sabato 18 ottobre 2014

Attenzione al broker 4XP



Mi ha scritto un mio studente per avvertirmi di quello che era successo con il broker 4XP, un broker alle Isole Vergini, per quanto ne so. Per farla breve il broker ha chiuso e non ha più restituito i soldi a nessuno.

Onestamente non so in questi casi cosa si può fare. Sicuramente possiamo parlarne per evitare che altri brucino i propri risparmi con queste società organizzate per frodare i propri clienti. Oltretutto in un mercato non regolamentato come il Forex, questo può essere particolarmente facile, specie se il broker si trova in qualche paese del cazzo!! Scusate la sincerità.

Come dico sempre non dovete accettare consigli dai broker, quando un broker vi dice, “ti apro il conto e ti do io i segnali”, significa che vuole fregarvi. Se vi dice “ti dò un bonus di xxx”, voi dovete denuncialo via internet. I bonus sono una cazzata organizzata per sedurvi.

Negli ultimi anni ho sentito troppe storie di questo tipo, dove si perdono soldi a causa dei broker (broker con sedi a Cipro, Gibilterra, Isole Vergini, Panama, etc) si perdono soldi senza aver studiato prima. Questa cosa non la dovete accettare. Basta fare cosi!

Il broker per essere affidabile deve avere sede in un paese con un organo di vigilanza. Per esempio MIG Bank è una banca Svizzera dedicata solo al trading sul forex, MIG Capital/SwissQuote è parte sempre di una banca Svizzera e ha sede per i clienti europei in Inghilterra. Questi sono paesi dove se imbrogli i clienti ti buttano in galera a vita!! Ci sono organi di vigilanza e il trading sul forex diventa un’attività sicura. Guardate sempre prima il paese dove c’è la sede e se i broker hanno la licenza per operare in quei paesi.

Lo stesso vale chiaramente per i broker di opzioni binarie, che ultimamente vanno molto di moda, e che io detesto con tutte le mie forze.

Adesso tutti quelli che hanno avuto brutte esperienze con i broker, possono scrivere in questo post la loro esperienza affinché altri possano leggere per non fare gli stessi madornali errori.

Inoltre pare che adesso gli stessi signori di 4XP stiano operando sotto un’altro nome, se lo sapere segnalatelo pure quì.
Fonte
http://stefanomastria.com/blog/attenzione-al-broker-4xp/

venerdì 3 ottobre 2014

Newsletter #4: Cos'ho imparato dagli americani


Comunicazione "made in USA"
Come forse già saprai, quest'estate ho trascorso tre settimane negli Stati Uniti.
A parte i luoghi meravigliosi che ho visitato e le persone interessanti che ho incontrato, penso di poter dire di avere imparato qualcosa anche in termini di comunicazione e marketing. Provo a riassumere:

1) Go big or go home
È uno degli aspetti più evidenti della cultura americana: lì tutto è più grosso, più evidente, più esagerato. Non bisogna fare i timidi, e non bisogna avere paura di diffondere il proprio messaggio.


2) Be friendly
Gli americani sono un popolo davvero affabile, che tende a personalizzare il prima possibile un rapporto, dal ragazzo in ascensore che ti chiede se ti trovi bene a Las Vegas al commesso della farmacia di uno sperduto paesino californiano che è curioso di sapere se sei in visita a qualche parente. Essere più diretti, aperti e un po' più informali con il proprio target di riferimento può rivelarsi anche per noi una strategia vincente.


3) Be direct
A che cosa servono l'esagerazione e l'affabilità, se non a vendere/vendersi in modo efficace e diretto? Non bisogna avere paura di arrivare subito al punto, soprattutto in una situazione professionale in cui i ruoli sono ben definiti: se sai già che ti voglio vendere qualcosa, allora non hai bisogno che ci giri troppo intorno prima di esporti quale penso sia il tuo bisogno e come ritengo di poterlo soddisfare.


BONUS: L'importanza di una singola parola
Lo ammetto: prima di questo viaggio, non conoscevo l'espressionefacial tissues per indicare i fazzoletti di carta. Così, quando una commessa di un supermercato texano ha sgranato dopo che le avevo chiesto in quale corsia avrei trovato gli handkerchieves(termine che, a quanto pare, viene usato solo per i fazzoletti di tessuto), ho capito che una sola parola fuori posto stava mettendo a serio rischio la possibilità di comunicare tra di noi. Ti ricorda qualcosa?


Tu che cos'ha imparato quest'estate?
Pensi anche tu che culture diverse dalla nostra possano comunque insegnarci qualcosa in termini di comunicazione?

Per ora è tutto: ti ringrazio per l'attenzione e, come sempre, ti auguro un mese di comunicazioni "chiare"! :)

Chiara


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