giovedì 31 marzo 2016

MEDITAZIONE IL SEGRETO DEL FIORE D’ORO



Osho suggerisce che il momento migliore per fare questa meditazione è il mattino presto al risveglio e la notte prima di addormentarsi. Osho descrive la meditazione come segue:

Sdraiati semplicemente sulla schiena, come se fossi sul tuo letto. Chiudi gli occhi. Quando inspiri, visualizza molta luce che entra nel tuo corpo dalla tua testa, come se vicino alla tua testa fosse sorto un sole – una luce dorata che si riversa nella tua testa. Tu sei semplicemente vuoto e la luce dorata si riversa nella tua testa, e si muove, si muove, profondamente, sempre di più, sino ad uscire dal corpo attraverso le dita dei tuoi piedi.

E quando espiri, visualizza un’altra cosa: oscurità che entra dalle dita dei tuoi piedi, e sale, ed esce attraverso la tua testa. Fai dei lenti e profondi respiri, questo ti aiuterà a visualizzare. Va molto piano.

Lascia che lo dica di nuovo: Inspirando, lascia che una luce dorata entri in te dalla tua testa, poichè è lì che il Fiore d’Oro attende. La luce dorata sarà di aiuto. Purificherà tutto il tuo corpo e lo renderà assolutamente pieno di creatività.. Questa è energia maschile. Poi, mentre espiri, permetti che un’oscurità, la più scura che puoi immaginare, come una notte buia, venga su come un fiume dalla punta dei tuoi piedi – questa è energia femminile, ti darà pace, ti renderà ricettivo, ti calmerà e ti darà riposo – e lascia poi che esca dalla testa. Poi inspira ancora, e la luce dorata entra.

Fallo per venti minuti al mattino presto. E un altro momento ottimale per fare questa meditazione e la notte, quando vai a letto. Sdraitati e rilassati per qualche minuto. Quando senti che stai iniziando a vacillare tra la veglia e il sonno, proprio in quel punto, ripeti il procedimento e va’ avanti per venti minuti. Se ti addormenti prima di finirlo è anche meglio, perchè l’impatto resterà nel tuo subconscio continuando a lavorare. E dopo un periodo di tre mesi sarai sorpreso:l’energia che costantemente si addensava attorno al tuo muladhar, al tuo centro sessuale, ora va verso l’alto.

sabato 26 marzo 2016

L’ENERGIA DEL SOLDI. ESISTONO LE MEDITAZIONI PER ATTIRARE I SOLDI ???


Domanda a Lenni Rossolovski:

“Buon giorno. I soldi, come tutto, hanno la loro frequenza. Dopo aver frequentato vari seminari, dopo aver sentito diversi ragionamenti, e pure dopo aver avuto varie esperienze, anche spiacevoli, ho capito che anche i soldi non sono altro che l’energia, le vibrazioni, insomma, hanno le loro frequenze... Vorrei sintonizzarmi su quelle frequenze, è realistico? E’ possibile creare un programma per sintonizzarsi sulla frequenza dei soldi?”


LENNI ROSSOLOVSKI:

“Proviamo a capire meglio l’argomento. Si certo, anche i soldi hanno le loro frequenze e le vibrazioni. Di solito sono le frequenze del primo chakra, sono le vibrazioni della radice.
Ma non credo molto nei programmi per attirare i soldi, perché in realtà, dal mio punto di vista, i soldi sono collegati con le frequenze della società, e queste sono frequenze theta.
Questo significa, che il mio consiglio sarà radicalmente diverso da quelli che potere trovare su internet.
Per esempio, sintonizzandovi sulla risonanza di Schumann, migliorerete i rapporti sociali, e come risultato, ci sarannoo dei cambiamenti anche nella sfera materiale.

Ma non è così lineare, non significa che la sintonizzazione sii ritmi theta risolve automaticamente i problemi finanziari. Bisogna applicare degli sforzi, ovvero, se voi state facendo qualcosa che ha a che fare con la società (e non è possibile guadagnare in nessun altro modo), e vi sintonizzate sui ritmi theta, voi diventerete più attraenti per i vostri clienti.
Al livello del subconscio sono sempre attirati da queste vibrazioni, e questo si spiega così: più siete collegati alla noosfera ai livelli THETA, più informazioni ne ricaverete, più siete preziosi ed interessanti sarete per coloro che non hanno questo genere di collegamento.
Questo non significa che diventerete ricchi domani oppure risolverete tutti i vostri problemi.
I soldi sono una specie di “chip” che rappresenta un certo tipo di energia, e non si sa quanta energia di questo tipo voi riceverete.

C’è un segreto: non appena comincerete ad accumulare i soldi, questa energia potrebbe essere strozzata, per cui è molto meglio prendere e rilasciare, diventando una sorta di “pompa”. Sarà molto meglio. Non fissatevi sui soldi, se lo farete, il flusso diventerà più debole. Prendetevi il minimo indispensabile, e date via il resto, solo allora il flusso di denaro aumenterà. Questo è il mio pensiero.. se il mio ragionamento è giusto, lo sapremo nel futuro.”

venerdì 25 marzo 2016

Avrete ciò che non volete


Come si diceva innanzi, i pendoli possono ricevere energia sia dai loro sostenitori che dai
loro avversari. Ma la perdita di energia e’ il minore dei mali. Se il pendolo e’ sufficientemente
distruttivo, il danno arrecato investirà il destino intero della persona e la sua felicita’.
Ciascuno di noi si scontra periodicamente con notizie negative o fatti indesiderati. Sono
le provocazioni dei pendoli. L’individuo non vuole che questi momenti negativi entrino nella sua
vita e di solito reagisce in uno dei due modi: se l’informazione non lo coinvolge da vicino, la
ignora e finisce per dimenticarla presto; se invece la notizia e’ per lui provocatoria, suscita
spavento o irritazione cioè lo tocca nel vivo, allora si produce l’effetto della presa dell’energia
mentale al cappio del pendolo: l’individuo si sintonizza sulla frequenza di risonanza di
quest’ultimo. Gli avvenimenti che seguono poi si sviluppano secondo il solito scenario:
l’individuo si arrabbia, si indigna, si agita, si spaventa, esprime tutta la sua insoddisfazione e ciò
facendo emette energia alla frequenza del pendolo distruttivo. L’energia prodotta non va solo al
pendolo. I parametri dell’energia mentale sono tali per cui l’individuo si sposta su quelle linee
della vita dove trova in abbondanza proprio quello che voleva evitare.

