domenica 22 ottobre 2017

LA VIA DELLA RICCHEZZA VIDEO INTRO


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it



In questo libro Salvatore Brizzi intende la Ricchezza non unicamente come una particolare condizione economica, bensì come uno stato di benessere e soddisfazione che coinvolge l’intera vita di una persona.

Il concetto rivoluzionario di questo testo è che la Ricchezza viene intesa come un dovere, un servizio all'umanità, e non un diritto o un piacere, come si è creduto fino ad oggi.

Sentirsi ricco, soddisfatto e sereno costituisce il dovere di ogni buon cittadino, il quale deve fare da esempio per i propri figli e per la collettività.

La ricchezza va considerata un dovere civico
– come andare a votare – e quindi vissuta come tale. Il denaro non deve più rappresentare un desiderio che scaturisce dalla cupidigia o dalla paura, bensì un dovere che va compiuto da ogni buon cittadino per il bene di tutti. Il denaro va dunque spostato dalla sfera del desiderio alla sfera del dovere.

Sappi che se decidi di leggere questo libro, devi impegnarti sin da ora a mettere anche al servizio del prossimo il nuovo benessere che acquisirai.

La Via della Ricchezza
Il denaro al servizio dell'umanità
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
€ 15













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venerdì 20 ottobre 2017

Southern Cross - Fiori australiani


Descrizione; Xanthosia rotundifolia - Southern Cross

Condizioni negative:
Vittimismo, tendenza a colpevolizzare gli altri e a sostenere che la vita è stata crudele


Benefici:
Potere personale, attitudine positiva verso la vita e gli altri, presa di responsabilità verso se stessi



APPROFONDIMENTI

Essenze Australian Bush Flowers: Rimedi floreali per esprimere il proprio potenziale, liberarsi dalle convinzioni negative e raggiungere il benessere emozionale

I rimedi floreali hanno una tradizione antica: gli Aborigeni australiani hanno sempre utilizzato i Fiori per trattare i disagi o gli squilibri emozionali, cosí come avveniva nell'antico Egitto, in India, Asia e Sud America. L'uso delle Essenze Floreali ha conosciuto una lunga tradizione fino a divenire molto popolare nell'Europa dell'epoca medioevale. Sia Hildegard Von Bingen (XII sec. d.C.) che Paracelso (XV sec.) lasciarono testimonianza scritta dell'abitudine comune di raccogliere la rugiada dei fiori per affrontare alcuni malesseri della sfera emozionale.

Questa metodologia fu nuovamente adoperata oltre mezzo secolo fa dal Dr. Edward Bach. Tuttavia, la società moderna presenta esigenze e problematiche che si sono differenziate da quelle trattate dal Dr. Bach e che richiedono nuovi rimedi per fronteggiare rinnovate tematiche nell'ambito delle relazioni e dei comportamenti quali, ad esempio, sessualità, abilità nella comunicazione e crescita spirituale. La risposta a queste necessità ci viene data dai Fiori Australiani, le cui Essenze sono state scoperte e sviluppate dal Dr. Ian White, psicologo e biologo, ultimo di cinque generazioni di Terapeuti che hanno sempre utilizzato rimedi naturali.

Ian è cresciuto nel "Bush" (espressione australiana utilizzata per definire la parte più selvaggia del territorio). La nonna di Ian, esperta nell'utilizzo delle piante australiane, era solita portare con sé il nipote a passeggiare nel "Bush", come faceva con la madre di Ian. Attraverso la sua profonda esperienza e conoscenza, ha potuto indicargli le numerose proprietà benefiche di piante e fiori. Grazie a Lei, Ian ha sviluppato un profondo rispetto per la Natura, che gli è servito per diventare pioniere e operatore impegnato nella ricerca delle qualità più rare e riequilibranti delle piante del continente australiano.

L'Australia possiede le più antiche specie ed il più alto numero di fiori di eccezionale bellezza e forza. In aggiunta, si tratta di un continente incontaminato, carico di antica energia.

Attualmente, l'Australia sta sperimentando un momento di nuova e pervasiva vitalità energetica che, combinata con le innate potenzialità rigenerative della Terra, fa delle Essenze Australiane dei rimedi unici. La quasi totalità dei Terapeuti ha identificato nelle Essenze Floreali Australiane una nuova possibilità di aiuto per riportare equilibrio psicofisico nelle persone e risultano essere un valido completamento della gamma di terapie e rimedi.

Le Essenze Australian Bush Flowers non solo aiutano a far chiarezza nella vita di ognuno di noi, ma donano anche la forza, il coraggio e la volontà di seguire e realizzare i propri obiettivi e sogni. Favoriscono lo sviluppo intuitivo, l'autostima, la spiritualità e la creatività.

L'effetto delle Essenze Australian Bush Flowers è simile a quello che si ottiene con la meditazione, in quanto permette l'accesso ai contenuti del proprio Io Evoluto, permettendo il riconoscimento, l'accettazione e la conseguente liberazione dalle convinzioni negative spesso presenti nell'Inconscio.

Tutto ciò permette alle virtù positive dell'Io Evoluto, come l'amore, la gioia, la fiducia, il coraggio, ecc., di inondare l'essere fino alla dissoluzione di ogni convinzione o schema negativo di pensiero. L'equilibrio è in tal maniera ristabilito ed emerge il vero benessere psicofisico.

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Southern Cross - Fiori australiani - 15 ml
Potere personale, attitudine positiva verso la vita e gli altri, presa di responsabilità verso se stessi

LA GIOVINEZZA ...

La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d'animo.
Caratteristica della giovinezza non sono i colori e la freschezza fisica, ma la forza di volontà, la passione, il coraggio e la costanza di raggiungere un ideale.

