

Tutte le possibili versioni della tua realtà esistono già.
Infatti, sono tutte qui, proprio sotto il tuo naso - proprio qui, proprio adesso.
Ciò nonostante, molte di queste versioni sono invisibili a noi, e diventano visibili
solo quando ci sintonizziamo ( attraverso le nostre credenze), per essere compatibili e in risonanza con le frequenze di una particolare versione di realtà.
Per di più, dal momento che il Tempo è solo un' illusione locale che non esiste realmente,
tutto ciò che hai sempre sperato di diventare o di ottenere, l'hai già sperimentato ed ottenuto.
Se è invisibile per te, è solo perchè le tue credenze non ti fanno vibrare allo stesso modo in cui vibrano quelle versioni di realtà.
Tu contieni il Tutto - tutte le possibile versioni.
Tu vedi o sperimenti oggettivamente le versioni che sono sincronizzate con le tue credenze, sono queste che determinano come stai vibrando.

E' TUTTO UN OLOGRAMMA DI VARI OLOGRAMMI.

In un'ologramma, ogni parte dell'ologramma contiene l'informazione dell'ologramma intero.
L'universo è strutturato olograficamente. Tu sei olografico.
Anche ogni possibile versione della tua realtà è olografica.
Tu contieni in te stesso ogni possibile versione di realtà. Tutti gli ologrammi ( le versioni di realtà) sono contenute in te.
Da tutte queste possibilità infinite, selezioni la versione di cui fare esperienza attraverso le tue credenze, la tua immaginazione e i tuoi sentimenti.
La tua immaginazione è l'archivio di tutti i tuoi ologrammi possibili.
Da questo archivio di possibilità, la versione che immagini (credi, o su cui focalizzi la tua immaginazione)
è la tua selezione corrente di una versione di realtà.
Quindi attraverso i sentimenti attivi questa versione selezionata.
Più i sentimenti sono intensi,più queste versioni sono potentemente attivate, e quindi, più velocemente si manifesta come realtà tangibile.
Sentimenti positivi attivano le versioni positive desiderate. Sentimenti negativi attivano le versioni negative indesiderate (il risultato temuto).

Le tue credenze sono il risultato di ciò che immagini, e vengono poi attivate dai sentimenti.
La versione connessa ai sentimenti più intensi, è la versione che viene attivata.

Analogicamente, se lo schermo del tuo computer offre varie scelte, e tutto quello che devi fare è cliccarne una per selezionarla,
allora la tua immaginazione è la totalita di tutte le scelte disponibili sullo schermo.
Muovere il mouse sulla scelta desiderata è come focalizzare l'immaginazione verso una particolare visione.
E cliccare su quella scelta è come usare i tuoi sentimenti per attivare ciò che hai selezionato.

Convinzione errata: "Vedere è credere" (ciò che percepiamo determina ciò che crediamo)
Realtà:" Credere è vedere" (E' ciò che crediamo a determinare ciò che percepiamo!)
Credenza => Percezione => Interpretazione => Reazione emozionale => Pensiero => Azione
1. Le tue credenze determinano la realtà che percepisci. Le tue credenze determinano la percezione della tua realtà.

2. Immediatamente allora, automaticamente, (e di solito incosciamente) interpreti la tua percezione di realtà.
Cioè, assegni arbitrariamente, proietti, e imponi un'interpretazione sulla tua percezione di realtà.
3. Quindi reagisci emozionalmente alla tua interpretazione di quella realtà.
4. Alla fine, basato sulle tue emozioni e pensieri, agisci.
Credenza => Percezione => Interpretazione => Reazione emozionale => Pensiero => Azione

Quando guardi la televisione e il programma corrente non ti piace, non cerchi di cambiare o trasformare quel programma. Ma scegli semplicemente un'altro programma che preferisci.

Allo stesso modo, se la realtà di cui stai facendo esperienza non ti piace, non c'è bisogno di cambiare o trasformare quel programma.
Ma c'è solo bisogno di scegliere e ricevere un'altra versione di realtà, sincronizzando le tue vibrazioni alle versioni di realtà di cui preferisci fare esperienza.
Esistono già. Tutto quello che devi fare è "riceverle". In altre parole, il programma che stai guardando è il programma che hai selezionato.

PER CAMBIARE IL FUORI, CAMBIA IL DENTRO.
per farla ancora più facile:

La gente non crea la sua realtà la seleziona e le permette di entrare.