Se ben vi ricordate, si diceva che, se l’emissione dell’energia mentale di un individuo si
fissa su una determinata frequenza, costui si sposta sulla linea della vita corrispondente. Il ruolo
distruttivo del pendolo consiste qui nel fissaggio della frequenza con l’aiuto del cappio di presa.
Supponiamo che trascuriate la notizia di una catastrofe o di un cataclisma. Se la cosa non
vi riguarda, infatti, perché dovreste amareggiarvi inutilmente? In questo caso, da qualche parte
avviene una catastrofe ma voi personalmente vi trovate su una linea della vita dove occupate una
posizione di osservatore e non di vittima. La linea dove siete in posizione di vittima e’ rimasta in
disparte. Viceversa, se vi lasciate invadere dalla notizia di una catastrofe o di una disgrazia, vi
disperate e discutete il fatto con gli amici, non e’ da escludere che presto vi ritroviate spostati su
una linea dove figurate in posizione di vittima. Ne deriva che se il desiderio di evitare una
determinata circostanza e’ molto forte, esiste una forte probabilità che l’indesiderata circostanza
si verifichi. Lottare con tutte le proprie forze contro qualcosa che non volete, equivale a investire
energia affinché ciò si produca nella vostra vita.

Affinché lo spostamento su linee indesiderate della vita si realizzi, non occorre necessariamente
intraprendere delle azioni. Sono sufficienti i pensieri negativi, ben conditi da equivalenti
emozioni. 

Non volete che faccia brutto tempo e pensate a quanto odiate la pioggia. I vicini vi
disturbano e voi litigate continuamente con loro, odiandoli in silenzio. 
Temete qualcosa e ciò vi crea preoccupazione. Siete stanchi del lavoro che fate e quasi assaporate sentimenti di ostilità
verso il vostro lavoro. Ovunque, siete perseguitati da ciò che fortemente non volete, temete,
odiate, disprezzate. 

D’altra parte ci sono tante altre cose che vorreste evitare ma in questo preciso
momento non vi preoccupano. E proprio per questo non succedono.

Vadim Zeland
Lo spazio delle varianti

giovedì 24 marzo 2016

Dove blocchiamo o perdiamo energia?

Senza energia non si raggiunge nessun obiettivo, senza energia non si risolve nessun problema. E con poca energia tutto procede molto più lentamente. Dobbiamo quindi chiederci: dove e quando perdo e/o blocco inutilmente la mia energia?

Per questi motivi, l’obiettivo dovrebbe essere sempre quello di non perdere o di non bloccare inutilmente la propria energia. Considerando la situazione energetica di una persona da un punto di vista molto pratico, non si fa alcuna differenza tra perdita e blocco di energia: in entrambi i casi, infatti, ciò che si verifica è che viene a mancare semplicemente una certa quantità di energia.

Quindi il nostro potenziale resta limitato. Dove blocchiamo o perdiamo energia?


1. Perdiamo/blocchiamo energia se non accettiamo lo stato di ciò che è. Se non sappiamo accettare persone, situazioni, i nostri sentimenti o il nostro passato… tutto questo ci costa inutilmente molta dispersione. Con ciò creiamo conflitti e questi bloccano l’energia.

2. Perdiamo/blocchiamo energia se giudichiamo. Se separiamo, creiamo un conflitto e quindi una perdita di energia. La situazione è analoga a quella del punto 1. Ciò che giudichiamo, non lo sappiamo accettare. Il lasciar andare ha a che fare con la vita. Giudicare (separare) ha a che fare con la morte; ciò che è separato, non è intero. Ciò che non è intero, non può dispiegarsi. Non giudicare, invece, ha a che fare con l’unità, e l’unità ha a che fare con la vita. Tutti noi conosciamo un bell’esempio a questo proposito: l’uomo e la donna. Che cosa accade quando l’uomo e la donna si fondono in un’unità, quando la dualità maschile-femminile è superata? Nasce la “vita”! L’essere umano è in grado di creare una nuova vita, unendo e non dividendo!

3. Perdiamo/blocchiamo energia se abbiamo paura dell’insuccesso. La paura può paralizzare completamente l’essere umano. Aver paura significa trattenere; la vita non può più scorrere. Quanto più giudichiamo noi stessi, tanta più paura creiamo. E’ la paura di non corrispondere alle pretese (che noi stessi creiamo). E ancora una volta questo significa conflitto. Si tratta sempre di conflitto o di non-conflitto; di opposizione o di non-opposizione.

4. Perdiamo/blocchiamo energia quando facciamo paragoni. Chi paragona, normalmente giudica anche. La medicina ha constatato che i malati di cancro sono spesso persone che amano molto paragonare. Si paragonano costantemente con il loro ambiente e cercano di inserirsi in esso senza dare nell’occhio. Sono persone che cercano di non urtare nessuno. E questo li porta ad essere tanto normali da costituire un caso patologico. La medicina definisce questo normopatia. Cioè normalità patologica. Queste persone si paragonano talmente spesso agli altri, che la loro energia viene completamente bloccata. Quando il corpo non vede più altre vie d’uscita si fa sentire con il cancro e comincia a rompere il blocco. Ed eccoci di nuovo al tema vita (lasciar andare) e morte (trattenere). Non paragoniamoci mai ad altre persone, nemmeno ai nostri concorrenti. Noi siamo noi, e nessun altro!


5. Perdiamo/blocchiamo energia quando abbiamo sentimenti negativi. Quando ci arrabbiamo con un’altra persona, non solo diamo a quella persona un potere su di noi, ma perdiamo anche energia. Quindi non è un atteggiamento molto vantaggioso per noi. Arrabbiarsi con un’altra persona, vuol dire non saper accettare quella persona così com’è. Le conseguenze dei sentimenti negativi, sono perciò esattamente uguali alle conseguenze del non-accettare e del condannare.