* Thomas Wu Tao Ling *






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giovedì 19 ottobre 2017

REALIZZARE UN DESIDERIO? E’ SEMPLICE. BASTA COLLEGARLO A CIO' CHE ESISTE GIA'.

"Uno dei potenti modi mistici per realizzare il proprio desiderio sta nel collegarlo con ciò che già esiste.
E’ come mettere un nastrino dentro una treccia di capelli, il nastrino e la treccia diventano tutt'uno.
Nel Cosmo è tutto collegato, e la conoscenza occulta significa l'ammissione di questo fatto per realizzare qualcosa di suo. Ho preparato per voi diverse immagini affinché voi possiate capire rapidamente ciò che vi sto suggerendo ed iniziare la pratica.


Bisogna collegare il proprio desidero a qualcosa di globale: la Natura, la Terra, il Sole, il Cosmo, le Stelle ecc.
Avvitate una vostra vite (il desiderio) dentro un meccanismo che già esiste… vedrete che funzionerà. Anche il vostro desiderio inizierà a funzionare.
Occorre semplicemente collegare il desiderio alla matrice già esistente. Bisogna ripetere le frasi come i mantra, molte volte. Inizierà ad avverarsi."

(Serghej Veretennikov - "La tua Yoga”)

Immagine n.1:
Guardate l’immagine e ripetete: IL SOLE E' DORATO- IL MARE E' BLU - L'ERBA E' VERDE - SONO SANO E STO BENE.

Immagine n.2
IL FIUME E' FREDDO - IL CIELO E' BLU- C'E' TANTA BELLEZZA INTORNO - IO SONO FELICE

Immagine n.3:
LE FOGLIE SONO VERDI - C'E' UN DOLCE PROFUMO DI LILLA - E' SCESA LA NOTTE - SONO SEMPRE FORTUNATO.
advanced mind institute
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I ricchi considerano il denaro come un amico ...

I ricchi considerano il denaro come un amico ... mentre le persone comuni lo vedono come un nemico. “Molte persone hanno una relazione con il denaro anormale, antagonistica. In fin dei conti ci viene insegnato che il denaro è insufficiente, difficile da guadagnare e ancor di più da conservare”, scrive Siebold. “Se vuoi iniziare ad attirare il denaro, smetti di vederlo come il tuo nemico e consideralo come uno dei tuoi più grandi alleati. É un amico che ha il potere di eliminare le notti insonni piene di preoccupazioni e male fisico e può perfino salvarti la vita. I ricchi vedono il denaro come un amico speciale che può aiutarli come nessun altro amico può fare e questi sentimenti positivi permettono di costruire una relazione più forte di giorno in giorno”. I ricchi sanno che si può avere tutto ... mentre le persone comuni credono di dover scegliere tra una bella famiglia e la ricchezza. L’idea che la ricchezza si ottenga solo alle spese del tempo passato in famiglia non è nient’altro che un “pretesto”, dice Siebold. “Le masse hanno subito un lavaggio del cervello e credono all’equazione o l’uno o l’altro”, scrive. “I ricchi sanno che si può avere tutto ciò che si vuole se si affrontano le sfide con una mentalità radicata nell’amore e nell’abbondanza”.

https://ideeinnovativeperguadagnare.blogspot.it/2017/10/21-atteggiamenti-mentali-da-ricchi.html
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mercoledì 18 ottobre 2017

Il Risveglio, scardinare il sogno, figli di dio

Il Risveglio
Dichiarazione


Risvegliatevi, qui e ora!

Siate consapevoli e ricordate: tutti gli uomini sono dormienti, e tutto ciò che sta accadendo intorno a voi non è più che un sogno. Solo che questo sogno ora non ha più potere su di voi.

Vi siete risvegliati nel sogno, e ciò significa che avete acquisito la capacità di influenzare il corso degli eventi. Il vostro vantaggio sta proprio nella consapevolezza. Sentite la vostra forza. La forza sarà sempre con voi, se vi ricorderete di essa.

Da ora tutto sarà come voi desiderate.
Interpretazione

La vostra nascita in questa vita è stata un nuovo risveglio dopo una serie di incarnazioni passate, i sogni della realtà.

Quando siete apparsi in questo mondo portavate con voi un bagaglio incredibile di capacità: sapevate ascoltare il fruscio delle stelle del mattino, distinguere l’aura, comunicare con gli animali e gli uccelli; tutto il mondo vi si presentava come un meraviglioso spettacolo di energia luminosa, e voi ne eravate i maghi, eravate in grado di gestire questa energia. Ma presto, dopo aver ceduto all’influenza dell’ambiente circostante, siete sprofondati in un nuovo sogno.

I dormienti, in modo mirato e costante, hanno tenuto fissata la vostra attenzione solo sull’aspetto fisico della realtà. Di conseguenza, tutti i poteri magici che avevate sono andati perduti.

Non vi sembra che la vita si svolga come in un sogno, dove non siete voi a gestire la realtà, ma è essa a farlo? Ebbene, è giunto il momento di riappropriarsi della forza di un tempo.

Scardinare il sogno
Dichiarazione


Rendetevi conto ora che la vostra vita è un gioco, una recita che vi è stata imposta. Finché siete immersi fino al collo in questa recita, non siete in grado di valutare oggettivamente la situazione e di esercitare un’influenza in qualche modo significativa sul corso degli eventi.

Quindi prima di tutto lasciate la scena e scendete in platea, guardatevi intorno con sguardo lucido e ditevi: «In questo momento non sto dormendo e sono pienamente consapevole di dove mi trovo, di che cosa sta succedendo, di cosa sto facendo e perché». E poi andate pure sul palco e continuate la vostra recita, rimanendone al contempo spettatori.