Come analogia,
una televisione non crea il programma che fa vedere. Lo seleziona e gli permette di entrare.
Una radio non crea il programma che fa sentire. Lo selezione e gli permette di entrare.
Capire questo dovrebbe renderti più facile di creare/selezionare/permettere la versione di realtà che preferisci, perchè

NON DEVI CREARE LA VERSIONE DI REALTA' CHE VUOI
ESISTE GIA'!
TUTTO QUELLO CHE DEVI FARE E' SELEZIONARLA E PERMETTERGLI DI ENTRARE.

Tutte le possibili versioni di realtà esistono già! ( Quando dicono che Dio è Infinito, non stanno scherzando)
Sta succedendo in questo omento, in qualche altra traccia di realtà parallela.

BASHAR

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IL CODICE DELLE CREDENZE

Gli esperimenti dimostrano che il fulcro della nostra attenzione cambia la realtà stessa e indicano che viviamo in un universo interattivo.

Viviamo la vita sulla base di ciò che crediamo del mondo, di noi stessi, delle nostre capacità e delle nostre limitazioni.


La scienza è un linguaggio - uno dei tanti che descrivono noi, l'universo, il corpo umano e il funzionamento delle cose.

Se le particelle di cui siamo fatti possono entrare istantaneamente in comunicazione fra loro, essere in due luoghi simultaneamente, e perfino cambiare il passato attraverso delle scelte compiute nel presente, allora possiamo farlo anche noi.

Le nostre credenze hanno il potere di cambiare il flusso universale degli eventi - letteralmente, di interrompere e riorientare il tempo, la materia, lo spazio, e gli eventi che accadono al loro interno.

Allo stesso modo in cui è possibile eseguire un programma simulato che appare reale e da la sensazione di esserlo, alcuni studi indicano che l'universo di per sé potrebbe costituire l'output di un'antica e colossale simulazione - un programma informatico - iniziata molto tempo fa. In tal caso, conoscere il codice del programma significa conoscere le regole della realtà stessa.

Se pensiamo all'universo come a un programma, gli atomi rappresentano dei "bit" di informazione che funzionano come quelli che ben conosciamo nei nostri computer. Essi sono "on" in quanto materia allo stato fisico, oppure "off" in quanto onde invisibili.

La natura usa alcuni schemi semplici, auto-similari, e ricorsivi - i frattali - per organizzare gli atomi negli schemi a noi familiari che si rifanno a tutto, dagli elementi, alle molecole, alle pietre, agli alberi per giungere fino a noi.

Se l'universo è fatto di schemi ripetuti, allora la comprensione di qualcosa su scala ridotta apre un varco importante su forme similari presenti su larga scala.

Una credenza rappresenta un "programma" che crea schemi nella realtà.

Ciò che noi crediamo sia vero nella vita può essere più potente di ciò che altri considerano verità

Dobbiamo accettare il potere delle credenze per potervi attingere durante la nostra vita.

Una credenza si definisce in termini di quella certezza che deriva dall'accettazione di ciò che pensiamo sia vero con la mente, unito a ciò che sentiamo vero con il cuore.

Una credenza si esprime nel cuore, dove le nostre esperienze sono tradotte in onde elettromagnetiche che interagiscono col mondo fisico.

Le credenze, e i sentimenti che abbiamo su di esse, sono il linguaggio che "parla" alla sostanza quantistica di cui è fatta la nostra realtà.

La mente subconscia è più vasta e veloce della mente conscia, e può rendere conto almeno del novanta per cento delle nostre attività quotidiane.

Molte delle nostre più profonde convinzioni sono subconscie e si formano prima del raggiungimento del settimo anno di età, quando il nostro stato cerebrale ci permette di assimilare le idee degli altri.

Durante le grandi sfide della vita spesso scopriamo che le nostre credenze più profonde e nascoste vengono a galla e sono più soggette alla guarigione.

Le nostre credenze sul dolore irrisolto possono creare conseguenze fisiche aventi il potere di danneggiarci o perfino ucciderci.

Quando l'anima soffre, il dolore viene trasmesso al corpo fisico come qualità spirituale della forza vitale che immettiamo in ogni nostra cellula.

Gli stessi principi che ci consentono di ferire a morte noi stessi funzionano anche in senso inverso, permettendoci di guarire noi stessi riconducendoci nella vita.