6. Perdiamo/blocchiamo energia quando lottiamo inutilmente. Sia che lottiamo per un obiettivo, sia che lottiamo contro lo stato di ciò che è, la lotta significa sempre irrigidimento; e costa inutilmente energia.

7. Perdiamo/blocchiamo energia quando abbiamo dei sensi di colpa. Quando pensiamo di aver sbagliato questo o quello nel passato, abbiamo dei sensi di colpa che possono diventare così forti da creare enormi blocchi di energia. Un individuo in questa situazione, non sarà mai in grado di risolvere rapidamente e in modo ottimale i suoi problemi e raggiungere velocemente e con poco sforzo gli obiettivi prefissati. E questo succede perché è fortemente bloccato interiormente. I sensi di colpa, inoltre, causano in molte persone mal di schiena. E’ facile immaginarsi perché: la persona in questione porta sulla schiena un peso enorme. E con questo peso si trascina faticosamente nella vita. Tutta la posizione piegata del corpo esprime questa situazione. Ma tutto ciò non ha alcun senso: è come se caricassimo intenzionalmente alcuni quintali di pietre sulla nostra macchina, per procedere poi il più lentamente possibile. Quindi, liberiamoci il più presto possibile del peso inutile dei nostri sensi di colpa… se ne abbiamo. Immaginiamo di toglierci un enorme sacco dalle spalle e di gettarlo in un abisso. Si hanno sensi di colpa solo se si giudica il proprio passato.

Dobbiamo capire che non abbiamo mai peccato, abbiamo solo commesso degli errori di percezione e di valutazione… e questo perché stavamo semplicemente imparando.

Fonte: http://www.crescitaspirituale.it

domenica 20 marzo 2016

LA VIA DEL MAGNETE. ATTIRA CIO' CHE VUOI




Ognuno vorrebbe realizzare i suoi desideri, ma noi siamo già dei magneti e attiriamo ciò che si attira da solo.
Per attirare non solo cose negative, bisogna conoscere alcune regole:


1. ATTIRIAMO GLI EVENTI NON CON IL PENSIERO MA CON GLI STATI EMOZIONALI CHE EMANIAMO.

Quando noi emaniamo la gioia (uno stato positivo), le persone la percepiscono inconsciamente come un eccesso d'energia e sono attirate da noi. Quando invece dimostriamo uno stato di bisogno (solitudine, povertà, malattia) dimostriamo agli altri l'intenzione di assorbire la loro energia, e inconsciamente la gente sceglie di allontanarsi per evitare una perdita di energia.

2. GLI EVENTI SI ATTIRANO, IN RISPOSTA ALLA NOSTRA REAZIONE EMOTIVA, MA NON SUBITO. SONO A SCOPPIO RITARDATO!

Il ritardo è di circa 40 giorni. Ci succede ciò che abbiamo seminato in noi (provando un'emozione) 40 giorni fa, per cui spesso non avvertiamo un nesso. Ma è importante ricordare: ciò che è stato seminato darà i suoi frutti.

3. PER ENTRARE IN UNO STATO POSITIVO ED EMANARLO, OCCORRE RIPROGRAMMARE IL PROPRIO PASSATO.

Le esperienze negative degli anni scolastici sono programmate dalle emozioni provate quando eravamo bambini piccoli. E lo stato di un lattante è programmato dalle emozioni dei suoi genitori. La riprogrammazione del passato modifica le connessioni neurali e lo stato ormonale di una persona. Lo scopo di tale riprogrammazione è quello di creare una percezione di vita nella quale un individuo si sente (e lo emana nel mondo) amato, desiderato, forte, significativo. Una costante irradiazione di questo stato è una garanzia dell'attrazione degli eventi positivi.

4. NON CI DEVE ESSERE UNA PAUSA (L'ATTESA) TRA CIO' CHE SENTI E L'ARRIVO DELL'EVENTO.

L'attesa è anch'essa uno stato emozionale, è una sofferenza nascosta. L'attesa significa che in questo momento sei infelice. Si semina la sofferenza che darà i frutti ... tra circa 40 giorni. Perciò si dice che l'attesa del risultato lo uccide.

5. LASCIATE ANDARE LE ATTESE E GODETEVI IL MOMENTO PRESENTE.

E' possibile farlo solo a condizione che una persona non viva in base allo stato "voglio prendere" ma "voglio dare"; chi è pronto a dare, riceverà.

6. CIO' CHE DATE DEVE ESSERE RICHIESTO.

Non è possibile dare ciò che non è richiesto, non si deve forzare nessuno. Chi desidera dare prima chiarisce quali sono le necessità dell'altra persona, e poi l'aiuta a realizzare i suoi obiettivi.

7. MENTRE DATE, NON AVRETE TEMPO PER ATTENDERE E SOFFRIRE.



fonte http://www.markifraimov.ru


Advanced Mind Institute Italia

sabato 19 marzo 2016

LA FORMULA DEL SUCCESSO


LA FORMULA DEL SUCCESSO
A= X+Y+Z
Dove:
A = Il successo che vogliamo
B = Silenzio (che è oro)
Y = Azione (lavoro)
Z = gioco
Passo 1. Smettetela di parlare e di discutere dei vostri problemi e delle vostre prospettive sia con gli amici sia con i nemici. Avrete meno probabilità di sentire consigli devianti e le tremende storie di vite dei falliti, raccontate da altri falliti e destinati alle orecchie dei ... falliti.
Passo 2. Invece di parlare, iniziate a realizzare i sogni.
Passo 3. Quando vi stancherete di lavorare, fermatevi e giocate. Immaginate ciò che volete. Disegnate, compilate la carta dei desideri, scrivetele lettere all'Universo, al Babbo Natale. Niente cura la malinconia quanto un onesto tentativo di ritornare nell'infanzia.
E non appena riavrete le forze, agite, camminate verso il vostro sogno!
-VKontakte-


‎Olga Samarina‎ 
LA RADIONICA ESOTERICO-SCIENTIFICA RUSSA

venerdì 18 marzo 2016

DOVE VANNO LE NOSTRE FORZE? LE 9 CAUSE DELLA DEBOLEZZA.