Ora avete un enorme vantaggio: la consapevolezza. Avete scardinato le regole del gioco e acquisito la capacità di gestirlo.
Interpretazione

Nel sogno ordinario si è in balia delle circostanze perché la ragione è dormiente e accetta docilmente tutto come se così dovesse essere. In stato di veglia avviene più o meno la stessa cosa.

Vi sembra che la realtà esista indipendentemente da voi e di non essere in grado di influire su di essa. Vi siete quasi rassegnati alla vostra parte, all’assortimento di abilità che vi sono state date e alle condizioni ambientali in cui vi tocca esistere. Non vi resta che lasciarvi andare alla corrente del destino, intraprendendo di tanto in tanto deboli tentativi per far valere i vostri diritti.

Ma possibile che non si possa cambiare niente? Altroché se si può! E lo farete.

Fino a ora eravate coscienti della realtà per quanto vi avevano insegnato. Ma adesso vi rendete conto che la realtà è un sogno. Ma solo in un sogno lucido sarete in grado di controllare veramente la situazione.

Sul palcoscenico della vita ognuno di noi ha il suo ruolo da svolgere, la sua parte da recitare, e in tanti in qualche modo interagiscono con voi: si aspettano da voi qualcosa, vi impongono qualcosa, vi chiedono o esigono qualcosa, vi aiutano o vi ostacolano, vi vogliono bene o vi odiano.

Guardate questa recita con sguardo consapevole, tenendovene in disparte, e allora capirete tutto da soli.

Figli di Dio
Dichiarazione


In ognuno di noi c’è una particella di Dio. Voi siete Suoi figli e la vostra vita è il sogno di Dio. Gestendo la realtà con la potenza della vostra intenzione, farete la Sua volontà.

La vostra intenzione è l’intenzione di Dio. Come potreste dubitare che essa non venga realizzata? Per fare ciò dovrete solo prendervi questo diritto.

Quando chiedete a Dio, è come se Dio chiedesse a se stesso. Potrebbe forse Dio chiedere a se stesso? Esiste forse qualcuno cui Dio potrebbe richiedere qualcosa per sé? Egli comunque si prende tutto ciò che vuole.

Non chiedete, non esigete e non sollecitate. Formatevi da soli la vostra realtà con l’aiuto della vostra intenzione consapevole.
Interpretazione

Il nostro mondo è un teatro di sogni in cui Dio agisce al contempo come spettatore, sceneggiatore, regista e attore.

Come spettatore Egli segue lo spettacolo che va in scena sul palco del mondo. Come attore Egli vive e prova le stesse sensazioni dell’essere di cui sta svolgendo il ruolo.

Dio crea la realtà e la gestisce attraverso l’intenzione di ogni creatura vivente. Insieme all’anima, Egli ha insufflato in ogni creatura vivente una parte della sua intenzione e l’ha mandata nel sogno, nella vita.

Ad ogni essere vivente Dio ha donato la libertà e il potere di plasmare la propria realtà nella misura della sua consapevolezza. Ma praticamente quasi nessuno degli esseri viventi usa la propria intenzione in modo consapevole e mirato. Permanendo in un sogno inconscio, essi sembrano volere vagamente qualcosa, senza sapere con precisione cosa. L’intenzione risulta sfocata, sfumata, incerta. L’uomo in questo senso non si è allontanato di molto dagli animali.

I pendoli sono riusciti non solo a sottrarre agli uomini la consapevolezza delle loro abilità ma anche a distorcere il significato della vita stessa, sostituendo il servire Dio con il venerarlo. Mentre in effetti lo scopo della vita, così come il servizio a Dio, consiste nella co-creazione, nella creazione insieme a Lui.

estratto dal libro "Transurfing in 78 Giorni" di Vadim Zeland!La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it


Transurfing in 78 Giorni
Corso pratico di Gestione della Realtà

I PENDOLI RELIGIONI


Spesso, per sbarazzarsi del disagio dello stare da solo con se stesso, l’ego si decide per un passo disperato: comincia a negare se stesso. L’ego dichiara che amare se stessi non va bene e che bisogna amare gli altri. L’uomo si allontana dalla propria anima e si rivolge a Dio o alla gente per dedicare la sua vita a qualcuno o a qualcosa, a qualsiasi cosa pur di acquisire un sostegno. Ma può succedere anche il contrario: l’ego può sfociare in aggressività e allora compaiono i criminali, i cattivi, i cinici. Dunque, sia i religiosi devoti che le personalità perdute sono prodotti dell’ego, solo con polarità opposta.

Qualcuno potrà pensare che rivolgersi a Dio aiuti a liberarsi dall’ego. Il paradosso, però, sta proprio nel fatto che è l’ego a spingere verso Dio. Ma Dio non è fuori, è dentro di noi! Una parte di Dio è in ogni essere vivente e in questo modo Egli gestisce tutto il mondo. L’ego che cerca sfogo nella reli- gione adora qualche simbolo astratto, voltando le spalle alla sua anima, cioè all’autentico Dio. Cristo, Maometto, Buddha, Krishna sono stati la più alta manifestazione del Signore, ma pure l’uomo comune è una manifestazione del Signore, anche se non la più alta. Risulta quindi che una manifestazione si prostra a un’altra manifestazione. A chi serve tutto ciò?

Aspirare a Dio avendo il fine di liberarsi dal proprio ego è un percorso di importanza interna. L’importanza interna si manifesta solo nel caso in cui ci si rimetta a un giudizio esterno. Un ritorno a se stessi senza confrontarsi con gli altri è il vero cammino verso Dio. Se mi libero dalla necessità di considerare il parere degli altri, risulta che sono autosufficiente, il mio ego cessa di esistere e resta solo la mia personalità integra e compatta. Non ascoltate coloro che vi sfidano a cambiarvi e a modellarvi secondo certi standard. Essi vi costringono a cambiare voi stessi, ad allontanarvi dalla vostra anima e a seguire la regola del pendolo: “Fai come me”. Rivolgetevi verso voi stessi, accettatevi come siete, permettetevi di essere voi stessi, arroga- tevi il diritto di avere ragione. Dedicare tutto se stesso al servizio di un qualche Dio astratto significa allontanarsi dalla propria anima, ovvero giurare fedeltà al pendolo della religione.