Credere che alla base di tutto ciò che accade nel mondo ci sia una sola forza, o che ci siano due forze opposte e in lotta fra loro - il bene e il male - si riflette nel modo in cui noi sperimentiamo la vita, la salute, i rapporti e l'abbondanza.

Potremmo scoprire che sanare l'antica battaglia tra luce e oscurità riguarda non tanto l'idea di sconfiggere l'una o l'altra, quanto l'idea di scegliere di impostare un rapporto con entrambe.

Un miracolo possibile per chiunque è possibile per tutti.

In una realtà partecipativa, noi creiamo le nostre esperienze oltre a sperimentare ciò che abbiamo creato.

Nel 1998 gli scienziati hanno confermato che i fotoni sono influenzati dal semplice fatto di essere "osservati" e hanno scoperto che più intensa era l'osservazione, maggiore era l'influsso esercitato dagli osservatori sul comportamento delle particelle.

La regola fondamentale della realtà è che dobbiamo impersonare nella vita ciò che scegliamo di sperimentare nel mondo.

Tendiamo a sperimentare nella vita ciò con cui ci identifichiamo attraverso le nostre credenze.

Per motivi diversi, che riflettono le variabili delle nostre modalità di apprendimento, sia la logica che i miracoli ci permettono di raggiungere i recessi più nascosti delle nostre credenze.

Per cambiare le nostre credenze per mezzo della logica mentale, dobbiamo convincere noi stessi di una nuova possibilità attraverso fatti incontrovertibili che conducano a una conclusione inevitabile.

Il potere di un miracolo è che per noi non è necessario capire perché funziona. Tuttavia dobbiamo essere disposti ad accettare ciò che esso porta nella nostra vita.

Scuola di Risveglio Nosce Te Ipsum

vedi anche
Il sistema di credenze é un tiranno

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mercoledì 11 gennaio 2017

Un antico aforisma dice ...

Un antico aforisma dice

“Puoi portare un cavallo alla sorgente ma non puoi costringerlo a bere”.

La via del Transurfer
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IL POTERE DI CREARE LA PROPRIA VITA


Ognuno di noi è responsabile della propria vita e ne determina la qualità.
Diventiamo quello che pensiamo.
Abbiamo l'abilità di fare più di quanto possiamo immaginare.
Dobbiamo lavorare sulle nostre attitudini mentali.
Siamo noi i creatori delle nostre circostanze di vita.
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sabato 7 gennaio 2017

OSARE ESSERE SE' STESSI

Di cosa ha veramente bisogno la gente? Cosa consiglierebbe Lei?

Osare essere se stessi. Raggiungono il vero successo solo quelli che osano. Essere padroni del proprio destino. Non trasformarsi in crisalidi, rinchiuse in una celletta della matrix e ignare di venir usate. Non cadere in uno stato di dipendenza dai pendoli.

Che cosa non bisogna assolutamente fare e cosa bisogna assolutamente fare per vivere e agire in modo giusto?

È tutto molto semplice, occorre solo stare attenti a quello che si crea in testa: pensare a cosa si sta pensando. Controllando il corso dei propri pensieri, gestite la realtà.

Il mondo è uno specchio, di conseguenza, una cosa che non bisogna assolutamente fare è inviargli pensieri negativi. Non è affatto conveniente. Qualsiasi negatività che parte da voi, vi ritorna indietro come un boomerang, e quando succede non immaginate nemmeno da dove sono arrivati i problemi. Ri􏰏􏰐􏰐􏰑scuotetevi ogni volta che parlate o pensate male della gente o del mondo circostante.

Quali sorprese avrà la società, se riuscirà ad assimilare il Transurfing?

Tutta la società non potrà assimilare il Transurfing. Non è un Sapere per tutti. Solo coloro che sono in grado di svegliarsi recepiscono il Transurfing, è un fatto verificato. La maggior parte della gente vive in un sonno profondo, anche se non pensa di star dormendo.

Quale dei filosofi le sembra interessante e perché? Le idee di quale pensatore Lei ritiene acute?


Da quando ho scoperto il Transurfing, ho smesso di cercare la verità nei libri degli altri. Noi uomini tutti siamo delle anime antiche. L’anima dell’uomo conosce le risposte di tut- te le domande giacché ha accesso a un’infinita banca dati, lo spazio delle varianti. 