Secondo la medicina orientale, i problemi del mondo interiore causano le malattie. Ecco le nove cause che tolgono le forze:
1. CIO' CHE NON HAI PORTATO A TERMINE.
Ciò che non hai finito, consuma le tue energie, anche se non ci fai caso. Cerca di mantenere le promesse, di restituire i debiti, e di non assumere degli impegni sapendo di non avere tempo per realizzarli.
2. BUGIE.
Dicendo le bugie consumi molta energia per creare e mantenere delle immagini false. Sii sempre te stesso.
3. PAURA, DIFFIDENZA, OSTILITA'.
Anche queste fanno consumare molta energia: un organismo sotto stress continuo si stanca velocemente.
4. SOVRACCARICHI E LA MANCANZA DI ATTIVITA' FISICA.
Dedica un po' di tempo al contatto con la natura, e non consumare gli ormoni dei surreni preoccupandoti per nulla.
5. CHIACCHIERE.
Solo dopo aver eseguito la pratica del silenzio puoi rendertene conto.
6. RANCORI ED AUTO ISOLAMENTO
Ogni persona è un sistema energetico aperto; quando è isolato, s'indebolisce. Comunica con le persone, incontrati con gli amici.
7. MANCANZA DI SONNO.
Se non riposi a sufficienza, accumuli le tossine e i tuoi bioritmi diventano sballati.
8. ECCESSO DEL CIBO E CATTIVE ABITUDINI.
L'organismo consuma le energie per espellere le tossine, e questo sovraccarica il sistema nervoso, i reni e l'intestino.
9. MALATTIE, VAMPIRI ENERGETICI, CIRCOSTANZE ESTERNE.
Purtroppo, tutto ciò, come pure i contatti con le persone che non ci piacciono, ci fa perdere molte forze. Tieni conto di tutto ciò che hai letto!


http://www.aum.news/…/468-kuda-devayutsya-sily-i-energiya-9…





Advanced Mind Institute Italia

giovedì 17 marzo 2016

LA VITA SI FERMA QUANDO SI FERMA LA MENTE. MA SI PUO' RIMEDIARE CON LA NEUROACUSTICA.


Era l'estate... ve la ricordate l'estate scorsa, con quell'afa che toglieva il respiro? Ebbene, avevo passato giorni e giorni, senza aver mai approdato a nulla, e il lavoro era fermo. Finché non mi ero ricordata di avere due programmi magnifici per il risveglio mentale.
"Suoerpotenziale" https://it.advanced-mind-institute.org/…/superpotenziale.ht…
Dopo 20 minuti ero davvero rinata, e ciò che mi sembrava impossibile l'avevo fatto di slancio, e avevo ancora di energia da vendere. Parlo dell'energia mentale, che poi, alla fine, sostiene principalmente quella fisica.
Consiglio questo programma a tutti coloro che devono lavorare soprattutto con la mente.


Un altro programma è "La motivazione". Rafforza le capacità mentali con le stimolazioni Beta, spinge a prendere una decisione con più facilità...
Alla base del programma c’è la tecnologia “3M” (tripla modulazione del suono), sviluppata all’Istituto di Sviluppo della Coscienza.
Insomma, al posto dei caffè e delle sigarette... usate la neuroacustica, danno zero e tanti vantaggi!

https://it.advanced-mind-institute.org/…/la-motivazione.html

domenica 13 marzo 2016

LE SETTE LEGGI DELLA PROSPERITA'




- LA LEGGE DEL VUOTO: se avete bisogno di un paio di scarpe nuove, prima liberatevi di quelle vecchie; e se avete bisogno di un vestiario nuovo, pulite il guardaroba. Si deve abbandonare gli stereotipi, di buona volontà.

- LA LEGGE DELLA CIRCOLAZIONE: siate pronti a lasciare andare ciò che avete per avere ciò che desiderate.


- LA LEGGE DELL'IMMAGINAZIONE: prima dovete vedere la prosperità nella vostra immaginazione. Fate una decsrizione della vostra giornata ideale, e, senza farla vedere a nessuno, rileggetela ogni tantio.

- LA LEGGE DELLA CREATIVITA': la prosperità si ottiene impegando l'energia del pensiero, dell'intuito e dell'immaginazione.

- LA LEGGE DEL DARE E PRENDERE:
- se date via qualcosa, ritornerà decuplicato;
- se ricevete dei beni, condivideteli con il prossimo;
- se avete un dono e non lo usate, trattate male la vostra essernza divina;
- se state facendo tutto ciò, attirerete ancora più benessere nella vostra vita.

-LA LEGGE DELLA DECIMA: L'Universo si prenderà sempre la sua decima parte, e non saprete come vi ritornerà; forse sotto forma di soldi, e forse come il riallacciamento di un rapporto, come una guarigione, o con le nuove amicizie.

- LA LEGGE DEL PERDONO: se non potete perdonare la gente, non potrete accettare la vostra ricchezza; se l'anima è colma di odio, non c'è posto per l'amore.


Advanced Mind Institute Italia

venerdì 11 marzo 2016

Sette Regole per dominare la Finanza ed essere Liberi



Un volume che svela i segreti per raggiungere una sicurezza economica duratura, proteggendosi dai rischi del mercato.

Migliorare i propri guadagni e raggiungere la piena libertà finanziaria non è impossibile. Ma fino ad oggi solo i professionisti hanno avuto accesso a informazioni privilegiate con cui incrementare le proprie rendite.

In questo libro Anthony Robbins ti guida verso il successo finanziario, svelandoti i segreti delle 50 migliori menti della finanza mondiale, sfatando i miti più diffusi su broker, piani di accumulo e investimenti, con consigli concreti per far fruttare al meglio i propri risparmi.

Un libro che insegna a credere in se stessi e a ritrovare fiducia e consapevolezza e a fare le scelte giuste.

Questo libro ti mostrerà come:
creare un reddito garantito per tutta la vita;
raggiungere i tuoi obiettivi finanziari risparmiando il 30% di tempo e andare in pensione prima del previsto;
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entrare nella mente di 50 fra i maggiori investitori di successo al mondo;
imparare come mettere in pratica una strategia di investimento mai rivelata prima dal fondatore del più grande hedge fund del mondo, che ha guadagnato soldi anche quando i mercati sono crollati;
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Questo libro ti aiuterà ad approfittare di opportunità che altrimenti ti saresti lasciato sfuggire e ti impedirà di commettere gli stessi errori che milioni di persone fanno ogni giorno. Una strada semplice e collaudata verso la libertà finanziaria.