Questa è la teosofia del Transurfing che, del resto, non impone nulla a nessuno. Io non proclamo verità assolute, ma cerco solo di estrapolare alcune costanti. Ognuno poi è libero di trarre le proprie conclusioni.

Ovviamente ai leader religiosi simili ragionamenti non piaceranno. Ma anche tra di loro si trovano persone diverse, con diverse convinzioni. Gli ardenti sostenitori del pendolo- religione si differenziano dai sinceri ministri del culto per il modo rabbioso con cui i primi contrappongono i loro dogmi a tutto il resto. Il modo aggressivo di fare pressione sugli altri tradisce subito un seguace del pendolo.

Fortunatamente sono passati i giorni in cui questi sostenitori potevano bruciare sul rogo i dissidenti, ma nonostante ciò i conflitti religiosi sono rimasti e non sono destinati a finire,

Dando tutto se stessi al servizio di Dio ci si allontana da Dio. Il Creatore crea una moltitudine di realtà attraverso l’intermediazione degli esseri viventi, intesi come Sue vive incarnazioni. Dio è intenzionato a sperimentare tutte le sfaccettature della realtà che crea e proprio per questo manda i suoi figli sulla Terra. Dio vi ha dato libertà di azione: godete di questa libertà! Non c’è alcun bisogno di rinchiudersi in una cella e trascorrere lunghe ore in preghiera. Questo non è un servizio reso a Dio ma una privazione della Sua gioia, che invece si può ottenere da una vita vissuta pienamente. È come non lasciar uscire a giocare un bambino, costringendolo a dedicare tutto il suo tempo allo studio.

I seguaci dei pendoli-religioni cercheranno di convincervi del fatto che voi non siete capaci di fare nulla, mentre Dio è onnipotente. Alla struttura la vostra libertà e la vostra forza non convengono, essa ha bisogno d’ingranaggi a posto. I pendoli hanno avuto già un notevole successo nella schiavizzazione della volontà dell’uomo. Resta solo da stupirsi di quanto grande debba essere l’influenza dei pendoli per far sì che i figli di Dio abbiano perso ogni nozione sulla loro potenza.

Vadim Zeland
 
http://altrarealta.blogspot.it/
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domenica 15 ottobre 2017

cambiare tutto o lasciare così com'è

Quando avete una scelta: cambiare tutto o lasciare così com'è, sembra strano, ma è meno pericoloso scegliere il cambiamento.
Perché, se si arriva ad avere una scelta, i cambiamenti ci saranno lo stesso, ma potreste essere trascinati per i capelli, sulle pietre... e avreste potuto camminare da soli, ma non ne avete avuto voglia (nessuno dice "per pigrizia", si nominano altri motivi).
Insomma, c'è questa regola. Non dico che a me piace. Ma funziona così.

("Il raccoglitore di stelle").Advance Mind Institute
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venerdì 13 ottobre 2017

Tatuati per la vita

Una sera, mia moglie ed io eravamo seduti in un bar prendendo un cocktail quando una giovane donna (circa sui trent’anni, ma è comunque una giovane donna a questo punto della mia vita) cominciò a chiacchierare con noi. Disse che scommetteva che io andassi in motocicletta. Le chiesi come potesse dirlo e lei rispose che era per via del look: testa rasata, pizzetto, stivali e occhiali da sole. Poi aggiunse che scommetteva anche che avevo dei tatuaggi. Io confermai che in effetti ne ho parecchi. Lei con orgoglio ci disse che anche lei ne aveva uno e ce lo mostrò, un cuore spezza- to. Ne andava fiera. Le chiesi come mai avesse deciso di tatuarsi un cuore spezzato sull’anca. Lei disse semplicemente che pensava fosse carino. Le chiesi come mai volesse proclamare al mondo intero e a tutti gli uomini che incontrava, oltre che a se stessa, che aveva il cuore spezzato? Andai avanti e le chiesi anche come stesse andando la sua vita sentimentale. Lei disse che faceva pena: non riusciva a tenersi un fidanzato e ogni uomo nella sua vita la trattava in modo orribile. Le chiesi quando era iniziato quell’andamento. Lei replicò che era iniziato tutto circa cinque anni prima. Le chiesi da quanto aveva il tatuaggio del cuore spezzato, e lei disse che erano passati circa cinque anni. Le chiesi se secondo lei potesse esserci qualche correlazione fra i due eventi. I suoi occhi s’illuminarono e disse “Non crederete che la mia vita senti- mentale vada così male per colpa del mio tatuaggio, vero?”. Mia moglie Rose Mary ed io, le assicurammo che in effetti era proprio quello che credevamo. Ci chiese cosa avrebbe dovuto fare e noi le rispondemmo che avrebbe dovuto far riempire il tatuaggio il più presto possibile. Così facendo avrebbe proclamato al mondo, a se stessa, e a ogni uomo con cui sarebbe uscita che il suo cuore era intero e pieno. Ci ringraziò, diede a entrambi un abbraccio e ci lasciò immediatamente per andare in un salone di tatuaggi. La lezione? Stai attento che quello che proclami al mondo su te stesso sia vero, sia che tu lo faccia attraverso le parole, le azioni o i tatuaggi. Anche le piccole cose possono avere un enorme impatto. Scegli una vita straordinaria. Abbi cura delle piccole cose – fai le cose che la maggior parte delle persone non farà mai. Sappi che, ogni piccola cosa che pensi, dici e fai, ha un impatto considerevole sui risultati della tua vita.