VZ - TRANSURFING VIVO



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venerdì 6 gennaio 2017

LA LEGGE DELLA MAGIA

Ti voglio parlare di una delle più profonde leggi della vita. Forse non ci hai mai pensato prima. Hai sentito dire – tutta la scienza dipende da questo fatto – che alla base di tutto c’è la legge di causa ed effetto: tu crei la causa e ne segue un effetto. La vita è un rapporto causale. Metti il seme nella terra e germoglierà. Se c’è la causa, l’albero ne è la conseguenza. C’è il fuoco; se metti la mano nelle fiamme, ti brucerai. C’è la causa e seguirà l’effetto. Prendi il veleno e morirai. Tu prepari la causa e da questa ne deriva un effetto.
Questa è una delle leggi scientifiche fondamentali, che alla causa segue un effetto è il legame più intimo che esiste in tutti i processi vitali. La religione conosce una seconda legge, ancora più profonda di questa. Ma la seconda legge, più profonda, apparirà assurda a chi non la conosce e non ha mai provato a metterla in pratica.
La religione afferma: produci l’effetto e la causa seguirà. In termini scientifici questa è un’assurdità. La scienza afferma: se c’è la causa, ne consegue un effetto. La religione sostiene che è vero anche l’opposto: crea l’effetto, e ne consegue la causa.
C’è una situazione in cui ti senti felice: un amico, una persona amata è venuta da te. La situazione è la causa. Ti senti felice; la felicità è l’effetto. L’arrivo dell’amato è la causa. La religione afferma: sii felice e l’amato arriverà. Crea l’effetto e la causa seguirà.
Secondo la mia esperienza, la seconda legge è ancor più fondamentale della prima. Io ho provato, ed è successo. Sii felice e gli amici appariranno. Sii felice e tutto il resto ne consegue.

Gesù dice la stessa cosa con parole diverse: cerca il Regno di Dio, e tutto il resto seguirà. Il Regno di Dio è il fine, l’effetto. Lui dice: prima cerca il fine – il fine vuol dire l’effetto, il risultato – e la causa seguirà. È così che dovrebbe essere.
Non è vero solamente che se metti un seme nella terra ne ricaverai un albero; è anche vero che se c’è un albero, ci saranno milioni di semi. Se la causa è seguita dall’effetto, l’effetto è di nuovo seguito dalla causa. È una catena! Allora diventa un circolo – puoi iniziare da qualunque punto, dal creare la causa o dal creare l’effetto.
E io ti dico che è più facile creare l’effetto, perché esso dipende completamente da te, mentre la causa potrebbe non dipendere completamente da te. Se dico che posso essere felice solo se un certo amico è con me, allora dipendo da quell’amico, dalla sua presenza o assenza. Se dico che non potrò essere felice finché non avrò accumulato una certa ricchezza, allora dipenderò dal resto del mondo, dalla situazione economica e da tante altre cose. Potrebbe anche non succedere, e allora non sarò felice.
La causa è al di là di me. L’effetto è dentro di me. La causa è nei fattori circostanti, nella situazione – è all’esterno. L’effetto sono io! Se riesco a creare l’effetto, la causa seguirà.
Scegli la felicità – questo vuol dire che scegli l’effetto – e poi guarda cosa succede. Scegli l’estasi, e guarda cosa succede. Scegli di essere beato, e guarda cosa succede. La tua vita cambierà immediatamente e vedrai miracoli accadere intorno a te… perché ora hai creato l’effetto e le cause dovranno seguire.

Sembra una magia. Puoi persino chiamarla: “La legge del magico”. La prima è la legge della scienza e la seconda è la legge della magia. La religione è magica, e tu puoi essere il mago. Ecco che cosa t’insegno io: ad essere un mago, a conoscere i segreti della magia.
Prova! Hai provato l’altro modo per tutta la vita – e non solo in questa vita, ma anche in tante altre. Ora ascolta me! Prova questa formula magica, questo mantra che ti sto dando. Crea l’effetto, e guarda cosa succede: sarai immediatamente circondato dalle cause, che seguiranno l’effetto. Non aspettare le cause; hai aspettato a sufficienza. Scegli la felicità e sarai felice.
Che problema c’è? Come mai non riesci a scegliere? Perché non riesci a operare in base a questa legge? Perché la tua mente, tutta la mente, che è stata educata dal pensiero scientifico, sostiene che se non sei felice e cerchi di esserlo, quella felicità sarà artificiale. Se non sei felice e cerchi di esserlo, sarà solo una recita, una finzione. Questo è ciò che sostiene il pensiero scientifico: che non sarà una felicità autentica, che starai solo recitando.
Ma tu non sai che l’energia vitale ha i suoi modi di operare. Se agisci con totalità, diventerà una felicità reale. Ciò che conta è che l’attore sia assente. Entra totalmente in ciò che fai, e non ci sarà alcuna differenza. Se invece agisci con poca convinzione, rimarrà un fatto artificiale.