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giovedì 10 marzo 2016

IL BOOMERANG

Ci sono persone che non possono passare oltre quello che non aggrada loro,
e che devono a tutti i costi “segnare il territorio”, contaminarlo, e solo
dopo averlo fatto, soddisfatti di sé, possono proseguire oltre.
Guardo queste persone con un sentimento di estatico terrore,
come si guardano gli autolesionisti. Questi individui non vengono
minimamente sfiorati dal pensiero che i loro attacchi e le
loro critiche, indirizzati agli altri, possano tornare loro indietro
come un boomerang. Perché, infatti, come potrebbe essere diversamente?
In una forma o in un’altra, e probabilmente anche
in misura maggiore, tutta la loro ostilità tornerà loro immancabilmente
indietro. È come gettare l’immondizia controvento,
con la sola differenza che il boomerang non torna indietro subito.

Non solo, ma non sempre, quando ritorna, è delle dimensioni che
aveva quando era stato inizialmente lanciato.
Non vedendo i legami causa-effetto, le persone non capiscono
che pagare, cioè prendersi una bella botta sul naso, tocca
comunque, perciò continuano, ignari, a versare spazzatura nel
proprio pianeta.
Per contro, è evidente che, dal punto di vista pratico, lanciare
un boomerang negativo contro qualcuno è poco conveniente.
Perché non lasciare in giro fiori al posto di disseminare schifezze?
Perché non inviare al mondo delle parole di solidarietà, partecipazione,
gratitudine? Sebbene a volte si abbia una gran voglia di
sfogare in qualche modo la propria bile, consiglio vivamente di
evitarlo. È meglio non farlo, è meglio passare oltre questo tipo
di ostacolo o addirittura riuscire a invertire intenzionalmente il

proprio modo di rapportarsi alla situazione, facendola diventare
di segno opposto, da meno a più. Per quanto strano sembri,
“ri-configurare” il proprio boomerang da negativo a positivo è
molto semplice e si può fare in qualsiasi momento: basta svegliarsi,
capire la situazione e volerla cambiare. Il messaggio di
benevolenza sarà forte quanto lo sarebbe stato quello d’ira, mentre
maggiore sarà la soddisfazione che ne otterrà il mittente, sia
all’istante dell’invio che in seguito. Perché anche i boomerang di
amore e bontà ritornano indietro, eccome!

Il principio del boomerang è il seguente: se non volete vedere
nel riflesso ostilità, aggressività, critica, dissenso, non
inviate al mondo le immagini corrispondenti.

Vadim Zeland

IL PROIETTORE

prendete “la pellicola” che vi interessa, la inserite nel vostro proiettore
e lì la fate girare in modo sistematico e continuo. 

Che i pensieri qualche volta partano pure per la tangente, che vi si incuneino
pure dei quadri negativi, non importa! Non lottate con questi
fenomeni ma occupatevi invece di ritornare ancora e ancora
una volta sul vostro scenario prediletto. Risulterà così che un
bel giorno vedrete scorrere nella vostra realtà la stessa pellicola che
avete fatto girare nel vostro proiettore virtuale.

Non importa nemmeno come pronuncerete le vostre forme pensiero,
se ad alta voce o mentalmente. Le parole sono secondarie,
sono solo uno spostamento d’aria. Hanno valore solo i pensieri, e
per giunta solo quelli che vengono trasmessi sistematicamente e costantemente.
Se comincerete ad andarvene in giro, dalla mattina
alla sera, come una telericevente ambulante a trasmettere uno stesso
o alcuni programmi selezionati e fissati, lo strato del vostro mondo
progressivamente arriverà ad assumere la configurazione prescelta.
Ribadisco il concetto: le forme-pensiero devono essere trasmesse

sistematicamente. Si tratta di un lavoro reale, concreto, non
di un vagabondaggio tra le nuvole. Ed è questo l’unico segreto
che dovete conoscere, che segreto, poi, proprio non è. Non c’è
infatti alcun mistero. Tutta la difficoltà sta nel fatto che il risultato
non compare subito e che bisogna avere pazienza e tenacia
nell’inviare all’Universo, inflessibilmente, e pur anche alla cieca,
come potrà sembrare in un primo momento, la propria, giusta
configurazione. E bisognerà farlo nonostante là, per il momento,
avvengano cose completamente diverse da quelle desiderate.
Sarà ancora bene tener presente che i pensieri, quelli che
vengono proiettati meccanicamente, in modo inconsapevole
e sconsiderato, non hanno un gran vigore. L’intenzione esterna
viene innescata solo dai pensieri che provengono dal cuore,
pronunciati con sentimento, nell’unità di anima e ragione.

Vadim Zeland

IL RAGGIO DELL'ATTENZIONE

Ogni volta
che guarderete il mondo (cioè guarderete nello specchio), dovrete
farlo attraverso il prisma della configurazione che vi siete
dati. In altre parole, prima dovete guardare voi stessi e solo dopo
nello specchio. Qualsiasi cosa stia succedendo lì dentro, dovrete
fissare il raggio della vostra attenzione solo su ciò che vi soddisfa e
vi piace, e, al tempo stesso, dovrete sforzarvi di allontanare questo
raggio da quei fenomeni che vi irritano o vi disturbano. Che queste
interferenze rimangano pure, per il momento, l’importante
è che non ve ne occupiate, che voltiate ad esse le spalle. Presto
tutti questi residui verranno spazzati via dal vostro pianeta.
In questo stesso modo potete filtrare le persone con cui vi
trovate ad avere a che fare. Trattenete la vostra attenzione sulle
persone belle e positive, sulle donne e gli uomini che vi interessano
di più. Godetevi la loro compagnia, frequentateli, sorridete
loro e assicuratevi il piacere e l’emozione della loro compagnia.
In quanto alle persone che non vi piacciono, sopportatele educatamente,
tenendo gli occhi socchiusi e “dandovi in affitto” [vedi
Lo spazio delle varianti, Macro Edizioni, Cesena, 2009; N.d.T.].
Se poi non avete una reale necessità di frequentarle, evitatele,
tenetevene lontani, passate oltre, non lasciate indugiare il raggio
della vostra attenzione su di loro. A poco a poco il vostro mondo
sarà pieno solo di persone per voi gradevoli, e, cosa sorprendente,
lo sarà persino in quei luoghi dove difficilmente ci si può
aspettare di contare sulla presenza di un pubblico piacevole.
Le cose non sempre andranno lisce o così come si vorrebbe.
Di tanto in tanto vi toccherà comunque fare i conti con