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Stà Zitto, Smettila di Lamentarti e Datti una Mossa Voto medio su 5 recensioni: Buono
€ 10

giovedì 12 ottobre 2017

Transurfing in 78 Giorni - Libro

Uno strumento indispensabile per mettere in pratica il Transurfing

Il Transurfing è un “Sapere residuale”, giunto fino a noi dalle profondità dei millenni. Un Sapere che aiuta ad aprire gli occhi sulla natura illusoria del mondo esterno. L'illusione sta nel fatto che la realtà esisterebbe di per sé, indipendentemente da noi e non sarebbe controllabile. In realtà non è così: ognuno di noi è in grado di costruire il suo strato individuale di mondo e creare il suo destino a sua personale discrezione. Il Transurfing offre gli strumenti per operare in questa prospettiva.

Coloro che già conoscono la tecnica proposta dal Transurfing sanno quanto è grandioso il suo potenziale. Ma sapere è ancora poco. La realtà di tutti i giorni, con i suoi “pendoli” sempre in agguato, tende a farci dimenticare le lezioni apprese, a farci invischiare dalle circostanze, a farci sprofondare nuovamente nel sogno da cui si credeva di essersi risvegliati.

Importante diventa quindi ricordare e praticare quello che si sa, mantenersi sempre consapevoli e lucidi, essere in grado di sapersi porre durante il giorno domande apparentemente banali: dove sono? Perché sono qui? Cosa sto facendo? Perché lo sto facendo?

Questo corso pratico è indicato per approfondire i principi teorici del Transurfing, per aiutare a ricordarli e applicarli nel quotidiano: ogni mattino leggi l’interpretazione di un principio di base del Transurfing e durante l’intero giorno segui quello che c’è scritto. Il giorno seguente affronta il punto successivo, senza dimenticare di praticare quello che hai già studiato. In questo modo finirai per assimilare con la giusta sequenza tutti i principi. È un processo affascinante ed efficace per mettere in pratica tutti gli insegnamenti di Vadim Zeland.

Se non conosci ancora i principi del Transurfing questo corso pratico di 78 giorni può darti una visione d’insieme della tecnica e stimolarti ad approfondirla attraverso gli altri libri di Vadim Zeland.


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Transurfing in 78 Giorni
Corso pratico di Gestione della Realtà

martedì 10 ottobre 2017

La vita non deve essere stracolma di pesi e di privazioni.

La vita non deve essere stracolma di pesi e di privazioni.
Se è così, significa che questa è la vostra scelta, il vostro sogno che state prendendo per la verità, per il dovuto. Non dovete accettarlo. Se è troppo difficile, troppo complicato, forse non è la vostra porta. Dovete svegliarvi, scuotervi e uscire dal sogno, ovvero, iniziare a proiettare il vostro film, un altro, e muovere i piedi verso un'altra porta.
E ricordate: gli insuccessi non sono tali; probabilmente, sono dei bivi che vi portano allo scopo.

(V.Zeland)


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Wayne Dyer la gratitudine

Quando mi guardo allo specchio per iniziare il rito giornaliero della rasatura, dico: “Ti ringrazio, Dio, per la mia vita, per il mio corpo, per la mia famiglia e per tutti i miei cari, per questa giornata, e per darmi la possibilità di rendermi utile. Grazie, grazie, grazie!”.


Se pratichiamo la gratitudine invece di restare su una posizione di pretesa, emaneremo automaticamente ispirazione ovunque andiamo. L’essere grati ci aiuta a rimuovere l’influenza del nostro ego, che è certo che siamo migliori di tutti. Un atteggiamento di gratitudine ci permette di fare nostra la cosiddetta “umiltà radicale”, uno stato d’animo che stimola molto gli altri a sentirsi ispirati.

La maggior parte delle persone, tra quelle che ho conosciuto o semplicemente osservato, che hanno raggiunto il livello più alto nel loro campo, hanno fatto propri gli atteggiamenti di gratitudine e di umiltà radicale. Dopotutto, cosi tante persone di successo, quando ottengono un premio o un trofeo, dicono: “Prima di tutto vorrei ringraziare Dio”; è quasi come se non potessero farne a meno. Sono immensamente grate per le loro onorificenze, ma non solo: sanno che esiste una Forza nell’universo di gran lunga più grande di loro che le fa recitare, cantare, scrivere, gareggiare o creare. E se anche noi assumiamo lo stesso atteggiamento, saremo fonte di ispirazione per gli altri. Tutto qui.


Al contrario, la pomposità non ispirerà mai nessuno. Quando conosciamo qualcuno che si vanta parlando continuamente alla prima persona singolare, ci accorgiamo di voler fuggire il prima possibile. La vanità, la presunzione e la superbia sono tutti segnali che ci indicano che una persona ha escluso Dio dalla propria vita per opera dell’ego. Al contrario, la gratitudine e l’umiltà indicano a tutti coloro che ci incontrano e ci salutano che siamo congiunti a qualcosa di più grande della vita stessa

.
Tratto dal libro “La Voce dell’Ispirazione” di Wayne Dyer http://risvegliati.altervista.org/gratitudine-ispira-gli/#more-3664


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domenica 8 ottobre 2017

La Festa è sempre con me ...