Se ti dico di danzare e cantare ed essere estatico, e provi a farlo senza convinzione, solo per vedere cosa succede, tenendoti comunque un po’ da parte e continuando a pensare: è una cosa artificiale, ci provo ma non succede, non è una cosa spontanea – allora rimarrà una recita, una perdita di tempo.
Se provi, provaci con tutto il cuore. Non tenerti da parte, entraci totalmente e diventa il recitare – dissolvi l’attore nella recita, e guarda cosa accade. Diventerà autentico, e allora sentirai che è un fatto spontaneo. Non l’hai fatto tu; saprai allora che è accaduto. Ma se non sei totale, non può succedere. Crea l’effetto, sii totale in esso, e osserva i risultati.
Vi posso far diventare dei re senza regno; dovete solo agire come dei re, e agire con tale totalità che in confronto a voi persino il vero re sembrerà che stia solo recitando. Quando tutta l’energia va nell’azione, essa diventa realtà! L’energia rende tutto reale. Se rimani ad aspettare che il regno ti arrivi, non accadrà mai.
Persino per un Napoleone o per un Alessandro, che avevano creato vasti imperi, il regno non è mai arrivato. Sono rimasti infelici, perché non sono arrivati a comprendere la seconda legge della vita, la legge primaria e fondamentale. Alessandro voleva creare un regno più grande, un re più grande. Sprecò tutta la vita nel creare il regno, e poi non gli rimase il tempo per essere re. Morì prima di completare la sua opera.

Questo è accaduto a tanti. Il regno non può mai essere completo. Il mondo è infinito; il tuo regno rimarrà per forza di cose parziale. E con un regno parziale, come puoi essere un re totale? Il regno sarà necessariamente limitato, e con un regno limitato come puoi essere un imperatore? È impossibile. Ma tu puoi essere un imperatore; devi solo creare l’effetto.
Swami Ram, uno dei mistici di questo secolo, andò in America. Era solito definirsi Badshah Ram, l’imperatore Ram. Ed era un mendicante! Qualcuno gli disse: sei solo un mendicante, eppure continui a chiamarti imperatore. Ram rispose: non guardare ciò che posseggo. Guarda me. E aveva ragione perché, se guardi le cose, allora tutti sono mendicanti, persino l’imperatore che sarà solo un mendicante più grande, ecco tutto. Quando Ram esclamò: “Guarda me!”, in quel momento era un imperatore. Se avessi guardato, avresti visto l’imperatore.

Crea l’effetto, diventa l’imperatore, sii un mago… e a partire da questo stesso momento – non occorre aspettare. Uno è costretto ad aspettare se il regno deve venire prima. Se devi prima creare la causa, allora devi aspettare e aspettare, e rimandare. Per creare l’effetto non occorre rimandare. Puoi essere l’imperatore in questo stesso momento.
Quando dico: “Sii l’imperatore e vedrai che il regno verrà”, è una cosa che ho imparato tramite la mia esperienza. Non ti parlo di una teoria o di una dottrina. Sii felice, e quando sei su quella vetta di felicità, vedrai che tutto il mondo è felice con te.
C’è un vecchio detto: ridi e il mondo riderà con te; piangi, e piangerai da solo. Se riesci a creare l’effetto e ad essere estatico, persino gli alberi, le rocce, la sabbia e le nuvole danzeranno con te; allora l’esistenza intera diventerà una danza, una celebrazione.
Ma dipende da te, dal fatto che sei capace a creare l’effetto. E io ti dico che è possibile. È la cosa più facile da fare. Sembra difficile perché non hai mai provato. Prova!

Osho, My Way: The Way of the White Clouds, # 3


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