gli aspetti negativi della realtà. Ma voi continuate lo stesso,
in modo tranquillo e metodico, a far passare tutte queste cose
attraverso il filtro della vostra configurazione. Comunque sia,
ostinatevi ad affermare a voi stessi che il mondo sa meglio di
voi come provvedere alla vostra cura e che tutto sta andando
nel migliore dei modi, perché il principio del coordinamento
dell’intenzione, se viene seguito, funziona immancabilmente.

Vadin Zeland
Scardinare il sistema tecnogeno

FILE DI CONFIGURAZIONE

Prendete un foglietto di
carta e scrivete le vostre forme-pensiero, ovvero un ritratto sintetico
del mondo che vi circonda e del vostro posto in esso, un testo
di poche frasi che descriva come vi piacerebbe vedere tutto ciò.
Ad esempio: 

«Mi prendo cura del mio mondo e il mio mondo
si prende cura di me. Il mio mondo si prenderà sempre cura di
tutto e sistemerà ogni cosa. Non ho motivo di preoccuparmi. Mi
sta andando tutto bene. A poco a poco il mio pianetino personale si
sta trasformando in un angolo accogliente. Mi riesce tutto. Ho un
aspetto meraviglioso, che migliora di giorno in giorno. Sono una
personalità molto affascinante, emetto una luce interiore, la gente
la percepisce e prova per me simpatia. Ho una salute di ferro, un
forte potenziale energetico e un super intelletto. Posso facilmente far
fronte a tutti i problemi. E anche la Forza è con me, la Forza mi
guida, per questo faccio tutto in modo geniale e brillante».


E così via… potete personalizzare il testo a piacere, concretizzarlo,
aggiungerci tutti i particolari che volete, espanderlo
con i fini cui ambite e i risultati che volete raggiungere. Così
creerete una sorta di file di configurazione, del tipo config.sys,
per il “sistema operativo” del vostro mondo.
Scrivere proprio sulla carta, nero su bianco, questo tipo di
configurazione del vostro mondo non sarà superfluo, se non altro
perché vi aiuterà a sistematizzare e a ordinare i vostri pensieri.
Forse non avete mai pensato di sedervi un attimo e riflettere
specificatamente su come vi piacerebbe vedere la realtà che vi
circonda. Ebbene, fatelo, formulate la vostra visione personale.

Vadim Zeland

domenica 6 marzo 2016

Gli 11 insegnamenti più importanti di Bruce Lee

1. Obiettivi


“Un obiettivo non è sempre destinato ad essere raggiunto, spesso serve semplicemente come qualcosa a cui puntare”.Gli obiettivi servono quindi per avere uno stimolo e non bisogna dare troppo peso al loro raggiungimento. Bisogna concentrarsi sul “viaggio” e il processo. Se si sta effettuando un’escursione su un sentiero bellissimo, il vostro obiettivo è quello di arrivare a destinazione finale, ma questo non significa che non si può godere della passeggiata, o anche cambiare direzione. Siate aperti, essere flessibili.

2. Flessibilità

“Si noti che l’albero più rigido si rompe più facilmente, mentre il bambù o salice sopravvive piegandosi con il vento.”

I popoli più felici del mondo, sono flessibili. Non hanno credenze rigide e non cercano di controllare o manipolare l’ambiente circostante. Se si vuole avere una vita appagante e felice, bisogna essere flessibili e accettare le cose come sono.

3. Tempo

“Se amate la vita, non perdete tempo, perché è il tempo ciò di cui è fatta la vita”.

Non c’è tempo da perdere, per soccombere alle vostre paure. So che può essere difficile, ma alla fine ognuno di noi muore, quindi perché non sfruttare al meglio la tua vita? Non perdere tempo e cerca di realizzare con coraggio i tuoi sogni sogni.

4. Servizio

“Vivere realmente per gli altri.”

Il modo più soddisfacente di vivere è quello di aiutare e arricchire la vita degli altri. Se si riesce a trovare un modo per risolvere i problemi di altre persone mentre si segue la propria passione, si ha trovato il modo ideale di vivere.

5. Accettazione

“Non preoccupatevi di chi è giusto o sbagliato o meglio. Non essere a favore o contro”.

Se vogliamo che la Terra diventi migliore, dobbiamo lasciar andare il giudizio, i pregiudizi e le credenze rigide. Non c’è bisogno di essere giusto o sbagliato, o dire che sei meglio di qualcun altro. Tutto è come è. Se non ti piace, puoi fare qualcosa di diverso, ma non iniettare energia negativa, perché non fai mai nulla di buono.

6. Risolutezza

“Non temere l’uomo che ha praticato 10 mila calci una volta, ma temi l’uomo che ha praticato un calcio 10 mila volte.”

Se si vuole ottenere risultati e qualcosa di grande, dovete smettere di sguazzare e saltare da cosa a cosa. La maggior parte delle persone smette prima di raggiungere qualsiasi risultato. Essi rinunciano troppo presto. Non essere una di quelle persone!

7. Creatività

“Nessun modo, nessuna limitazione”.

Significa non imporsi limiti troppo rigidi. Anche se un guru ti dice che qualcosa è impossibile non significa che lo sia. Ricordate, alla maggior parte dei grandi popoli fu detto che non avrebbero mai potuto fare qualcosa di grande, ma sono andati avanti e lo hanno fatto lo stesso. Ascoltate voi stessi e fate quello che vi emoziona.

8. Semplicità

“La semplicità è la chiave della brillantezza”.

Semplifica la tua vita ed elimina il superfluo. A noi come società, è stato insegnato a consumare e accumulare beni materiali. Per fortuna, stiamo iniziando a capire che questo non funziona. La felicità viene da dentro, non dall’esterno. La semplicità ti dà la chiarezza e la pace della mente.