La Festa è sempre con me, la irradio ovunque e le persone intorno percepiscono questa sensazione di Giubilo e Allegria

Gioisco di tutto quello che ho in questo preciso momento



Non faccio entrare notizie cattive nel cuore, nella mente e nella vita

Mi schermo dalle notizie cattive e mi apro quelle buone

intorno a me si crea una zona di VIBRAZIONI armoniose, dove tutto scorre senza intoppi
... Sono in buoni rapporti con me stesso e con il mondo circostante

Pulisco il mio mondo interiore dalle sensazioni fastidiose e dalle emozioni irritanti

qualsiasi insuccesso può essere TRASFORMATO in una brillante VITTORIA

Liberandomi dalla spazzatura negativa scopro che la realtà comincia ad essere un posto sempre più confortevole ed accogliente

Vadim Zeland

ecco alcuni programmi meditativi basati sulla neuroacustica per lasciare andare
le emozioni negative:

L'elaborazione del lutto
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La rimozione dei danni bioenergetici
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La meditazione del perdono

Perdiamo quando smettiamo di credere nella vittoria


































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GLI OCCHIALI E LA VISTA

Scrive Vadim Zeland, sugli occhiali:

"C'è un fatto poco conosciuto.
Milioni dei portatori degli occhiali non sanno che la vista p potrebbe essere ripristinata, buttando via gli occhiali. Nelle università insegnano ancor oggi il concetto antiquato di Hermann Helmholtz: il cristallino è visto come una lente gestita. Un'altro concetto, più moderno, appartiene a William Bates: i muscoli comprimono o allungano non il cristallino ma tutto l'occhio, come nella camera fotografica, perciò cambia la messa a fuoco di tutto il bulbo oculare, e non solo del cristallino. Questo cambia il modo di vedere il problema dei difetti della vista.
La vista peggiora quando i muscoli, sotto gli stress o le pressioni, s'indeboliscono... "L'obiettivo" della macchina fotografica s'inceppa e non può più muoversi liberamente. Arriva la miopia o la presbiopia. L'occhio, in questo senso, è simile alla colonna vertebrale che si deforma e fa male a causa dei pesi irregolari e degli stress.


Se una persona inizia a portare gli occhiali, i muscoli si atrofizzano, perché è il "vetro" che ora fa tutto il lavoro. Di più. ogni anno la vista peggiora, e occorre prescrivere le lenti sempre più forti.
Per ripristinare la vista, una serie di muscoli occorre rilassarli, ed altri, allenarli. Gli esercizi sono molto semplici, si trovano anche in internet, come le lezioni del prof. V.G.Zhdanov.
Perché non rendere pubbliche queste conoscenze? Perché il profitto annuale dalla vendita degli occhiali, nel mondo, supera 50 miliardi di dollari.
E alle università continuano a studiare la teoria di Helmholtz.
E c'è un altro piccolo fatto sconosciuto. Il GLUTAMMATO DI SODIO è un veleno molto tossico per la retina. La distrugge. Questa aggiunta, purtroppo, crea un buon gusto. E' stata inventata relativamente di recente e fa parte di praticamente tutti i cibi di preparazione veloce: la maionese, i sughi, i cibi secchi. Se non volete perdere la vista, rinunciate ai prodotti che lo contengono. Pensate a chi fate favore recandovi al supermercato.
Il cibo nella trappola per topi è più buono?"


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sabato 7 ottobre 2017

All’inseguimento del riflesso


Cosa succede quando una persona odia qualcosa? Essa ripone in questo sentimento l’unità dell’anima e della ragione e quest’immagine netta, riflettendosi ineccepibilmente sullo specchio, riempie di sé tutto lo strato del mondo della persona, che finisce per avere in abbondanza tutto ciò che odia. Come risultato la persona si irrita ancora di più aumentando in questo modo la forza del suo sentimento. Mentalmente manda tutti “a quel paese” e lo specchio rimanda indietro questo boomerang: se tu hai mandato qualcuno a quel paese, anche tu verrai mandato nello stesso posto.

La quantità di fastidi aumenta?
Per forza! Se ci si mette di fronte allo specchio e si inveisce contro tutti e tutto («Ma va all’inferno!»), quale riflesso potrà mai venir fuori? Ovviamente il riflesso di come si va all’inferno insieme al proprio mondo.

Allo stesso modo l’oggetto del giudizio penetra nel mondo dell’“accusatore”. Provate a immaginarvi la scena di una vecchia arrabbiata, che impreca contro tutto il mondo. La donna si sente l’incarnazione vivente di una giustizia severa e impeccabile, che sa “di aver ragione davanti alla gente e alla sua coscienza” mentre il resto del mondo è colpevole di aver risposto a quello che a lei non è andato a genio. Il quadro che produce il comportamento del- la vecchia è estremamente concreto e chiaro. Guardandosi allo specchio con tale alterigia ella crea attorno a sé una realtà equivalente, cioè una realtà di totale ingiustizia. Ebbene, e come do- vrebbe reagire il mondo di fronte a questo tipo di manifesta- zione? Il mondo non giudica questa donna e non giustifica se stesso. Il mondo, con la sua proprietà caratteristica, diventa esattamente così come viene rappresentato.

La stessa cosa succede in caso di non accettazione di qualcosa. Se, per esempio, una donna ha un rapporto fortemente negativo nei confronti del consumo di alcol, sarà destinata a scontrarsi con l’alcol a ogni passo. Sarà costantemente infastidita dall’ubriachezza nelle sue varie manifestazioni, fino al punto di arrivare a sposare un alcolista. E tanto più forte sarà la ripugnanza provata dalla donna, tanto più berrà il marito. Di tanto in tanto costui potrà anche provare a smettere di bere, ma la moglie odia così tanto gli ubriachi da non poter fare a meno di assaporare tale odio con gusto, ripetendo con astio: «Tanto non smetterai di bere!». E davvero, se il marito non avrà una ferma intenzione, la moglie “ostinata” nella sua non-accettazione potrà incuneare il suo pensiero-forma nello strato del mondo del marito.