9. Trova il tuo percorso

“Assorbire ciò che è utile, scartare ciò che non lo è, aggiungere quello che è unicamente vostro.”

Inizialmente, imparate da qualcuno che ottiene le cose in modo efficace, prendete ciò che funziona e scartate ciò che non lo fa. Siamo tutti unici, quindi col tempo dobbiamo trovare la nostra anima e iniziare ad ascoltare noi stessi. Ascolta il tuo cuore per l’orientamento. Dove cerca di portarvi?

10. Attivati

“Conoscere non è sufficiente, è necessario applicare; la disponibilità non è sufficiente, si deve fare”.

È possibile leggere tutte le informazioni che volete, ma se non agite, non succederà nulla. Sarà come non avere mai una chiarezza cristallina, così si andrà avanti attraverso la confusione e l’incertezza. Devi iniziare a muoverti subito, al fine di arrivare dove vuoi.

11. Ego

“Le arti marziali sono, in ultima analisi, la conoscenza di sé. Un pugno o un calcio non servono per mandare all’inferno la persona che avete di fronte, ma per sconfiggere il vostro ego e la vostra paura.”

Tutto ciò che fai coinvolge il tuo ego. E ‘quello che ha paura. Vuole rimanere dove le cose sono comode, convenienti e sicure. Se ascolti il tuo cuore, tu sai che questo non è il percorso per te. Bisogna accettare la paura dentro di sé e continuare a muoversi. La vita è fatta per essere vissuta, quindi inizia a vivere e segui le tue passioni.
http://risvegliati.altervista.org/gli-11-insegnamenti-importanti-bruce-lee/

vedi anche
http://altrarealta.blogspot.it/2013/07/bruce-lee-tribute.html
Il passato è un'illusione. Devi imparare a vivere nel presente ed accettarti per quello che sei ora. Quello che ti manca in flessibilità e in agilità devi acquisirlo con la conoscenza e la pratica costante...

COORDINAZIONE DELL'INTENZIONE

Noi non abbiamo bisogno di creare la realtà in cui vogliamo vivere, esiste già! Dobbiamo "solo" permettere al mondo di manifestarla e questo lo possiamo realizzare sintonizzandoci sulla linea di vita che ci corrisponde di più, attraverso la vibrazione dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.

Al di là delle tecniche utili a metterci in risonanza con ciò che vogliamo vedersi concretizzare (visualizzazione del nostro obiettivo immedesimandoci nelle emozioni ad esso collegate, visualizzazione del processo per raggiungerlo tappa dopo tappa, affermazioni positive inerenti il nostro fine, ecc...) esiste un principio straordinario per far sì che la nostra vita si allinei sempre di più in una corrente dipositività.


Tale principio Zeland lo definisce "Coordinazione dell'Intenzione" e consiste nello scegliere - deliberatamente e consapevolmente - di reagire sempre in positivo a qualunque evento, anche se in apparenza sembra un problema, contrattempo, un ostacolo o un fallimento.


La scelta di come rispondere ad un evento è solo nostra!

Sebbene questo principio ci possa apparire sciocco nella sua applicazione ("Dovrei sorridere se tutto mi va male?") in realtà è solo tecnologia, tecnologia del pensiero. Per ogni evento la linea della vita si sdoppia, una biforcazione porta a delle conseguenze positive ed una a delle conseguenzenegative. Lamentarsi ci colloca nella diramazione negativa e rallegrarci in quella positiva, è solo una questione di risonanza vibrazionale.

Ecco perché se siamo disposti a fare la scelta giusta ogni apparente sconfitta si tramuterà inun'importante vittoria!

" Ogni volta che ti trovi di fronte a un determinato evento, scegli anche il modo di occupartene. Se lo tratti come un evento positivo, vai al ramo favorevole della linea della vita. Ma la tendenza a pensare negativo ti fa lamentare e scegliere il ramo sfavorevole. Nel momento in cui sei seccato e irritato, otterrai un nuovo problema. Il principio della coordinazione dell’intenzione consiste in quanto segue: se si ha intenzione di considerare positivo un evento apparentemente negativo, sarà così. Ricordati: non importa quanto possa essere difficile proprio adesso, il futuro ha una piacevole sorpresa in serbo per te, a condizione che tu continui a mantenere la coordinazione dell’intenzione.”


Vadim Zeland


fonte

la tecnica delle diapositive.


«Io so perfettamente quello che voglio. Voglio vivere per me
stessa, avere una casa mia, viaggiare, occuparmi del mio sviluppo
personale, studiare lingue straniere eccetera. Non voglio
avere un progetto mio, foss’anche preferito. In altre parole, la
fonte per il raggiungimento del mio fine deve diventare un’eredità
o una rendita. Faccio bene a lavorare solo con la diapositiva
del fine dove vivo virtualmente nella mia casa e guido
la mia macchina? O devo creare una diapositiva in cui mi
vedo firmare dei documenti per l’ottenimento di un’eredità?».

La diapositiva deve contenere la scena del fine raggiunto,
cioè: una casa di proprietà, i viaggi, eccetera. La firma dei documenti
per l’ottenimento di un’eredità non è un fine ma un
mezzo. Non deve programmare il mezzo di raggiungimento del
fine se non è sicura di quale possa essere. In che modo il suo fine
verrà raggiunto, non è affar suo. Affare della ragione è focalizzare
l’attenzione sulla diapositiva del fine, diversamente il processo
potrà solo venir frenato. Se manterrà fermamente l’attenzione su
una scena in cui lei si sta deliziando di ogni tipo di bene, dopo
un po’ di tempo si aprirà la porta giusta, cioè il cammino che
porta al fine. Di che porta si tratti, non si sa. Ma essa si aprirà
solo nel caso in cui, trovandosi in questa tappa, lei si permetterà
di non sapere e di non pensare a questo. Si goda con maggior
piacere l’ammirazione della diapositiva del fine. Quando final-
mente la porta si aprirà, l’anima e la ragione dovranno arrivare
a un accordo, concordare che il mezzo vada bene. E quando

l’accordo verrà raggiunto, tutto andrà nel migliore dei modi.

VADIM ZELAND
Scardinare il sistema tecnogeno

Il mondo speculare


Se un uomo è convinto che in questo mondo tutto il meglio sia già stato venduto, finirà davvero per trovarsi di fronte solo a ripiani vuoti; se pensa che per avere una buona merce debba fare una lunga fila e pagare caro, avverrà così sicuramente; se le sue aspettative sono pessimistiche e intrise di dubbi, esse si giustificheranno immancabilmente; se si aspetta di scontrarsi con un ambiente ostile, i suoi presentimenti si realizzeranno senz’altro. D’altra parte, però, gli basterà solo farsi pervadere dal pensiero innocente che il mondo gli ha messo da parte tutto il meglio che c’è, per constatare che anche questa posizione funziona.  Può succedere così che un grullo spensierato, ignaro che nella vita tutto si ottenga con gran fatica, trovandosi un giorno a passare per caso vicino a un negozio appena aperto e appena rifornito di merce, quasi apposta per lui, venga riempito di beni perché quel giorno il primo cliente avrà tutto gratis. E intanto, dietro di lui, si è già formata una lunga fila, composta da gente convinta che le realtà quotidiane siano molto più dure e i grulli abbiano semplicemente fortuna. 

La vita è un gioco in cui il mondo pone sempre ai suoi abitanti la stessa domanda: «Ebbene, ditemi un po’, come sono io?». E ognuno risponde a seconda delle sue rappresentazioni: “sei aggressivo”, oppure “sei confortevole”, o “sei allegro, cupo, amichevole, ostile, felice, sventurato”. E la cosa interessante è che in questa lotteria vincono tutti! Il mondo è d’accordo con tutti e davanti a ognuno si presenta nella veste da lui ordinata. Ma se il grullo spensierato di cui si diceva sopra, un giorno baciato in fronte dalla fortuna, cambiasse il suo modo di rapportarsi al mondo in forza di uno scontro con le dure “situazioni” del quotidiano, la sua realtà cambierebbe di conseguenza:
da primo della fila rischierebbe di esserne sbattuto alla fine. Ecco quindi come l’uomo, con l’immagine dei suoi pensieri, forma lo strato del suo mondo.

Vadim Zaland

sabato 5 marzo 2016

I pensieri sono come i canali del televisore ...

I pensieri sono come i canali del televisore, e l’uomo è semplicemente
un biotelevisore perfetto, in grado di connettersi a piacere
all’uno o all’altro settore particolare dello spazio, dove si trovano
questi stessi pensieri, “programmi televisivi”. E, similmente
a un televisore, l’uomo non “genera” i programmi, li capta.
Tutti gli esseri viventi del nostro mondo “sono connessi” a
un qualche programma. Le piante hanno i loro programmi,
rigorosamente fissi. Gli esseri che sanno strisciare, nuotare, correre,
volare, hanno dei programmi più flessibili, ma comunque
“cuciti” in modo piuttosto aderente, a livello di istinti. Solo
l’uomo è in grado di saltare liberamente e consapevolmente da
un “canale” all’altro. Purtroppo, però, egli non utilizza pienamente
questa sua possibilità e ciò a causa del fatto che si appassiona
troppo al “serial televisivo mandato in onda” nella sua
realtà. Questo serial, spesso triste, non finisce mai perché “il
telecomando” si trova bloccato sullo stesso tasto.
L’uomo, però, è in grado di prendere in mano “il suo telecomando”
e cambiare canale. Sì, la realtà non cambierà immediatamente:
all’inizio, per forza di inerzia, verrà trasmesso lo stesso
programma, ma se si insisterà a premere sul tasto giusto, il vecchio
serial lascerà progressivamente posto alle scene del nuovo
programma e alla fin fine la nuova realtà sostituirà completamente
quella precedente. Così si materializzano i pensieri. L’unica
condizione che bisogna osservare strettamente è la seguente:
affinché la forma-pensiero si materializzi, è necessario fissare su di
essa la propria attenzione a lungo e in modo sistematico.
Nella teoria del Transurfing ci sono diversi modelli “dimostrativi”
che illustrano come questo funzioni. Uno di essi è stato
creato in analogia al procedimento di sintonizzazione della radio
su una frequenza: le persone capitano su quella linea della vita i
cui parametri corrispondono all’“emissione mentale” che hanno
in testa. In altre parole, ci si trova nella realtà corrispondente alla
frequenza d’onda su cui ci si è sintonizzati.

Vadim Zeland



venerdì 4 marzo 2016

DICE VADIM ZELAND


1. Imparate a godere il brutto tempo, gli ingorghi stradali, i problemi, qualsiasi cosa negativa. Questo masochismo gradualmente pulirà il cielo sopra il vostro mondo. Dovete riflettere solo su quale vantaggio vi porterà un dispiacere. Sarà proprio così - e lo vedrete da soli.

2. Quando smetterete di desiderare e avrete l'intenzione di avere, lo avrete.


3. La cosa più difficile è aspettare restando il padrone della situazione. Occorre resistere la prova della pausa durante la quale non succede nulla.

5. Permettere a se stesso di essere se stesso significa accettarsi con tutte le imperfezioni. Permettere ad un altro di essere se stesso significa togliere da lui le proiezioni delle proprie attese. Come conseguenza, la situazione quando uno vuole ciò che l'altro non accetta, si risolverà da sola.

6. Nella vostra realtà voi avete il cinema che gira il vostro proiettore. Vedrete ciò che disegnate. Il problema è che la gente fa tutto il contrario: disegna ciò che vede; capite la differenza?

7. Il miracolo accadrà solo quando rompete lo stereotipo e comincerete a pensare non ai mezzi per raggiungere la meta, ma alla meta stessa.

8. Ciò che non dovete fare è essere delusi della vostra vita. Non dovete pensare di avere fallito. A nessuna età. In questa vita non c'è nulla di casuale. Ed è tutto appena cominciato: in qualsiasi periodo della vita, in qualsiasi circostanza.


Fonte LA  RADIONICA ESOTERICA SCENTIFICA RUSSA FB

http://divinetools-raja.blogspot.it
La Via del Ritorno... a Casa