In generale, la tendenza ad avere aspettative pessimistiche è brutta da vedere. Una posizione del tipo: «Tanto, non ne verrà fuori niente lo stesso!» si avvicina molto al sadomasochismo. Il pessimista, beandosi del proprio duro destino, si riempie di una soddisfazione perversa: «Il mondo è così brutto che peggio non potrebbe essere. E ben gli sta, e anche a me insieme ad esso!». Questo tipo di abitudine patologica di bearsi di negativismo si sviluppa insieme a una predisposizione alla permalosità: «Sono meraviglioso, e voi non mi apprezzate! Ecco che ingiustizia! Ba- sta, mi sono offeso e non cercate di calmarmi! Quando morirò allora sì che capirete!». E cosa ne viene fuori alla fine? Lo specchio non solo riflette, ma rafforza con successo il quadro di questo malessere fatale. Il permaloso si ordina da solo uno scenario di fallimento e poi esulta: «Beh, che vi avevo detto?». Mentre lo specchio esegue semplicemente l’ordine: «Prego, come vuoi».

Con questo stesso fatalismo il fallito constata la sua non invidiabile posizione: «Tutta la mia vita è stata un ammasso di tenebre, e davanti non vedo il minimo spiraglio di luce». Egli, con tutte le sue forze, non desidera questo tipo di destino e per- ciò spende tutta la sua energia mentale in sospiri e lamenti. Ma cos’altro potrebbe riflettere lo specchio se l’immagine è quella di un’insoddisfazione totale? Il riflesso è tale e quale l’immagine. Se l’immagine è: «Non sono soddisfatto! Non voglio!», il riflesso sarà: «Sì, ho capito, non sei soddisfatto e non vuoi». Ancora una volta lo specchio riprodurrà lo stesso fatto, né più né meno.

L’insoddisfazione nei riguardi di se stessi ha la stessa para- dossale natura: genera se stessa

Vadim Zeland  - Le mele cadono dal cielo
 

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venerdì 6 ottobre 2017

Sono il tuo CORPO, e mi rivolgo a te.

- Sono così come tu mi pensi; ti prego, pensa che io sia bello; lo sarò.
- Quando pensi alle malattie e le cerchi in me... sono costretto ad obbedire e m’ammalo.
- Quando hai molti pensieri negativi, m’ammalo, perché stai sperperando per questi pensieri la forza vitale.
- Quando gioisci, ringiovanisco e fiorisco.
- Le mie risorse sono tante. Credi in me, posso guarire anche quando i medici emetteranno una sentenza della fine. Aiutami semplicemente con la tua fiducia in me.
- Sono fatto per funzionare per tantissimi anni; perché inizi a pensare alla vecchiaia già a 35-40 anni? Perché credete che i 100 anni sia un limite?
- Quando vuoi mangiare qualcosa, chiedimelo se ne ho bisogno. Se imparerai a sentirmi, ti risponderò.
- Sulla bellezza. Non riempirmi di vari integratori, botox, gel, silicone... posso essere bello anche senza questa roba, aiutami solo, e assumerò le forme che vorrai tu.
- Mi piace passeggiare, nuotare, correre, ballare, mi piace il massaggio, il sesso. Mi piacciono le occupazioni che ti portano gioia.
Stare tutto il giorno davanti al computer o la Tv... non troppo.
- Ti credo molto. Se tu credi di ingrassare perché hai mangiato un pezzo di torta, realizzerò il tuo pensiero e ingrasserò.
- Ti amo molto. Mi piacerebbe sentire da te delle parole d’amore e di gratitudine. Almeno qualche volta. Ma se non lo farai... ti amo lo stesso.. incondizionatamente.
- Sono io, il tuo corpo... il tuo Universo. Anche tu sei una particella dell’immenso universo.
Ti ringrazio.. esisto perché tu lo hai voluto. E sono così come mi vuoi vedere. Aiutiamoci.
( da un post di Olga Samarina )
Amiamo noi stesse.

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mercoledì 4 ottobre 2017

LA MEDITAZIONE DEI CAMBIAMENTI

Secondo il buddismo, i cambiamenti che potremmo subire, anche quelli molto profondi, non conoscono i limiti. Ma l’uomo spesso li desidera e, allo stesso tempo, li teme, perché qualsiasi cambiamento potrebbe nascondere in se delle incognite. Vorremmo molto avere dei cambiamenti nella nostra vita, ma non sappiamo con precisione cosa dobbiamo cambiare, né come farlo. A volte ci troviamo in questo stato per mesi o per anni interi. Il problema è la mente, che non sempre è la nostra migliore consigliera. A volte occorre qualcosa di più rispetto alla semplice presa di una decisione razionale. Questo “elemento in più” è ciò che occorre perché nella nostra vita qualcosa cambi.

Il programma “La meditazione dei cambiamenti” serve per prepararsi ai cambiamenti: contiene le frequenze che aiutano, al livello del subconscio, a togliere quei blocchi che frenano la nostra trasformazione, a preparare il cervello ai cambiamenti. Il programma aiuterà ad adattarsi ai cambiamenti che già ci sono stati e anche solleciterà quei cambiamenti che vogliamo noi.
Se dovessimo dirlo con un linguaggio scientifico, questo programma rappresenta un adattogeno neuroacustico che rafforza la nostra capacità di adattarci alle condizioni che cambiano.
Il suo obiettivo è quello di preparare la coscienza alla vasta gamma delle influenze esterne, di aumentare la resistenza allo stress, di facilitare l’adattamento alle condizioni modificate. La principale caratteristica del programma è la sua capacità di calmare e di stimolare la coscienza, e, tramite la coscienza, di agire su tutto l’organismo.

Questo programma non è solo una piacevole musica in stile “ambient”; è infarcita di diverse frequenze, dal ritmo beta fino ai ritmi alfa e theta. La prima parte del programma rappresenta un piano passaggio dal beta ad alfa, e successivamente, al ritmo theta. E’ al livello theta che si parla con il subconscio, si eliminano i blocchi, le dipendenze, i condizionamenti. Nell’ultima parte del programma avviene una rapida stimolazione con i ritmi beta, per spingere alle azioni attive e decise.
Il programma è in grado, senza alcun aiuto da parte della coscienza, senza le affermazioni, di apportare quei cambiamenti che aumenteranno la vostra capacità di adattamento alle nuove condizioni.
Ma c’è qualcosa di più, rispetto al semplice adattamento. Il programma vi aiuterà quando sarete voi a volere dei cambiamenti nella vostra vita, stimolandoli. Per esempio, da anni state facendo lo stesso lavoro, ma vorreste cambiare qualcosa, per esempio, mettersi in proprio... e tuttavia, rimandate la decisione a causa dei timori e dubbi, e così non riuscite ad approdare a nulla di nuovo. Il programma “La meditazione dei cambiamenti” vi aiuterà in questi casi: quando l’iniziativa, la voglia di cambiare dovesse provenire da voi. Vi aiuterà a realizzarli.

Tenete presente che lavorando con questo programma non dovrete fare nessuna affermazione cosciente. Cercate di evitare la razionalizzazione, non è un programma dell’autoipnosi. Non vi state programmando al livello della coscienza: il programma funziona ai livelli molto più profondi, dove le formule verbali non funzionano, e quindi, sono superflue.
Tutto ciò che vi serve è trovare un posto silenzioso, chiudere gli occhi e dedicare 20 min all’ascolto del programma. Tutto il resto farà il programma, mentre voi lo lascerete fare.
Le particolarità del programma

Il programma “La meditazione dei cambiamenti” possiede una serie di particolarità. Osservando le istruzioni esposte in questa descrizione, potrete avere un risultato già dopo il primo ascolto.
E’ molto importante non provare la sete durante l’ascolto. Prima di lavorare con il programma, bevete un bicchiere d’acqua (l’acqua, e non una bibita qualsiasi).
Per ottenere i migliori risultati occorre meditare con questo programma. Durante l’ascolto gli occhi devono essere chiusi e l’ascoltatore deve essere concentrato sulla respirazione. Non si può muoversi e neppure immaginare dei movimenti, il corpo deve essere completamente immobile. E’ sconsigliato ascoltare il programma come sfondo mentre si fanno altre attività: in caso contrario perdereste soltanto il vostro tempo.
Il volume del suono deve essere regolato sui valori confortevoli. Prima di iniziare a lavorare, ascoltatene un frammento e regolate il volume, dopo di che potete iniziare. Prestate l’attenzione a questa nota, il programma non deve mai avere un volume del suono troppo forte. Il volume non deve darvi fastidio.
Non lavorate mai con il programma in uno stato alterato (alcolici).
Dovete lavorare con il programma SOLO con le cuffie che coprono interamente gli orecchi.
Prima di iniziare la seduta controllate la polarità delle cuffia: la cuffia destra deve andare sull’orecchio destro e quella sinistra sull’orecchio sinistro.
Potete ascoltarlo a qualsiasi ora, ma le ore migliori sono la mattina e la sera.
Ascoltate questo programma 1 volta (massimo 2 volte) al giorno (non abusatene), non più di 5 giorni alla settimana. Tenete conto del fatto che l’azione del programma continuerà per altre 4-6 ore dopo la fine dell’ascolto. In questo periodo non ascoltate altri programmi.
Verificate di avere un programma originale, scaricato da voi personalmente dal sito dell’Advanced Mind Institute. Non siamo responsabili dei programmi avuti tramite terzi. I nostri collaboratori aiutano soltanto le persone in possesso dei programmi regolari.
Come meditare?

Assumete una posizione comoda, chiudete gli occhi, fermate il dialogo interiore e già dopo alcuni minuti entrerete in un piacevole stato di rilassamento. Una persona media ci impiega circa 8 minuti. Prima di meditare è meglio bere un bicchiere d’acqua. Una dettagliata descrizione della tecnica di meditazione si trova nell’articolo “Come meditare in maniera corretta”.

Non si consiglia l’ascolto di questo programma ai malati di epilessia, ai portatori di pacemaker, alle donne in stato di gravidanza e ai ragazzi minori di 16 anni.

Acquista il programma


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Per ogni messaggio negativo si trova sempre un riscontro "ironico- gioioso".

Manifestando insoddisfazione ... trasmettete allo specchio del mondo un'immagine squallida e riceverete di conseguenza.
Dovete capire che occorre gestire non le emozioni ma il modo di rapportarsi alla situazione.
Al posto di sgridare qualcuno, fate l'opposto, elogiatelo.
La polizia stradale vi ha fermato? Ma che bravi!
Come si preoccupano che io non faccia incidenti.
I vicini di casa fanno rumore? Ma che creativi! Come sanno divertirsi! Etc.
Per ogni messaggio negativo si trova sempre un riscontro "ironico- gioioso".
E che i pendoli si rodano dalla cattiveria per essere rimasti con un pugno di mosche in mano.

VZ

transurfing sintesi della trilogia


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lunedì 2 ottobre 2017

La degenerazione del vecchio è una condizione necessaria per una nuova crescita...


"Se vi attaccate al vecchio e mostrate la resistenza ai cambiamenti, se siete contrari allo scorrimento naturale della vita, siete destinati a soffrire.
La degenerazione del vecchio è una condizione necessaria per una nuova crescita..."

(Ekhart Tolle)

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